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23.4350 · Mozione · 2023-11-21

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire un fondo per la ricostruzione dell’Ucraina. Le relative basi giuridiche devono essere concepite in modo tale che l’importo messo a disposizione possa essere contabilizzato come voce straordinaria e non sia a carico del bilancio ordinario della cooperazione internazionale. Non è necessario che i contributi e i prelievi dal fondo risultino in pareggio ogni anno. L’importo depositato nel fondo è stabilito sulla base di un confronto internazionale.

Una minoranza della Commissione (Farinelli, Bourgeois, Giacometti, Götte, Grin, Guggisberg, Nicolet, Schilliger, Sollberger, Strupler, Tuena) propone di respingere la mozione.

Begründung

Con la Conferenza di Lugano la Svizzera si è adoperata fin dalle prime fasi del conflitto a favore della ricostruzione dell’Ucraina. Ci si aspetta dunque che il nostro Paese contribuisca in misura adeguata alla ricostruzione di quest’ultima. Il Consiglio federale sta attualmente valutando le modalità del proprio sostegno e ritiene anch’esso prioritaria l’istituzione di un fondo. L’ammontare della partecipazione della Svizzera deve reggere il confronto sul piano internazionale. Il fondo non andrà però semplicemente alimentato con le risorse dell’attuale bilancio ordinario della cooperazione internazionale. Così, infatti, si ridurrebbe notevolmente il sostegno necessario da destinare con urgenza alle persone in altre regioni in crisi, ad esempio per gli aiuti umanitari, la sicurezza alimentare, l’accesso all’acqua, l’istruzione e la salute, gli effetti del riscaldamento globale, la creazione di posti di lavoro rispettosi della dignità umana, gli impieghi per il promovimento della pace o lo sviluppo della democrazia. Occorre esaminare nuove fonti di finanziamento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene la popolazione colpita dalla guerra in Ucraina sin dall’inizio dell’aggressione militare russa del 24 febbraio 2022. Oltre ai fondi già previsti per l’Ucraina prima dello scoppio del conflitto, l’Esecutivo ha approvato finora tre pacchetti di aiuti, e i relativi crediti aggiuntivi i sono stati approvati dal Parlamento. Al 31 dicembre 2023, la Confederazione aveva versato in totale, dall’inizio del conflitto, 2,75 miliardi di franchi a sostegno della popolazione colpita dalla guerra in Ucraina, sia in Svizzera che all’estero. La ripartizione esatta delle spese può essere consultata sul sito web del Dipartimento federale degli affari esteri (www.dfae.admin.ch > DFAE > Attualità > Dossier > Guerra contro l’Ucraina – Misure adottate dalla Confederazione dal 24 febbraio 2022 > Sostegno finanziario della Confederazione dal 24 febbraio 2022).Nell’ambito della prossima Strategia CI 2025–28 il Consiglio federale ha previsto di destinare circa 1,5 miliardi di franchi all’Ucraina e alle zone limitrofe. La Svizzera dà così un importante contributo all’Ucraina e alla sua ricostruzione. Si prevede che i costi per la ricostruzione del Paese saranno molto elevati. Un gruppo di lavoro interdipartimentale sta valutando il quadro istituzionale necessario per accompagnare il processo di ricostruzione a lungo termine, le opzioni di finanziamento disponibili e il giusto ammontare del contributo della Confederazione. A tale proposito, il Consiglio federale rimanda al proprio parere relativo alla mozione Fischer Roland 23.3285 Fondo di solidarietà per la ricostruzione dell’Ucraina. Il freno all’indebitamento esclude l’assunzione costante di nuovi debiti. Le condizioni per un finanziamento eccezionale ai sensi dell’articolo 15 capoverso 1 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (RS 611.0) non sono soddisfatte. L’ammontare del contributo svizzero può essere controllato, pertanto non si tratta di uscite eccezionali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.