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Collegamenti tra le strade nazionali e le reti stradali secondarie. Quali sono le misure intraprese dalla Confederazione?

23.4378 · Interpellanza · 2023-12-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Accettando nel 2013 la LPT 1, il popolo svizzero ha tra l'altro deciso che la crescita demografica deve concentrarsi per lo più nelle città e negli agglomerati. Questo sviluppo centripeto, il cambiamento dei consumi e delle esigenze per il tempo libero nonché un numero più elevato di posti di lavoro negli agglomerati comporta un aumento del flusso di pendolari e del traffico nello spazio urbano. Pertanto, nelle ore di punta le interfacce tra la rete autostradale e la rete stradale secondaria sono sempre più congestionati: la rete stradale comunale non è in grado di assorbire illimitatamente l’aumento costante connesso al trasporto individuale motorizzato (TIM).

Nel suo rapporto in adempimento al postulato 18.3606 "Risolvere la problematica del collegamento tra le strade nazionali e la rete stradale secondaria", il Consiglio federale ha affermato che nel perimetro delle città lo spazio per le strade è limitato. A livello pratico, un ampliamento dell’infrastruttura destinata al TIM nelle città non sarebbe possibile essenzialmente per motivi fisici: andrebbe a discapito della qualità di vita della popolazione che vive nelle città nonché dei suoi visitatori. Inoltre, ricerca ed esperienza pratica suggeriscono che un ampliamento dell’infrastruttura comporterebbe un incremento del traffico. Tale evidenza è stata riconosciuta anche dal Consiglio federale, che ha affermato come "spesso la scelta di procedere ad ampliamenti sposta semplicemente altrove i problemi di traffico". La soluzione alla problematica delle interfacce è rappresentata dai "mezzi di trasporto caratterizzati da uno sfruttamento efficiente della superficie come i trasporti pubblici (TP) [o il traffico pedonale e ciclistico], combinati con una struttura degli insediamenti compatta e densificata" In tal senso, il Consiglio federale sottolinea quattro orientamenti (riduzione, trasferimento, gestione sostenibile e interconnessione del traffico) e ha presentato sette ambiti d’intervento, tra cui: maggiore ricorso alla gestione della mobilità, promozione di piattaforme dei trasporti, promozione del traffico ciclistico e coordinamento tra i poli lavorativi e il sistema globale dei trasporti.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  • Nel contesto della problematica delle interfacce, il Consiglio federale continuerà a privilegiare la promozione di mezzi di trasporto caratterizzati da uno sfruttamento efficiente della superficie (TP, traffico pedonale e ciclistico)?

  • Che cosa intende fare il Consiglio federale per mettere in pratica i quattro orientamenti?

  • Dall’adozione del rapporto, che cosa ha intrapreso il Consiglio federale per compiere progressi nella problematica delle interfacce?

  • Che cosa farà nei prossimi anni?

Stellungnahme des Bundesrates

1 e 2: Sì. Nel contesto del Programma Traffico d’agglomerato, il Consiglio federale sostiene tra l’altro misure volte a ridurre la crescita del traffico e a promuovere tragitti brevi, come per esempio lo sviluppo centripeto degli insediamenti e una gestione ragionevole del traffico e della mobilità. Il sostegno finanziario offerto dal programma d’agglomerato comprende pure infrastrutture per il trasporto pubblico e per il traffico pedonale e ciclistico nonché la valorizzazione dello spazio stradale. Grazie a queste misure aumenta la qualità di vita e del soggiorno negli spazi urbani. Sostenendo piattaforme dei trasporti attrattive si garantisce un collegamento interconnesso tra città e campagna e una riduzione dei problemi di interfaccia. 3 e 4: Nel rapporto in adempimento al postulato 18.3606 Burkart, il Consiglio federale afferma che il sistema attuale, con i suoi compiti e competenze e le responsabilità dei diversi livelli statali, di base funziona bene. Tuttavia, riconosce altresì che nessun livello di pianificazione è in grado di sviluppare e attuare le soluzioni necessarie in autonomia. Nel quadro di applicazione del Piano settoriale dei trasporti, lo scambio e la collaborazione tra i livelli statali avviene nelle cosiddette aree di intervento, in cui svolgono un ruolo importante una gestione del traffico trasversale alle reti e ai vettori di trasporto, piattaforme dei trasporti funzionanti nonché una gestione sensata della mobilità.Inoltre, nell'ambito dei suoi programmi infrastrutturali, la Confederazione contribuisce a utilizzare efficientemente e a espandere in modo mirato i sistemi dei trasporti nelle città e negli agglomerati urbani. Per risolvere i problemi connessi ai punti di intersezione, occorre elaborare ulteriori misure per migliorare il coordinamento dello spazio e del traffico nonché per rendere più efficiente la viabilità, promuovendo per esempio i trasferimenti delle piattaforme dei trasporti e migliorando l’occupazione dei veicoli. Questi approcci sono perseguiti da tempo da tutti i livelli statali e, in futuro, avranno un impatto ancora maggiore.