23.4373 · Interpellanza · 2023-12-13
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Nel 2024 il DDPS ha pianificato l’entrata in servizio di due nuove unità organizzative (l’Ufficio federale della cibersicurezza UFCS e la Segreteria di Stato della politica di sicurezza SEPOS). L’UFCS dispone già di un proprio preventivo con gruppi di prestazioni; secondo quanto dichiarato dal DDPS, quello della SEPOS sarà presentato al Parlamento in un’aggiunta. Secondo il DDPS le due nuove unità organizzative non dovrebbero generare costi supplementari. Saranno invece finanziate attraverso trasferimenti di fondi all’interno del Dipartimento o dall’UFIT.
L’autrice dell’interpellanza invita il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Come è possibile creare nuove divisioni (servizi di supporto come RU e Finanze) senza generare costi supplementari? Il lavoro ne risentirà a livello di contenuti?
Una Segreteria di Stato ha livelli salariali più alti rispetto agli uffici federali: a quanto ammontano i costi supplementari generati da una Segreteria di Stato rispetto a un ufficio federale?
L’obiettivo di limitare le uscite dell’esercito all’1 per cento del PIL, deciso da una maggioranza delle Camere federali, vale per l’Esercito. Gli importi della Difesa verranno ora trasferiti alla SEPOS e/o all’UFCS: come si garantirà che tali uscite continueranno a essere computate nell’obiettivo dell’1 per cento? Come saranno computate le nuove unità organizzative nel calcolo dell’obiettivo dell’1 per cento? Ci sono stati altri trasferimenti dalla Difesa verso altri uffici federali? Tali risorse sono incluse nel calcolo dell’obiettivo dell’1 per cento? In caso contrario, perché no?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 2 dicembre 2022 il Consiglio federale ha deciso di aggregare al DDPS il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC) come nuovo ufficio federale a partire dal 1° gennaio 2024. Il 19 aprile 2023 è stato stabilito il fabbisogno di risorse: il Preventivo 2024 prevede il trasferimento di 13,7 milioni di franchi dal DFF al DDPS. A partire dal 2026 sono stati approvati ulteriori 0,8 milioni di franchi per le spese per il personale e 1 milione di franchi per le spese per beni e servizi, aumentando così il limite di spesa. La creazione del nuovo ufficio federale non avviene quindi senza incidenza sul bilancio, ma comporta un aumento del limite di spesa pari a 1,8 milioni di franchi. Quando ha deciso di creare la Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS), il Consiglio federale non ha approvato alcun finanziamento aggiuntivo per i compiti di supporto. Per lo svolgimento di tali compiti, la SEPOS riceve risorse finanziarie da parte della Segreteria generale. La SEPOS viene anche sostenuta dalla SG-DDPS, il che crea sinergie in entrambe le unità organizzative. La SEPOS percepisce singole prestazioni di servizi dal Centro Prestazioni di servizi Finanze (SG-DFF). Sfruttando le sinergie, l’esternalizzazione parziale dei compiti e la digitalizzazione più coerente dei processi l’efficienza aumenterà e permetterà sia alla SEPOS che alla SG-DDPS di svolgere il proprio lavoro senza intoppi. La creazione della SEPOS non ha incidenza sul bilancio. Le spese salariali per la Segreteria di Stato della politica di sicurezza non sono superiori a quelle di un ufficio federale. Le collaboratrici e i collaboratori sono stati assunti alle stesse condizioni di impiego. Soltanto per alcune funzioni dirigenziali le spese salariali sono leggermente più elevate a seguito dell’assunzione di compiti aggiuntivi e di maggiori responsabilità. Il termine «uscite dell’esercito» comprende, fino alla fine del 2024, le unità amministrative Aggruppamento Difesa e armasuisse Immobili. A partire dal 2025, armasuisse Immobili e armasuisse S+T saranno integrate all’Ufficio federale dell’armamento dal punto di vista tecnico-finanziario. Invece di tre unità amministrative di armasuisse ce ne sarà soltanto una che, insieme all’Aggruppamento Difesa, comprende le «uscite dell’esercito». L’obiettivo «1 per cento del PIL», che allo stato attuale dovrebbe essere raggiunto entro il 2035, fa riferimento alla nuova base di calcolo. Se dei compiti dovessero essere trasferiti da o verso queste due unità amministrative, le risorse finanziare sarebbero adeguate di conseguenza. Tali trasferimenti sono registrati in un elenco separato, aggiornati e presi in considerazione per il calcolo corretto dell’obiettivo dell’1 per cento del PIL. La trasparenza finanziaria resta così garantita.