23.4293 · Interpellanza · 2023-09-29
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Conciliare carriera e famiglia è un compito spesso difficile, a meno che uno dei partner non copra le spalle all’altro permettendogli di non dover rinunciare all’uno o all’altro obiettivo. Ne consegue, de facto, un obbligo di scelta, che nella nostra società si traduce sempre di più in una carenza di personale indigeno qualificato.Viene quindi a mancare sempre di più il personale adatto, in particolare a livello dirigenziale, perché non (più) attivo. Per ovviare a questo dilemma si potrebbero promuovere maggiormente i cosiddetti modelli di top-sharing, che consistono nel ripartire su più di due spalle l’onere delle reponsabilità dirigenziali. Per le persone che lavorano in top-sharing e per i loro superiori questi modelli possono essere impegnativi sotto il profilo del coordinamento, ma possono anche offrire dei vantaggi, tra cui un ventaglio di competenze più ampio e una maggiore resilienza (p. es. in caso di assenze, malattie, ecc.).Il top-sharing esiste già sia nell’amministrazione che nel settore privato. Tuttavia, questa modalità dirigenziale è ancora associata a incertezze e pregiudizi, motivo per cui il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:In quali condizioni il top-sharing è particolarmente indicato (fattori di successo) e quali sono i problemi da prendere in considerazione (ostacoli)?Le co-candidature sono ipotizzabili anche nei massimi organi amministrativi nei quali bisogna solitamente essere eletti? (p. es. consigli comunali, consigli di stato, consiglio federale) e dove oggi non sono consentite? Quali disposizioni di legge andrebbero modificate?Per quanto riguarda la domanda precedente (n. 2), il Consiglio federale è a conoscenza di esempi reali o passati in Svizzera o all’estero? Quali sono o quali sono state le esperienze al riguardo?Secondo il Consiglio federale i modelli di top-sharing (eventualmente anche temporaneo) sono un approccio potenzialmente utile per migliorare la conciliabilità tra carriera e famiglia o per sfruttare meglio il potenziale dirigenziale presente nel Paese?In caso affermativo: quali misure (p. es. scambio di esperienze?) si prestano per promuovere i progressi, attualmente piuttosto lenti, nell’ambito di un top-sharing effettivamente vissuto?Dove vede importanti lacune di conoscenza e/o di esperienza in questo settore, che andrebbero chiarite e/o approfondite?
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1:L’idoneità di una posizione al job-sharing o al top-sharing non può essere valutata in modo schematico perché dipende da numerosi fattori. I presupposti per il successo di questi modelli dipendono in larga misura dalle caratteristiche personali dei partner di lavoro. Consapevole dei vantaggi che il job-sharing può comportare, l’Amministrazione federale offre ai suoi dipendenti modelli di orario di lavoro flessibili, unitamente alla possibilità di lavorare a tempo parziale e di condividere il lavoro (art. 64abis cpv. 4 dell’ordinanza sul personale federale, OPers; RS 172.220.111.3). Non esiste tuttavia un diritto al job-sharing. Spetta ai superiori valutare i vantaggi e gli svantaggi di questo modello, anche per le posizioni dirigenziali impegnative. Domande 2 e 3L’articolo 175 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101) e l’articolo 1 capoverso 2 della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA; RS 172.010), basato sull’articolo costituzionale citato, stabiliscono che il Consiglio federale è composto da sette membri. La composizione numerica dell’Esecutivo è quindi definita esplicitamente. Ogni membro del Consiglio federale è a capo di un dipartimento (art. 35 cpv. 2 LOGA) e se ne assume la responsabilità politica (art. 37 cpv. 1 RVOG). Il legislatore ha quindi voluto esplicitamente che la funzione di consigliere federale fosse svolta da una sola persona e non da più persone in top-sharing. Per introdurre il top-sharing a questo livello bisognerebbe modificare la Costituzione federale. L’ampliamento del Collegio avrebbe una notevole influenza sulla sua composizione (art. 175 cpv. 3 e 4 Cost.) e sul funzionamento del principio di collegialià. Su un eventuale top-sharing a livello comunale o cantonale il Consiglio federale non intende pronunciarsi. Se le rispettive costituzioni democratiche non sono in contrasto con il diritto federale (art. 51 Cost.), i Cantoni sono liberi di organizzare le proprie autorità governative come meglio credono. Il Consiglio federale non è a conoscenza di esperienze di top-sharing nei massimi organi esecutivi. Domande da 4 a 6Le condizioni di lavoro flessibili sono un fattore importante per conciliare meglio lavoro e famiglia. Inoltre, opzioni come il lavoro a tempo parziale, il telelavoro o i modelli di condivisione possono offrire alle imprese vantaggi nel reclutamento di personale qualificato e contribuire quindi allo sfruttamento del potenziale di manodopera qualificata esistente. Lo sviluppo e l’attuazione di tali misure competono in primo luogo alle aziende. Nel frattempo, anche le piattaforme di job-sharing si sono affermate come strumento di mercato a sé stante. Dal canto suo, la Confederazione promuove forme di lavoro innovative diffondendo esempi di buone pratiche, e concede aiuti finanziari in virtù della legge federale sulla parità dei sessi (RS 151.1). L’Ufficio federale per l’uguaglianza fra uomo e donna può accordare questi aiuti per progetti volti a promuovere condizioni di lavoro favorevoli alla famiglia e la rappresentanza delle donne a tutti i livelli gerarchici. Ciò comprende anche progetti di job-sharing e di top-sharing. Secondo il Consiglio federale l’offerta di informazioni su questi due modelli di lavoro è tutto sommato buona. Non ritiene pertanto necessario effettuare ulteriori chiarimenti al riguardo.