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Rafforzare la cooperazione sanitaria internazionale per prevenire l'epidemia di crack in Svizzera

23.4406 · Interpellanza · 2023-12-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In molte Città svizzere è esploso il consumo di crack: a essere particolarmente colpite dal fenomeno sono Ginevra, Losanna e Zurigo. La sostanza crea dipendenza in pochissimo tempo e spesso le persone che ne sono dipendenti hanno un comportamento aggressivo. Inoltre, secondo le attuali conoscenze, non sono disponibili medicamenti sostitutivi per il trattamento della dipendenza da crack (come il metadone per l’eroina). È quindi importante stabilizzare al livello attuale il numero di persone dipendenti e ridurlo a lungo termine grazie a misure appropriate. Il Consiglio federale è chiamato a sostenere in maniera significativa le Città, i Comuni e i Cantoni in questo compito.

La risposta alla mia domanda 23.7524è soltanto parzialmente convincente: non sono soddisfacenti in particolare le affermazioni sulla cooperazione internazionale. Conformemente alle responsabilità dei diversi livelli statali, il Consiglio federale è tenuto a impiegare le sue competenze in materia di politica estera per arginare il problema del crack ancor prima che raggiunga i nostri confini.

Il Consiglio federale è pertanto pregato di rispondere alle seguenti domande:

  • Quali misure internazionali concrete adotta per far fronte alla diffusione internazionale dell’epidemia di crack?

  • In quale misura tiene conto del problema delle droghe nella sua strategia di politica estera 2024–2027?

  • Quali sono le esperienze acquisite dalla politica estera in materia di salute 2019–2024? Occorre cambiare la strategia a partire dal 2025?

  • In qualità di membro del Consiglio esecutivo dell’OMS, che cosa sta facendo la Svizzera per rafforzare la politica internazionale in materia di dipendenze?

  • Quali misure intende adottare il Consiglio federale per rafforzare la cooperazione internazionale di polizia per venire a capo del traffico transfrontaliero di cocaina?

  • Intende rafforzare la cooperazione con i Cantoni più colpiti? Se sì, come?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Come menzionato nella risposta del Consiglio federale alla domanda Maitre 23.7524 «Quel plan d’action de la Confédération pour endiguer la hausse alarmante de consommation de crack?» (disponibile in francese), l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è in stretto contatto con le autorità europee ed extraeuropee preposte alla politica delle dipendenze. Attraverso questi canali di comunicazione, l’UFSP sorveglia attentamente l’evoluzione della situazione internazionale relativa al crack.

2 e 3. La strategia di politica estera 2024–2027 del Consiglio federale fa riferimento direttamente alla politica estera in materia di salute 2019–2024, di cui la politica internazionale in materia di dipendenze è uno dei sei ambiti d’intervento prioritari. Le esperienze maturate finora hanno mostrato che questo strumento rimane attuale, considerate le sfide irrisolte nell’ambito delle dipendenze. Il 29 novembre 2023, il Consiglio federale l’ha dunque prorogato fino al 2028.

4. La Svizzera intende avvalersi del suo ruolo di membro del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità per coordinare più strettamente il lavoro di quest’ultima con quello dell’Ufficio delle Nazioni Unite sulla droga e il crimine nel campo della politica delle dipendenze. Questa strategia è pienamente in linea con l’impegno della Svizzera per una politica in materia di droghe fondata sulla salute pubblica e sui diritti umani.

5. Dietro il traffico di stupefacenti, in particolar modo della cocaina, ci sono spesso reti internazionali della criminalità organizzata. Il Consiglio federale è dell’opinione che per combattere la criminalità organizzata sia essenziale la cooperazione con autorità partner nazionali e internazionali. In qualità di centro federale di lotta alla criminalità organizzata, l’Ufficio federale di polizia svolge i compiti operativi di coordinamento della polizia a livello nazionale e internazionale e assicura lo scambio internazionale di informazioni. Per esempio, la Svizzera partecipa a vasti controlli su scala europea o a task force operative coordinate o sostenute da Europol. Questa cooperazione sarà proseguita anche in futuro e, se necessario, rafforzata.

6. A livello nazionale, la Confederazione garantisce che gli attori cantonali siano sufficientemente sensibilizzati alle buone prassi già in atto. In questo senso, nel novembre del 2023, l’UFSP ha organizzato una tavola rotonda nazionale sul problema del consumo di crack a cui hanno partecipato rappresentanti dei Cantoni, delle Città e della società civile. Una seconda tavola rotonda è prevista nel 2024.