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23.4296 · Mozione · 2023-09-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali per consentire alla Confederazione di sopprimere o ridurre in misura importante il sussidio versato ai Cantoni per la riduzione individuale dei premi (RIP) se le prescrizioni sulla gestione del fabbisogno in generale e sulla pianificazione ospedaliera nazionale non sono rispettate.

Begründung

I costi della LAMal crescono sistematicamente più dell’economia, dei salari, delle rendite e dei prezzi. Molti sviluppi indesiderati sono noti da tempo. Ciononostante, quando sono messe sul tappeto singole misure di contenimento dei costi, la politica reagisce perlopiù con l’ostruzionismo. A questo punto, anziché discutere di misure specifiche, si dovrebbero valutare misure sistemiche.Secondo l’UST, nel 2021 in Svizzera si contavano 276 ospedali attivi in 579 siti, ossia circa 10 ospedali in media per Cantone. Il leitmotiv «a ogni valle il suo ospedale» è un noto errore del nostro sistema, ma riferendosi alla Costituzione federale e al federalismo è impossibile affrontarlo adeguatamente: a ogni intervento parlamentare che muove critiche (p. es. la mozione 18.3779), il Consiglio federale risponde senza eccezione rimandando alla competenza dei Cantoni in materia di assistenza sanitaria. Ma i Cantoni sono anche i principali responsabili dell’offerta di prestazioni superflue o inappropriate e delle relative conseguenze finanziarie per gli assicurati e la Confederazione. Quest’ultima dovrebbe pertanto esaminare a fondo la possibilità di apportare correttivi attraverso incentivi finanziari. A tale scopo, il Consiglio federale deve sottoporre al Parlamento un progetto di legge che consenta di sopprimere o ridurre il sussidio federale alla RIP ai Cantoni che non rispettano le prescrizioni della Confederazione per la pianificazione ospedaliera nazionale e la gestione strategica delle autorizzazioni. I Cantoni inadempienti dovranno attendersi una decurtazione del sussidio destinato alla loro popolazione ed eventualmente coprire la differenza.In un mercato dominato dall’offerta come quello della salute, il coordinamento intercantonale di tutti i tipi di ospedali (universitari, cantonali, regionali ecc.) e, in generale, la prevenzione di prestazioni in eccesso o inappropriate sono indispensabili per contenere i costi superflui e gli errori d’investimento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo parere in risposta alla mozione Mäder 20.4093 «Promuovere il coordinamento e ridurre le sovraccapacità definendo al massimo sei regioni di assistenza sanitaria», il Consiglio federale aveva già affermato che si può ancora migliorare l’economicità e la qualità delle prestazioni ospedaliere attraverso un maggior coordinamento delle pianificazioni cantonali. La legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede anche l’obbligo per i Cantoni di coordinare le loro pianificazioni, rispondendo così già a quanto richiesto dalla mozione. Per contro, la LAMal non prevede per i Cantoni alcun obbligo di pianificazione ospedaliera a livello nazionale. Il settore della medicina altamente specializzata (art. 39 cpv. 2bis LAMal) costituisce un’eccezione, e i Cantoni adempiono già quest’obbligo. Inoltre, nel suo parere in risposta alla mozione Wyss 21.4439 «Pianificazione ospedaliera intercantonale adeguata alle esigenze» il Consiglio federale ha sottolienato che con la modifica del 23 giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione degli ospedali, attivandosi quindi già nel proprio ambito di competenza. Dal 1° gennaio 2022, nella pianificazione ospedaliera, i Cantoni sono obbligati a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non soltanto a livello cantonale, ma anche oltre i confini cantonali. Occorre quindi monitorare innanzitutto l’attuazione della modifica di ordinanza da parte dei Cantoni. Inoltre già oggi è possibile interporre ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la pianificazione ospedaliera dei Cantoni (art. 53 LAMal). Con l’entrata in vigore della modifica della LAMal del 30 settembre 2022 (misure di contenimento dei costi – pacchetto 1b), questa possibilità di ricorso viene introdotta anche per gli assicuratori. Ciò assicura che nella pianificazione i Cantoni tengano equamente conto non soltanto delle esigenze dei fornitori di prestazioni, ma anche di quelle degli assicuratori, in particolare nell’evitare le sovraccapacità. Secondo l’articolo 65 LAMal, la riduzione individuale dei premi (RIP) è accordata agli assicurati di condizione economica modesta. La riduzione è versata dal Cantone, che per assegnarla segue la propria legislazione cantonale. Il disciplinamento della RIP non spetta alla Confederazione. Quest’ultima contribuisce al finanziamento della RIP nella misura del 7,5 per cento delle spese lorde dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Tale contributo viene assegnato ai Cantoni in base alla quota della popolazione residente e degli assicurati. Non vi è alcun legame diretto tra la pianificazione ospedaliera e la RIP.Smettere di versare i fondi federali della RIP a determinati Cantoni comporterebbe una disparità di trattamento della popolazione residente da parte della Confederazione che sarebbe pressoché ingiustificabile. Inoltre a risentire di questa misura sarebbero gli assicurati di condizione economica modesta, e non i Cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.