23.4425 · Interpellanza · 2023-12-20
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Dal 1990 in Svizzera sono andati persi 7'594 km2 di spazi vitali ricchi di specie, ovvero circa un quinto dell’intera superficie nazionale. La metà degli spazi vitali rimanenti per la flora e la fauna è minacciata. Particolarmente colpiti sono le zone umide e i corsi d’acqua. La perdita di specie nel regno animale e vegetale ha raggiunto un picco (un terzo di tutte le specie animali e vegetali in Svizzera è considerato minacciato o già estinto). Oltre alle devastanti conseguenze per il mondo animale e vegetale, in Svizzera è molto probabile che vi saranno anche gravi conseguenze per la vita umana, in particolare per l’agricoltura. Mentre secondo le previsioni la domanda di derrate alimentari entro il 2050 raddoppierà, si dovranno fare i conti con perdite di raccolto dovute alla perdita di biodiversità.In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. Quali derrate alimentari prodotte nel nostro Paese sono interessate dalla crisi della biodiversità? Per quali derrate alimentari si deve prevedere una diminuzione dei raccolti a causa della perdita di specie (senza influenze esterne, p.es. impollinazione artificiale)? A quanto ammontano le perdite di raccolto attese?Ci sono derrate alimentari che nell’arco dei prossimi 50 anni potrebbero essere interessate da una perdita di raccolto totale a causa della crisi della biodiversità? In che misura la crisi della biodiversità si ripercuote sulla sicurezza alimentare in Svizzera e in che modo il nostro Paese si avvia verso nuove dipendenze o verso l’importazione di derrate alimentari?Come si ripercuoteranno gli sviluppi previsti sui prezzi delle derrate alimentari? Come viene informata la popolazione sulla correlazione tra crisi della biodiversità e produzione alimentare?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad 1) e 2):
La perdità di biodiversità è un tema globale e complesso causato da una combinazione di vari fattori e che interessa potenzialmente numerosi prodotti agricoli. L’agricoltura dipende fortemente soprattutto dall’impollinazione da parte degli insetti, dalla regolazione naturale di parassiti e malattie nonché dalla preservazione della fertilità del suolo. A essere particolarmente esposte al rischio sono pertanto le colture campicole e speciali che ne dipendono direttamente, come per esempio quelle di frutta e verdura. Ad 3) e 4):
È difficile quantificare le possibili perdite di raccolto. Agroscope ha stimato che il valore economico dell’attività di impollinazione da parte prevalentemente delle api selvatiche e mellifere per l’agricoltura svizzera ammonta a circa 340 milioni di franchi all’anno. Benché in singoli casi Agroscope abbia già riscontrato minori rese a causa di un’impollinazione insufficiente, in generale attualmente l’impollinazione è ampiamente garantita. Il rischio di una perdita di raccolto totale esiste in particolare per le monocolture con scarsa biodiversità che ricoprono vaste porzioni di superficie.Ad 5):
Dal rapporto OCSE-FAO Agricultural Outlook 2023-2032 emerge che a medio termine la disponibilità di derrate alimentari a livello globale dovrebbe rimanere stabile. Secondo Agroscope le maggiori sfide che la Svizzera deve affrontare in materia di sicurezza alimentare sono rappresentate dalla superficie agricola pro capite in calo, dall’aumento degli eventi meteorologici estremi e dalla maggiore pressione dei parassiti. Tuttavia, fattori come i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, i neobiota invasivi, le relazioni commerciali instabili, i conflitti o i prezzi dell’energia potrebbero ripercuotersi negativamente sulla sicurezza alimentare. In relazione alla perdita di biodiversità, nel catalogo dei pericoli aggiornato al 2023 l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) afferma che le catene degli impatti sono molto complesse e che non sono ancora disponibili sufficienti informazioni per stimare con maggiore precisione le conseguenze della perdita di biodiversità. Il programma nazionale di ricerca «Promozione della biodiversità e di servizi ecosistemici sostenibili per la Svizzera» (PNR 82), per il quale è in corso il bando, fornirà informazioni importanti al riguardo. Ad 6):
Una possibile flessione delle rese a lungo termine e spese maggiori per compensare i servizi ecosistemici in calo renderebbero tendenzialmente più scarsa l’offerta di derrate alimentari prodotte all’interno del Paese e all’estero. Ciò comporterebbe un loro rincaro e un fabbisogno maggiore di importazioni. Ad 7):
Vari uffici federali, tra cui l’UFAM e l’UFAG, contribuiscono a promuovere la biodiversità e la produzione di derrate alimentari in Svizzera. Informano altresì il pubblico sulle conseguenze della perdita di biodiversità e sulle misure adottate per preservarla. Oltre agli enti pubblici, esistono numerose organizzazioni private che svolgono attività di pubbliche relazioni su questo tema.