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23.4309 · Postulato · 2023-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui vari strumenti di sostegno alla riparazione come i "bonus di riparazione" esistenti in altri Paesi. In particolare, il rapporto dovrà:

1. analizzare il funzionamento, il finanziamento come pure i pro e i contro di ciascun modello,

2. valutare i costi di attuazione in Svizzera,

3. analizzare se è opportuno introdurre uno strumento simile con l'obiettivo di contrastare i costi elevati della manodopera e favorire lo sviluppo dell'economia locale della riparazione.

Begründung

Secondo un inchiesta di Eurobarometro, il 77 per cento degli Europei preferirebbe far riparare i propri beni piuttosto che acquistarne di nuovi. Nel 2020, un sondaggio dell'Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (FRC, ACSI, SKS) ha rivelato che il 97 per cento dei 3500 intervistati aveva già dovuto buttare via almeno un oggetto ancora in buone condizioni, semplicemente perché il costo della riparazione era troppo alto o i pezzi di ricambio non erano disponibili. Tenuto conto del fatto che il costo della manodopera svizzera è più alto di quello della manodopera straniera, è logico che acquistare un nuovo oggetto è spesso più conveniente che farlo riparare. Questa constatazione è stata fatta anche dai nostri vicini europei, alcuni dei quali hanno recentemente introdotto strumenti per contrastare questo problema, come i cosiddetti "bonus di riparazione". Questi bonus sono disponibili principalmente per gli elettrodomestici, ad esempio in Austria, Francia e in un Land tedesco (Turingia). La Francia ha recentemente esteso il sistema ai prodotti tessili e alle calzature. In Austria, il bonus, introdotto nell'aprile 2022, consente di finanziare il 50 per cento dei costi di riparazione fino a un massimo di 200 euro. Dopo un anno dalla sua entrata in vigore, il ministero austriaco per il clima e l'ambiente ha tratto un bilancio molto positivo sulla sua introduzione, con oltre 560 000 buoni utilizzati e più di 3500 imprese che hanno partecipato al programma.

Sebbene l'iniziativa parlamentare 20.433 si prefigga di sviluppare l'economia circolare in Svizzera e possa contribuire a ridurre alcuni ostacoli alla riparazione, non affronta il freno rappresentato dai costi. È quindi opportuno studiare modelli che tengano conto di questo problema, integrando le misure previste al fine di promuovere lo sviluppo della filiera della riparazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il prolungamento della durata di vita dei prodotti attraverso la riparazione dipende da molti fattori. Oltre al costo della riparazione, sono determinanti anche l'offerta di apparecchi riparabili, la disponibilità di pezzi di ricambio, di istruzioni per la riparazione e di riparatori, nonché la consapevolezza dei consumatori. La Confederazione ha già adottato una misura in tal senso, adattando il diritto svizzero ai requisiti dell'Unione europea: per sei categorie di apparecchi, come lavatrici e frigoriferi, devono essere disponibili per diversi anni le istruzioni per la riparazione e determinati pezzi di ricambio (ordinanza sull'efficienza energetica; RS 730.02). L'iniziativa parlamentare 20.433 "Rafforzare l'economia circolare svizzera", attualmente in discussione in Parlamento, ha lo scopo di migliorare ulteriormente le condizioni quadro per le riparazioni. Occorre attendere le decisioni del Parlamento su detta iniziativa. Al momento non risulta pertanto opportuno elaborare un rapporto supplementare.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.