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23.4356 · Mozione · 2023-12-05

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sui diritti politici in base alla quale i seggi al Consiglio nazionale spettanti a un Cantone siano ripartiti in modo che le congiunzioni di liste interpartitiche non siano più né ammesse né necessarie. Le congiunzioni di liste intrapartitiche, invece, continueranno a essere ammesse.

Begründung

Le congiunzioni di liste interpartitiche presentano molti svantaggi (cfr. rapporto della CaF del 2013, n. 3.7.2). In primo luogo, la volontà degli elettori è falsata, in quanto questi ultimi hanno un’influenza marginale su chi beneficerà del loro voto. I partiti, dal canto loro, non sono tenuti a formare alleanze politicamente coerenti. Le congiunzioni di liste compromettono inoltre la trasparenza del sistema elettorale. Infine, gli elettori devono dar prova di grande attenzione per individuare con precisione a chi è destinato il loro voto in caso di voti rimanenti.

Il metodo di ripartizione attuale (sistema Hagenbach-Bischoff) agevola partiti con un’elevata quota di elettori. Le congiunzioni di liste interpartitiche sono appunto ammesse allo scopo di contrastare questo effetto (cfr. rapporto della CaF del 2013, n. 2.9.1). Se venissero abolite, occorrerebbe quindi modificare il metodo di ripartizione.

Una soluzione potrebbe essere quella di adottare un metodo di ripartizione con arrotondamento standard (p. es. il sistema Sainte-Laguë), che renderebbe superflue le congiunzioni di liste interpartitiche perché tutti i partiti sarebbero trattati alla stessa stregua, indipendentemente dalla loro quota di elettori. Non sarebbe quindi più necessaria una compensazione tramite congiunzioni di liste interpartitiche (cfr. rapporto della CaF del 2013, n. 2.4).

Le congiunzioni di liste intrapartitiche (p. es. liste formate sulla base dell’età, del sesso, della regione ecc.) continuerebbero tuttavia a essere ammesse. La possibilità di limitarne il numero è oggetto in un intervento a sé stante.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce che i diversi metodi di ripartizione dei seggi presentano vantaggi e svantaggi, come ha già dichiarato nel parere relativo alla mozione del Gruppo verde liberale 23.4220 «Ogni voto ha lo stesso peso. È ora che le elezioni del Consiglio nazionale siano eque». Il Governo constata inoltre che la tendenza, costante negli anni, all’aumento delle candidature e delle liste così come la questione della legittimazione delle congiunzioni di liste interpartitiche e intrapartitiche sono oggetto di discussione non solo all’interno dei partiti, ma anche di un pubblico più ampio. Tuttavia, attualmente non esistono praticamente dati certi sui potenziali effetti che tale situazione potrebbe avere, ad esempio sul comportamento degli elettori. In linea generale, il Consiglio federale ritiene che l’attuale metodo di ripartizione dei mandati per l’elezione del Consiglio nazionale secondo il sistema Hagenbach-Bischoff abbia riscontrato buona accettazione. Questo viene infatti impiegato nelle elezioni cantonali da molti Cantoni, mentre il metodo Sainte-Laguë è utilizzato da due Cantoni. Una modifica delle regole adottate per l’elezione del Consiglio nazionale, e in particolare del metodo di ripartizione, potrebbe avere conseguenze di vasta portata sull’ordinamento politico. Il Consiglio federale giudica positivo che le Commissioni delle istituzioni politiche di entrambe le Camere stiano esaminando la questione del sistema elettorale e delle regole in materia di diritto di voto, ragion per cui ritiene opportuno non intervenire preventivamente, onde evitare di intralciare i lavori in programma.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.