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23.4303 · Interpellanza · 2023-09-29

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

1. Perché l’IRU non è sottoposta alla vigilanza della FINMA?
2. Perché, rifiutandosi di considerare l’IRU una compagnia assicurativa, l’UDSC le consente di aggirare i controlli statali? Il Consiglio federale concorda con questa valutazione?
3. È accettabile che l’IRU non sia soggetta ad alcun controllo statale? In caso affermativo, in che modo questa mancanza di controllo è compatibile con la volontà della Svizzera di migliorare la propria reputazione internazionale come piazza finanziaria che combatte attivamente la corruzione e il riciclaggio di denaro?
4. La presenza del segretario generale dell’IRU nel consiglio di una fondazione che l’IRU definisce «indipendente» non è da considerare come un segnale palese del fatto che all’interno dell’IRU e di questa fondazione succedano cose strane, proprio a causa della mancanza di vigilanza statale? Non sarebbe urgente porre rimedio a questa situazione sottoponendo l’IRU e la fondazione al controllo della FINMA?
5. Il fatto che un’associazione di diritto svizzero, che dovrebbe difendere gli interessi dei camionisti, abbia investito 800 milioni di franchi svizzeri in un progetto immobiliare a Istanbul senza alcun controllo da parte dello Stato e ne perda successivamente 500 milioni, non è sufficiente a preoccupare il Consiglio federale in merito alla reputazione della piazza finanziaria svizzera? Non sarebbe urgente inviare un messaggio a livello internazionale sottoponendo l’IRU e la fondazione al controllo della FINMA?
6. Qual è il ruolo dell’Autorità federale di vigilanza sulle fondazioni (AVF) nel caso in oggetto? Perché è intervenuta? Quali decisioni sono state prese? Qual è la sua posizione in merito alla presenza del segretario generale dell’IRU Umberto de Preto in una fondazione che si definisce «indipendente» dall’IRU?

