Lexipedia

23.4268 · Postulato · 2023-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come promuovere gli investimenti svizzeri nella produzione internazionale di vettori energetici rinnovabili e sintetici (Power2X, Heat2X). L’obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo di siti di produzione e di posti di lavoro nei Paesi ritenuti adatti, e di garantire l’approvvigionamento energetico della Svizzera.

Vanno approfonditi in particolare gli aspetti seguenti:

- trasferimento di conoscenze, formazione e progetti pilota;

- copertura del rischio e possibilità di instaurare nuovi contatti per gli investitori in impianti di produzione (ad esempio tramite il SIFEM o un fondo di investimento verde da istituire);

- garantire la fornitura di vettori energetici sintetici alla Svizzera attraverso trattati internazionali.

Begründung

Molti Paesi dell’Africa, del Medio Oriente e dell’America Latina dispongono di condizioni meteorologiche eccellenti (abbondanza di sole e/o vento) per la produzione di vettori energetici sintetici ma non del capitale necessario per costruire impianti. Allo stesso tempo, da questi Paesi parte spesso un forte flusso migratorio, innescato anche dalla mancanza di prospettive economiche. Le risorse naturali e l’ampio potenziale di manodopera dovrebbero essere sfruttati per raggiungere gli obiettivi globali di zero emissioni. La Svizzera deve dare il suo contributo in questo senso, per raggiungere i propri obiettivi climatici, per garantire il proprio approvvigionamento energetico e per promuovere lo sviluppo sostenibile nei Paesi produttori.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo le Prospettive energetiche 2050+ dell’Ufficio federale dell’energia, in un sistema energetico decarbonizzato i vettori energetici rinnovabili e sintetici come l’idrogeno o i carburanti sostenibili per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuels, SAF) svolgeranno un ruolo importante ma limitato. Per ragioni di efficienza, è preferibile ricorrere all’elettrificazione diretta quando possibile dal punto di vista tecnico.

La produzione e l’esportazione di vettori energetici rinnovabili e sintetici possono contribuire a creare condizioni migliori nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. I progetti su larga scala nel settore delle materie prime e dell’energia comportano però dei rischi, ad esempio per quanto riguarda questioni di governance e di concorrenza, rischi che non spariranno molto presto.

La Svizzera è azionista di diverse Banche multilaterali di sviluppo e finanzia vari fondi per il clima e fondi multilaterali di assistenza tecnica; sta quindi già contribuendo a incrementare l’uso di vettori energetici rinnovabili e sintetici (es. idrogeno verde) in Paesi emergenti e in via di sviluppo. Ad esempio, cofinanzia il programma di assistenza alla gestione del settore energetico ESMAP (Energy Sector Management Assistance Programme), un fondo della Banca Mondiale con un programma di promozione dell’idrogeno verde in tali Paesi.

Il mercato dei vettori energetici rinnovabili e sintetici è ancora in una fase iniziale. Nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo, la società della Confederazione per il finanziamento dello sviluppo SIFEM (Swiss Investment Fund for Emerging Markets) investe in PMI solide nei Paesi emergenti e in via di sviluppo; il settore climatico è uno dei suoi settori di investimento principali. I progetti su larga scala nel settore dei vettori energetici rinnovabili e sintetici non possono però beneficiare del sostegno di questa società, dato che non rientrano né nel gruppo target (PMI) né né nel budget.

Secondo l’articolo 39 capoverso 1 lettera a della legge sull’approvvigionamento del Paese, tramite l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese la Confederazione può accordare una copertura d’assicurazione e di riassicurazione nel caso in cui sul mercato assicurativo una simile copertura non sia disponibile o non sia offerta a condizioni accettabili.

Il transito dei vettori energetici, compresi quelli sintetici, non è soggetto a rischi particolari. Sarebbero eventualmente possibili ulteriori garanzie al riguardo nel quadro del Trattato sulla Carta dell’Energia (ECT) modernizzato. Diversi Stati dell’Asia centrale sono già membri di tale trattato, e sarebbe ipotizzabile anche la partecipazione di Stati africani.

Tuttavia il processo di modernizzazione dell’ECT, che classifica i vettori energetici sintetici come vettori energetici, non si è ancora concluso perché l’UE non ha ancora definito la propria posizione. Non sembra quindi opportuno garantire una maggiore fornitura di vettori energetici sintetici in Svizzera stipulando ulteriori trattati statali.



Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.