23.4284 · Mozione · 2023-09-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e implementare, in collaborazione con i Cantoni, un sistema differenziato di assistenza sanitaria, inclusa la pianificazione ospedaliera, che consenta una pianificazione e un’attuazione in base alla frequenza e alla diffusione di malattie e trattamenti conforme alla situazione.
Begründung
L’assistenza sanitaria in generale e la pianificazione ospedaliera in particolare sono notoriamente di competenza dei Cantoni. Vi sono però differenze significative per quanto riguarda le dimensioni dei Cantoni e la frequenza dei quadri clinici. L’attuale, rigido approccio ha pertanto raggiunto i suoi limiti. Per ottimizzare il nostro sistema sanitario, è indispensabile un approccio differenziato. Per le malattie ricorrenti, la pianificazione e la messa a disposizione di prestazioni a livello regionale sono ragionevoli e appropriate, per le situazioni più complesse e rare è invece indispensabile, anche per i Cantoni più grandi, una collaborazione e per alcune malattie molto rare è persino opportuna una cooperazione internazionale. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di elaborare, insieme ai Cantoni, una pianificazione ospedaliera intelligente che tenga conto in modo differenziato delle diverse malattie e dei diversi trattamenti. L’obiettivo è un’assistenza equilibrata ed efficiente senza doppie pianificazioni o sovraccapacità. La semplice alternativa «o la Confederazione o i Cantoni» deve essere superata.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene l’obiettivo della mozione, cioè un’assistenza sanitaria equilibrata ed efficiente, che non richieda una doppia pianificazione o sovraccapacità. Nel suo parere in risposta alla mozione Mäder 20.4093 «Promuovere il coordinamento e ridurre le sovraccapacità definendo al massimo sei regioni di assistenza sanitaria» ha anche sottolineato che il potenziale per creare un panorama ospedaliero più economico e qualitativamente migliore attraverso un maggiore coordinamento della pianificazione cantonale non è ancora esaurito.Occorre inoltre tenere conto della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni sancita dalla Costituzione, in base alla quale l’assistenza sanitaria è responsabilità dei Cantoni. Peraltro, la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e l’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) prevedono già disposizioni che consentono di considerare in modo diverso le malattie e i trattamenti nella pianificazione. Da un lato, ai sensi dell’articolo 39 capoverso 2bis LAMal, nel settore della medicina altamente specializzata i Cantoni devono approntare insieme una pianificazione per tutta la Svizzera, cosa che stanno già facendo. Dall’altro, nella pianificazione del fabbisogno, i Cantoni devono rispettare il criterio di accesso dei pazienti alle cure entro un termine utile (art. 58b cpv. 4 lett. b OAMal). Questa prescrizione deve essere valutata in relazione alle prestazioni da fornire. Ciò significa che le prestazioni frequenti e/o urgenti devono essere pianificate in prossimità del luogo di residenza, mentre nel caso di prestazioni poco frequenti o non urgenti, si possono prevedere spostamenti più lunghi e quindi concentrare le prestazioni.Inoltre, nel suo parere in risposta alla mozione Wyss 21.4439 «Pianificazione ospedaliera intercantonale adeguata alle esigenze», il Consiglio federale ha ricordato di avere ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione ospedaliera e di aver così già esercitato la propria competenza, con la modifica del 23 giugno 2021 dell’OAMal. Dal 1° gennaio 2022, nell’ambito della pianificazione ospedaliera, i Cantoni sono pertanto obbligati a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non soltanto sul proprio territorio, ma anche oltre i confini cantonali. Occorrerebbe quindi monitorare innanzitutto l’attuazione della modifica di ordinanza da parte dei Cantoni.Infine è stato accolto il postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 19.3423 «Un’assicurazione malattie a prezzi accessibili a lungo termine. Le misure in materia di efficienza e riduzione dei costi sono efficaci se si basano su modelli e scenari futuri attendibili». In questo ambito, il Consiglio federale esaminerà il potenziale di modelli elaborati periodicamente e di scenari a lunga scadenza. Bisognerà pertanto tener conto dei reali flussi di pazienti e delle regioni di assistenza. Prima di avviare ulteriori lavori, è necessario attendere i risultati del rapporto in adempimento del postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.