23.4301 · Interpellanza · 2023-09-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Per garantire l’assistenza sanitaria in Svizzera bisogna disporre di personale di cura sufficiente e con qualifiche conformi ai requisiti. A questo personale devono essere date una formazione di base e una formazione continua, e bisogna fare in modo che non abbandoni la professione. La CDS e le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori affermano in una dichiarazione congiunta che le condizioni di formazione e di lavoro necessitano di strutture e remunerazioni adeguate.Considerato quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:- Come spiegano la Confederazione e i Cantoni il fatto che dal 2011 i salari reali nella pubblica amministrazione siano aumentati del 7,6 per cento e nei settori sanitario e sociosanitario, che adempiono un compito pubblico, solo del 5,5 per cento?- Con quali misure intendono garantire – nel quadro dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (a livello di legge e di ordinanza, in particolare nell’OPre) o attraverso il finanziamento residuo dei Cantoni – che i fornitori di prestazioni del settore sanitario dispongano di mezzi finanziari sufficienti per offrire al personale di cura condizioni di lavoro conformi ai requisiti?- Il Consiglio federale è disposto ad assumere un ruolo di coordinamento per promuovere una stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni e rafforzare la cooperazione intercantonale?- In che modo può contribuire a colmare il sottofinanziamento delle cure, noto da anni e in continuo peggioramento?
Begründung
Diverse indagini mostrano che, soprattutto nei settori alle prese con una grave carenza di personale, i salari sono aumentati meno della media. Uno di essi è il settore sanitario dove, secondo l’UST, l’aumento dei salari reali tra il 2011 e il 2021 è stato del 5,5 per cento contro la media intersettoriale del 6,8 per cento (link).Questi risultati trovano conferma nell’inchiesta condotta presso le imprese svizzere dal Centro di ricerca congiunturale del politecnico federale Zurigo (KOF). L’analisi effettuata dal KOF sulla base dei risultati dell’inchiesta mostra che l’entità della carenza di personale qualificato in un settore è correlata positivamente con la crescita dei salari prevista dalle aziende. Il motivo è comprensibile: le imprese che non trovano personale qualificato cercano di rendersi più attrattive aumentando i salari. Tra le eccezioni figurano il settore sanitario e il settore sociosanitario dove, malgrado la forte carenza di personale qualificato, le aziende non prevedono un aumento salariale superiore alla media. Ciò potrebbe essere dovuto, tra l’altro, al fatto che in questi settori un incremento della remunerazione delle prestazioni è difficile da realizzare (link).Naturalmente, il salario non è l’unico indicatore dell’attrattività delle condizioni di lavoro, ma è comunque rivelatore della capacità finanziaria dei fornitori di prestazioni o del margine messo a disposizione dalla Confederazione e dai Cantoni quali committenti.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che un salario adeguato contribuisce a prolungare la permanenza degli infermieri nella professione. Per questo motivo, nel quadro dell’attuazione della seconda tappa dell’iniziativa sulle cure infermieristiche è prevista, tra l’altro, l’adozione di misure volte a promuovere condizioni di lavoro conformi alle esigenze della professione. Tuttavia, la Confederazione non ha la competenza di disciplinare la rimunerazione di questo gruppo professionale. 1. Secondo le cifre fornite dall’Ufficio federale di statistica, nel 2022 i salari reali nell’amministrazione pubblica e nel sistema socio-sanitario erano superiori rispettivamente del 5,1 per cento e del 4,1 per cento ai valori base del 2010 (www.statistica.admin.ch > Trovare statistiche > Lavoro e reddito > Salari, reddito da lavoro e costo del lavoro > Indice svizzero dei salari). Nello stesso periodo, i salari reali nell’insieme dell’economia sono aumentati del 5,6 per cento, ossia in misura leggermente superiore rispetto a entrambi i settori in questione. L’evoluzione dei salari per settore dipende da numerosi fattori, che non è tuttavia possibile determinare con precisione. Ciò vale anche per la summenzionata differenza dell’1 per cento tra l’amministrazione pubblica e il sistema socio-sanitario nel periodo 2010−2022. 2. La legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e le pertinenti ordinanze attuative non hanno lo scopo di disciplinare le condizioni di lavoro e i salari dei gruppi professionali operanti nel settore infermieristico. La rimunerazione dei trattamenti ospedalieri stazionari previsti dalla LAMal è determinata dai partner tariffali. Le tariffe ospedaliere sono stabilite in funzione della rimunerazione degli ospedali che forniscono la prestazione tariffata assicurata obbligatoriamente nella qualità necessaria e in modo efficiente e vantaggioso. Le prestazioni infermieristiche fornite in regime ambulatoriale o nelle case di cura sono finanziate da un contributo degli assicuratori-malattie, dall’assicurato e soprattutto dai Cantoni, che sono i responsabili principali del finanziamento residuo. È a loro che spetta, in ultima istanza, garantire l’assistenza sanitaria. 3. Nel 1998 la Confederazione e i Cantoni, per affrontare congiuntamente e in maniera coordinata le sfide del sistema sanitario, hanno avviato il progetto «Politica nazionale della sanità», una piattaforma permanente oggi nota come «Dialogo sulla politica nazionale della sanità». Nel mese di giugno di quest’anno, la piattaforma ha deciso di introdurre un monitoraggio nazionale del personale infermieristico a partire dall’estate del 2024. Con il monitoraggio la Confederazione, i Cantoni e i datori di lavoro disporranno di uno strumento di gestione strategica che presenta la situazione e lo sviluppo dei vari settori delle cure infermieristiche.4. Il dibattito sul finanziamento uniforme di tutte le prestazioni previste dalla LAMal è in corso in Parlamento. Nel caso venisse accolto un finanziamento uniforme che includa le cure infermieristiche, anche le prestazioni infermieristiche fornite tra l’altro in regime ambulatoriale o nelle case di cura sarebbero finanziate in maniera uniforme. Il sistema di contribuzione attuale verrebbe sostituito da convenzioni tariffali per le prestazioni infermieristiche. I partner tariffali sarebbero liberi di concordare tariffe applicabili a tutti i settori delle cure infermieristiche, vale a dire sia al regime ambulatoriale che alle case di cura. Conviene dunque attendere l’esito del dibattito parlamentare su questo tema.