Begründung

Nella sua edizione dell’11 luglio 2023, il quotidiano Blick riportava che l’IRU non è sottoposta alla vigilanza della FINMA. Quest’ultima si è rifiutata di rispondere alle domande del quotidiano e l’ha invitato a rivolgersi all’UDSC, il quale ha spiegato che l’attività commerciale svolta dall’IRU (la vendita di libretti TIR) non è considerata un’assicurazione secondo la legge sulla sorveglianza degli assicuratori.
Come ogni compagnia assicurativa, l’IRU ha costituito riserve per quasi 400 milioni di franchi svizzeri per coprire i propri rischi. L’IRU giustifica la costituzione di queste riserve spiegando che continua a disporre di valori patrimoniali solidi per gestire il sistema TIR, in particolare le garanzie finanziarie per le tasse e i diritti doganali non pagati sui trasporti TIR, nonché il programma assicurativo che copre tali garanzie (rapporto 2022, pagg. 54-55). Da una ricerca su Linkedln risulta una certa Oxana Rodel, che si presenta come Senior lnsurance Manager presso l’IRU o Daniele Sculati, che si presenta come Head TIR lnsurance presso l’IRU negli anni 2005–2019. L’IRU ha stipulato nel 2011 un accordo di riassicurazione con AXA Assicurazioni SA. Prima del 2011 si applicava l’accordo di riassicurazione stipulato con ZURICH Assicurazioni.
Secondo il «Blick», l’IRU muove ingenti somme di denaro: nel 2015, il suo patrimonio ammontava a 1,9 miliardi di franchi. All’origine di questo patrimonio ci sono gli utili relativi al commercio dei libretti TIR: in passato, l’associazione è stata in grado di costituire importanti riserve fino a 100 milioni di franchi all’anno. Il 15 luglio 2020 il quotidiano «Tages-Anzeiger» ha pubblicato un articolo intitolato «Camionneure verschleudern Millionen», secondo cui l’IRU aveva perso 500 milioni di franchi in un’operazione immobiliare fallita a Istanbul.
Per conservare i vantaggi dell’esenzione fiscale, l’IRU avrebbe creato una fondazione IRU relativa ai trasporti stradali che persegue gli stessi obiettivi. Il segretario generale dell’IRU, Umberto de Pretto, è membro del consiglio di fondazione. Questa situazione perlomeno sorprendente è all’origine di un intervento dell’AVF.
L’attività dell’IRU è simile a quella svolta da società come Swiss Caution o First Caution sottomesse al controllo della FINMA.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel trasporto internazionale di merci (TIR), i dazi e gli altri tributi devono essere coperti da una garanzia valida a livello internazionale per tutta la durata del trasporto. In ogni Stato, un’associazione riconosciuta dalle autorità doganali funge da garante per tutti i trasporti TIR da essa autorizzati. In Svizzera è l’Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG).In caso di irregolarità, le autorità doganali possono contattare l’associazione nazionale competente. Tutte queste associazioni, compresa l’ASTAG, formano una catena di garanzia internazionale gestita dall’IRU, l’organizzazione mondiale del trasporto su strada con sede a Ginevra che sostiene gli operatori del settore.L’IRU determina l’importo della garanzia per ogni Paese. A questo proposito, l’ASTAG ha concluso un contratto con un’impresa di assicurazione svizzera che copre le sue garanzie. Anche l’IRU ha stipulato tale contratto. La base legale è la Convenzione TIR (RS 0.631.252.512).Ad domande 1‒3: dall’elenco delle imprese di assicurazione sottoposte alla vigilanza della FINMA1 si desume che né l’IRU né la sua fondazione (Fondation IRU) vengono considerate dalla FINMA un’impresa di assicurazione sottostante all’obbligo d’autorizzazione secondo la legge sulla sorveglianza degli assicuratori (RS 961.01, art. 3 cpv. 1 in combinato disposto con l’art. 2 cpv. 1) e pertanto non sono sottoposte alla sua vigilanza. Se la FINMA viene a conoscenza che qualcuno sta svolgendo un’attività che richiede un’autorizzazione pur essendone sprovvisto, deve effettuare i dovuti accertamenti. Laddove sussistono indizi concreti di violazione delle pertinenti leggi sui mercati finanziari, la FINMA svolge indagini approfondite e, se necessario, ordina misure. Tuttavia, in linea di principio la FINMA non informa il pubblico né sulla valutazione di un indizio né su eventuali chiarimenti né su singoli procedimenti (cfr. art. 22 della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari; RS 956.1). Ad domande 4‒6: la Fondation IRU è sottoposta alla vigilanza dell’AVF. Essa controlla che il patrimonio delle fondazioni sottoposte alla sua vigilanza sia utilizzato conformemente allo scopo statutario e che i rispettivi organi agiscano secondo la legge, l’atto di fondazione, i regolamenti, nonché le disposizioni sull’ordine pubblico e sulla morale. Inoltre, l'AVF interviene nel caso in cui una fondazione presenti lacune nell’organizzazione, eccedenza di debiti o insolvenza.Nel presente caso, l’AVF ha preso una serie di misure nei confronti della Fondation IRU. Ha fra l’altro destituito tutti i membri del consiglio di fondazione e ha nominato due commissari. Alcune delle misure adottate non sono ancora passate in giudicato per via dei procedimenti in corso dinanzi il Tribunale amministrativo federale. In generale, tuttavia, la legge non vieta a una persona giuridica in qualità di fondatore di riservarsi il diritto, nell’atto di fondazione, di nominare uno o più rappresentanti nel consiglio di fondazione. Fin dalla sua costituzione, la Fondation IRU prevede, nei suoi statuti, seggi nel consiglio di amministrazione per i membri che hanno un legame con il fondatore (IRU).1 https://www.finma.ch/it/~/media/finma/dokumente/bewilligungstraeger/pdf/vu.pdf?sc_lang=it&hash=9B34AC4F200E9641B295FF1CD672C018