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23.4267 · Postulato · 2023-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a valutare e a riferire, sulla base degli scenari di sviluppo demografico in Svizzera e nei Cantoni, nonché di una valutazione della futura concorrenza per i lavoratori qualificati nell’area dell’Unione europea e dell’Associazione europea di libero scambio, in che misura si potrà attenuare la carenza di manodopera qualificata in Svizzera nel prossimo decennio o ventennio grazie alla libera circolazione delle persone, come è avvenuto negli ultimi vent’anni, o se in futuro potrà oppure dovrà essere compensata da un maggiore sfruttamento del potenziale nazionale di manodopera qualificata attraverso una massiccia offensiva di formazione e da una maggiore immigrazione da Paesi terzi, e in che misura nei gruppi professionali più importanti.

Begründung

Secondo gli scenari dell’Ufficio federale di statistica sullo sviluppo demografico della Svizzera e dei Cantoni, la futura situazione del mercato del lavoro sarà determinata quasi esclusivamente da movimenti migratori, complici il tasso di natalità persistentemente basso e l’ondata di pensionamento dei baby boomer. Secondo lo «scenario di riferimento», la crescente domanda di lavoro potrà essere soddisfatta soltanto attraverso una migrazione netta di oltre 55 000 persone all’anno, in media. Molti Paesi dell’UE e dell’AELS, tuttavia, si trovano ad affrontare sfide demografiche analoghe o addirittura superiori a quelle della Svizzera. Il Consiglio federale è pertanto invitato a valutare l’entità delle future difficoltà di reclutamento dall’area UE/AELS e a discutere come si potrebbe mitigare il prevedibile peggioramento della carenza di lavoratori qualificati, attraverso una massiccia offensiva di formazione, quale dovrebbe essere la portata di tale offensiva e in che misura potrebbe o dovrebbe comunque essere compensata da una maggiore immigrazione da Paesi terzi. Questa stima dovrebbe essere differenziata per Cantoni e gruppi professionali perché, secondo l’Ufficio federale di statistica, la futura crescita della popolazione sarà concentrata in pochi Cantoni e anzi alcuni Cantoni registreranno addirittura cifre in calo. Occorre quindi stimare l’invecchiamento demografico in Svizzera e nei principali Paesi di provenienza dell’immigrazione, i processi di trasformazione dei mercati del lavoro e l’impatto di un’offensiva sul fronte della formazione, le possibilità di immigrazione legale e gli effetti dei movimenti internazionali di rifugiati.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Da molti anni il mercato del lavoro svizzero è caratterizzato da una domanda di lavoratori qualificati in costante crescita. Grazie alla costante formazione e formazione continua della manodopera residente e all’immigrazione di lavoratori stranieri, che si è aggiunta al potenziale nazionale di lavoratori qualificati, negli ultimi due decenni la Svizzera ha registrato una forte crescita dell’occupazione, soprattutto nelle professioni altamente qualificate. Il crescente fabbisogno di manodopera qualificata è stato quindi ampiamente soddisfatto.Dagli scenari di sviluppo demografico dell’Ufficio federale di statistica (UST) emerge che, a causa dell’invecchiamento demografico, la crescita futura della manodopera in Svizzera dipenderà sempre più dall’immigrazione. Si presume che nei prossimi decenni la Svizzera continuerà ad attrarre manodopera dall’estero, anche se il livello di immigrazione netta rimane alquanto incerto. Oltre all’entità dell’immigrazione, anche le reazioni degli attori del mercato del lavoro agli sviluppi demografici sono influenzate da vari fattori (ad esempio i cambiamenti tecnologici o gli sviluppi economici nazionali e globali) e quindi difficili da prevedere. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sia possibile soddisfare le aspettative del postulato in merito a risultati significativi, specifici per le professioni e differenziati a livello regionale. Allo stesso tempo, il Consiglio federale condivide la preoccupazione dell’autore del postulato per comprendere le cause della carenza di manodopera qualificata e discutere possibili correttivi. A tal fine, il Consiglio federale fornisce una grande quantità di informazioni alle varie parti interessate. La problematica del fabbisogno di manodopera qualificata in prospettiva occupazionale viene affrontata nel rapporto della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sugli indicatori per valutare la disponibilità della forza lavoro, pubblicato il 12 settembre 2023 (non disponibile in italiano). Inoltre, gli effetti dell’immigrazione di manodopera dagli Stati dell’UE/AELS sul mercato del lavoro svizzero e gli eventuali cambiamenti nei modelli migratori vengono analizzati costantemente nell’ambito dell’Osservatorio sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea. Oltre alle informazioni esistenti, il Consiglio federale è disposto a esaminare in modo più approfondito in un rapporto le cause e gli effetti della carenza di lavoratori qualificati sulla piazza economica e sulla prosperità della Svizzera, come indicato nella suo parere in risposta al postulato Müller Leo 23.3380 «Carenza di manodopera. Quali sono i nostri compiti a casa?».Il Consiglio federale ha esaminato il sistema di ammissione al mercato del lavoro per i cittadini di Stati terzi in risposta al postulato Nantermod 19.3651 «Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera» e attuato una serie di misure per ridurre gli ostacoli amministrativi. L’attuazione della mozione Dobler 17.3067 «Gli specialisti formati a caro prezzo in Svizzera devono poter lavorare nel nostro Paese» è destinata a rendere le cose ancora più semplici ed è attualmente oggetto di delibere in Parlamento.Nell’ambito di una verifica complessiva dell’attuazione delle misure adottate finora per promuovere il potenziale di manodopera nazionale, nel primo trimestre del 2024 il Consiglio federale illustrerà in un documento globale come e quanto le varie misure soddisfino gli obiettivi di promozione del suddetto potenziale e se sono necessarie misure supplementari.Il Consiglio federale ritiene pertanto che le preoccupazioni espresse dall’autore del postulato siano già state trattate.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.