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23.4434 · Mozione · 2023-12-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare come segue nella legge federale sulla parità dei sessi il disciplinamento dell’analisi della parità salariale:La soglia di tolleranza vigente, nel frattempo ribattezzata «valore limite», è mantenuta invariata al 5 per cento fino al 1° luglio 2032.Si rinuncia a un valore target facoltativo del 2,5 per cento.

Begründung

Per l’analisi della parità salariale prescritta dalla legge, la Confederazione mette a disposizione delle imprese lo strumento Logib. A complemento della soglia di tolleranza vigente del 5 per cento, l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) ha deciso di introdurre il 1° gennaio 2024 un valore target facoltativo del 2,5 per cento.La plausibilità scientifica delle analisi della parità salariale dipende in ampia misura dalle determinanti del salario considerate. Logib tiene conto dell’età, ma non di altri fattori importanti, come i salari minimi previsti dai contratti collettivi di lavoro o l’esperienza professionale effettivamente maturata; non sono considerate nemmeno le interruzioni dell’attività lucrativa né le competenze linguistiche o sociali.Poiché è semplicemente impossibile considerare tutti i fattori rilevanti per il salario, l’analisi della parità salariale non rispecchia mai completamente la realtà. Per compensare le inevitabili imprecisioni statistiche è stata introdotta una soglia di tolleranza del 5 per cento, grazie alla quale si impedisce che le imprese possano essere accusate a torto di discriminazione. Poiché le imprecisioni statistiche dello strumento non potranno mai essere del tutto eliminate, la soglia di tolleranza contribuisce in misura decisiva all’attendibilità e quindi all’accettazione di Logib.A complemento di questa soglia di tolleranza, l’UFU vuole ora introdurre un valore target facoltativo del 2,5 per cento che incentivi i datori di lavoro a raggiungere la parità salariale. Considerato che la ragione per cui è stata giustamente introdotta la soglia di tolleranza del 5 per cento sono le imprecisioni statistiche, un valore target facoltativo inferiore non ha alcun senso sul piano statistico e non può che avere obiettivi meramente politici.Il Parlamento ha limitato l’obbligo di eseguire analisi della parità salariale al 30 giugno 2032 (clausola tramonto). Sarebbe quindi coerente mantenere invariata la soglia di tolleranza (nel frattempo ribattezzata «valore limite») fino a questa data.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù delle disposizioni sull’analisi della parità salariale della legge federale del 24 marzo 1995 sulla parità tra i sessi (LPar; RS 151.1), i datori di lavoro che impiegano almeno 100 lavoratori sono tenuti a eseguire un’analisi della parità salariale secondo un metodo scientifico e conforme al diritto (art. 13c cpv. 1 LPar). A questo scopo, la Confederazione mette a disposizione dei datori di lavoro uno strumento di analisi standardizzato gratuito (Logib) (art. 13c cpv. 2 LPar). Le analisi della parità salariale secondo l’articolo 13a LPar possono tuttavia essere eseguite anche con altri metodi, a condizione che siano scientificamente riconosciuti e conformi al diritto (art. 13c cpv. 1 LPar).La soglia di tolleranza del 5 per cento integrata in Logib è stata fissata nel 2004 nel corso di una fase pilota condotta con cinque imprese nel quadro dell’attuazione della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli appalti pubblici (RS 172.056.1) vigente all’epoca. Il 15 agosto 2011, una prima valutazione dei controlli eseguiti sugli appalti pubblici della Confederazione ha ritenuto generosa la soglia e concluso che avrebbe anche potuto essere abbassata. Il rapporto del Consiglio federale del 18 novembre 2015 in adempimento del postulato 14.3388 Noser «Rilevazione della parità salariale. Migliorare l’attendibilità» raccomandava il riesame del livello della soglia non appena si fosse maturata sufficiente esperienza. In adempimento del postulato 20.4263 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale «Strategia per rafforzare la Carta per la parità salariale», il DFI (l’UFU) è stato quindi incaricato di riesaminare la soglia di tolleranza nel quadro della strategia menzionata. A questo scopo ha commissionato diversi studi e simulazioni econometriche supplementari ed eseguito un’audizione con rappresentanti del mondo scientifico, dei consulenti, delle parti sociali, dei Cantoni, dei Comuni e della società civile. Un gruppo di lavoro interdipartimentale interno alla Confederazione ha accompagnato i lavori. Sulla base dei risultati degli studi e dell’audizione, il Consiglio federale ha deciso di mantenere al 5 per cento la soglia considerata da Logib; come già accennato nella risposta all’interpellanza 23.4178 Dobler «Analisi della parità salariale. Abbassamento dal 5 al 2,5 per cento della soglia di tolleranza», non è previsto un suo abbassamento. Il DFI ha tuttavia deciso di ribattezzare la soglia «valore limite», termine giudicato più preciso. Come informazione complementare, ha inoltre introdotto un valore target facoltativo del 2,5 per cento, che però funge soltanto da orientamento e incentivo alla parità salariale per i datori di lavoro che lo desiderano e non implica alcuna sanzione. Per lo strumento Logib continuerà a restare determinante il valore limite del 5 per cento. L’introduzione in Logib di questo valore target facoltativo del 2,5 per cento non modifica in alcun modo l’obbligo legale di eseguire un’analisi della parità secondo la LPar. I risultati non devono essere trasmessi ad alcuna autorità e non è prevista alcuna sanzione in caso di sforamento. In virtù di quanto precede, il Consiglio federale non vede la necessità di modificare le disposizioni della LPar.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.