23.4445 · Interpellanza · 2023-12-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La popolazione di Basilea ha pagato 100 milioni di franchi di troppo per i premi delle casse malati.
Il Cantone di Basilea Città è da anni al primo posto per l’importo dei premi delle casse malati e la sua popolazione ha pagato 100 milioni di franchi di troppo.
Secondo il nono rapporto del Cantone di Basilea Città sull’evoluzione delle prestazioni, dei costi e dei premi (pag. 37), gli assicurati del Cantone hanno contribuito alla costituzione delle riserve in misura proporzionalmente eccessiva. Al momento di ridurre le riserve, tuttavia, non si è tenuto particolarmente conto di questa circostanza. Ciò ha comportato per gli assicurati un esborso eccessivo di oltre 100 milioni di franchi per i premi delle casse malati.
Vi sono anche altri Cantoni (o assicurati) che hanno contribuito alla costituzione delle riserve in misura proporzionalmente eccessiva?
In futuro con quali misure il Consiglio federale intende contrastare queste partecipazioni eccessive di determinati Cantoni?
Una cassa malati pubblica, a livello cantonale o nazionale, eliminerebbe il problema?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo l’articolo 16 capoverso 3 della legge federale concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal; RS 832.12) i premi dell’assicuratore devono coprire i costi specifici dei Cantoni. La legge non prevede riserve cantonali. Il test di solvibilità introdotto nel 2012 (cfr. art. 14 LVAMal) verifica che un assicuratore disponga di riserve sufficienti a livello nazionale, non cantonale. Tra il 1996 e il 2022 i premi incassati e i costi sostenuti sono stati più o meno gli stessi in tutta la Svizzera. A livello cantonale, gli assicuratori hanno commesso errori nella determinazione dei premi, generalmente in entrambe le direzioni. Nel Cantone di Basilea Città, tuttavia, negli ultimi anni gli errori sono stati a senso unico. Nel complesso, però, gli squilibri cantonali non sono mai stati così bassi come nel 2022. Tra il 2020 e il 2024, per il Cantone di Basilea Città, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha disposto un aumento dei premi in alcuni casi significativamente minore o una riduzione maggiore rispetto a quanto richiesto dagli assicuratori. Tra il 2013 e il 2022, il rapporto tra utili attuariali e premi incassati nei Cantoni di Uri e Appenzello Interno è risultato quasi uguale a quello del Cantone di Basilea Città. Nel periodo 2017–2022, gli assicurati basilesi hanno beneficiato di una compensazione sproporzionata, pari a quasi 50 milioni di franchi, dei premi versati in eccesso (cfr. art. 17 e 18 LVAMal). Nel confronto cantonale si tratta dell’importo più elevato rimborsato per assicurato.2. Gli squilibri cantonali che si sono verificati tra il 1996 e il 2013 sono stati parzialmente compensati dalla correzione dei premi limitata nel tempo, attuata negli anni dal 2015 al 2017 (cfr. art. 106 segg. della legge federale del 21 marzo 2014 sull’assicurazione malattie; RU 2014 2463). L’entrata in vigore della LVAMal nel 2016 ha consentito non soltanto di rafforzare la vigilanza in generale, ma anche di ridurre gli squilibri cantonali, come recentemente confermato nel quadro di una valutazione. Il Consiglio federale viene regolarmente informato sullo sviluppo e sulle eventuali misure da adottare. In qualità di autorità di vigilanza, l’UFSP può contrastare gli sviluppi sfavorevoli. Gli utili attuariali passati non consentono di fissare premi che non coprono i costi dell’anno successivo. Ciononostante, l’UFSP esamina più approfonditamente le previsioni degli assicuratori di quei Cantoni in cui, negli anni precedenti, gli errori di stima degli assicuratori erano stati rilevanti o a senso unico per diversi anni. Le divergenze tra le previsioni e lo sviluppo reale sono tuttavia inevitabili, in quanto i premi sono fissati per il futuro e si basano su stime. Attualmente, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure. 3. Se nel Cantone di Basilea Città fosse autorizzata una sola cassa malati, gli utili e le perdite annuali resterebbero nel Cantone, cosa che non accadrebbe con una cassa malati nazionale. Con la scomparsa di numerosi assicuratori verrebbe meno anche l’effetto di contenimento dei costi di un sistema dell’assicurazione malattie basato sulla concorrenza.