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23.4428 · Interpellanza · 2023-12-20

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

1. Nella sua direttiva CER 2022/2557 relativa alla resilienza dei soggetti critici del 14 dicembre 2022, l’Unione europea ha definito i sistemi spaziali come una di 11 reti di fornitu-ra di servizi strettamente collegate tra loro che sono altamente vulnerabili, però fondamentali per il buon funzionamento della nostra economia e della nostra società e che di conseguenza devono essere protette da pericoli naturali, sabotaggio e ciberattacchi. Nella Strategia nazio-nale per la protezione delle infrastrutture critiche (PIC) aggiornata dal Consiglio federale il 16 giugno 2023 non viene fatto riferimento alla loro dimensione spaziale. Come valuta il Con-siglio federale l’interdipendenza tra infrastrutture critiche terrestri e spaziali? In futuro la inte-grerà nella sua strategia PIC?

2. Il 15 dicembre 2023 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto concernente i rischi geopolitici in relazione alle infrastrutture digitali, in cui non affronta il tema delle infrastrutture digitali spaziali. Come valuta i relativi rischi geopolitici? Quali provvedimenti adotta per rende-re più complete le sue analisi dei rischi?

3. Nel suo libro nero del 17 agosto 2023 l’Esercito svizzero dedica un apposito capitolo allo spazio cosmico e dichiara che lo spazio cosmico, oltre a terra, aria, ciberspazio, elettromagne-tismo e informazione, è la sesta «zona d’efficacia». Perché l’esercito affronta da solo attività legate allo spazio cosmico, ma non chiede che cosa può o deve fare per contribuire alla loro resilienza? L’esercito ha messo a disposizione 450 milioni di franchi per sistemi spaziali; per quale periodo, per quali progetti e quante risorse sono destinate a investimenti o all’attività operativa?

4. Come valuta il Consiglio federale la rapida espansione dell’utilizzo dello spazio cosmico per scopi militari? In quale misura la capacità di difesa anche della Svizzera dipende dai sistemi spaziali, ad esempio per la sincronizzazione dell’ora, la geolocalizzazione o l’osservazione della Terra? Quanti satelliti a uso militare l’Agenzia spaziale europea (ESA) ha lanciato e lan-cerà nello spazio? Quanti programmi attuali e futuri dell’ESA vengono utilizzati a scopi milita-ri? La limitazione dell’attività dell’ESA «a fini esclusivamente pacifici» radicata nella sua Con-venzione istitutiva del 1975 è ancora attuale in considerazione della stretta collaborazione tra ESA, UE e NATO per la garanzia della sicurezza e della resilienza nello spazio cosmico e del suo utilizzo per scopi di difesa?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza che le infrastrutture spaziali e i servizi che ne derivano rivestono per il buon funzionamento della società, dell’economia e dello Stato, ma anche dei crescenti rapporti di dipendenza. Segue il crescente utilizzo per scopi militari e ne analizza l’impatto sulla situazione in materia di politica di sicurezza. Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:In merito alle domande 1 e 2: Il Consiglio federale ritiene che le interdipendenze tra infra-strutture critiche terresti e spaziali siano importanti. La Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (strategia PIC) definisce i settori parziali delle infrastrutture critiche. In questi ultimi vengono svolte analisi delle vulnerabilità tenendo conto di dati e servizi spaziali e vengono adottate misure volte ad aumentare la resilienza. Di conseguenza la strategia PIC copre la tematica dello spazio cosmico.In adempimento del postulato 21.4176 Bellaiche, in data 25 ottobre 2023 il Consiglio federale ha adottato il rapporto «Ciber-rischi nello spazio extra-atmosferico» che tratta rapporti di di-pendenza critici sotto il profilo della sicurezza e dell’approvvigionamento della Svizzera da in-frastrutture spaziali. Il rapporto affronta la dimensione geopolitica di questi rapporti di dipen-denza. Il rapporto in adempimento del postulato 20.3984 Pult «Infrastruttura digitale. Minimizzare i rischi geopolitici» comprende inoltre analisi fondamentali relative ai rischi di carattere geopolitico legati all’impiego di infrastrutture TIC. Queste valgono anche per l’impiego di infrastrutture TIC in sistemi spaziali.Il Consiglio federale si impegna affinché in futuro i rischi vengano affrontati secondo un ap-proccio ancor più globale. A questo scopo strumenti e settori politici rilevanti in materia di politica di sicurezza devono essere coordinati maggiormente. Per garantire un’analisi dei rischi globale vi è l’intenzione di rafforzare l’anticipazione al fine di dedurne le opzioni operative in materia di politica di sicurezza.In merito alla domanda 3: Il documento «Rafforzamento della capacità di difesa – Obiettivi e strategia per il potenziamento» non si poneva l’obiettivo di descrivere in maniera approfondita le intenzioni dell’esercito nel settore spaziale. Attualmente il DDPS sta elaborando un «Concetto generale spazio cosmico» in analogia ai rapporti concernenti la «Difesa aerea del futuro», «Il futuro delle truppe di terra» e il «Concetto generale ciber». Secondo quanto previsto, questo rapporto spiegherà in maggiore dettaglio la pianificazione a questo riguardo e illustrerà in che modo l’esercito può contribuire per aumentare la resilienza, al di là dei propri utilizzi. Il finanziamento per attuare questa pianificazione verrà richiesto al Parlamento nei messaggi sull’esercito.In merito alla domanda 4: Complessivamente il Consiglio federale ritiene che il crescente utilizzo per scopi militari dello spazio cosmico sia problematico per la sicurezza internazionale. Per questa ragione si impegna a livello internazionale a favore di un utilizzo sicuro, responsabile e sostenibile dello spazio cosmico e allo scopo di evitare una corsa agli armamenti nello stesso. I«rapporti sulla politica di sicurezza» del 2016 e del 2021, la «Strategia per il controllo degli armamenti e il disarmo 2022-2025», la «Politica spaziale 2023» e il rapporto «Ciber-rischi nello spazio extra-atmosferico» hanno illustrato queste tematiche e i rapporti di dipendenza della Svizzera dagli utilizzi legati allo spazio cosmico. Inoltre illustrano che il Consiglio federale sta cercando soluzioni per limitare la dipendenza della Svizzera da utilizzi critici nello spazio cosmico. Il previsto «Concetto generale spazio cosmico» approfondirà questi aspetti. Per quanto riguarda la navigazione spaziale e lo sviluppo di infrastrutture spaziali la Svizzera dipende dalla cooperazione internazionale. È un membro fondatore dell’Agenzia spaziale eu-ropea (ESA). Stando alla Convenzione istitutiva dell’ESA (RS 0.425.09), questa sviluppa si-stemi e programmi spaziali per i suoi Stati membri e per terzi, ad esempio per l’UE e l’Organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici (EUMETSAT), di cui la Svizzera è Stato membro. Questi sistemi e programmi poi saranno gestiti da terzi e possono avere anche una dimensione rilevante sotto il profilo della sicurezza. L’ESA stessa non gestisce satelliti militari. Utilizzi rilevanti sotto il profilo della sicurezza da parte di terzi non si pongono in contraddizione con lo scopo costitutivo pacifico dell’ESA.