23.4446 · Interpellanza · 2023-12-21
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
L’Archivio di storia rurale istituito nel 2002 è il primo archivio virtuale della Svizzera. È dedicato all’archiviazione, ma anche alla ricerca e alla divulgazione del sapere e rende accessibili documenti di istituzioni rilevanti dal punto di visto storico come per esempio quelli dell’Unione svizzera dei contadini, della Fédération suisse des syndicats d’élevage de la race tachetée noire, di BioSuisse, della Innerschweizer Bauernbunds, della Schweizerischen Bäuerinnen- und Landfrauenverbands e della Landtechnik Schweiz. I documenti sono trasmessi agli archivi di Stato (p. es. Archivo federale svizzero) per conservazione. L’archivio inoltre mette liberamente a disposizione della ricerca, ma anche del pubblico, innumerevoli fonti digitalizzate del settore agricolo, alimentare e ambientale e collabora con numerosi istituti di ricerca nazionali ed esteri. L’Archivio di storia rurale è preso a esempio a livello nazionale e internazionale per la sua attività pionieristica nei settori sopracitati e le sue strutture agili e poco onerose. Nel 2016 il Consiglio svizzero della scienza (CSS) ha inserito l’Archivo di storia rurale fra le infrastrutture di ricerca di importanza nazionale, mentre nel 2023 la Società svizzera di storia (SSS, ovvero l’associazione di categoria degli storici svizzeri) ha dichiarato che l’Archivio fornisce un contributo irrinunciabile alla ricerca storica elvetica.
Tuttavia, l’Archivio non potrà più finanziare autonomamente lo stesso numero di prestazioni fornite finora: in futuro dovrà rilevare numerosi fondi archivistici provenienti da associazioni non più esistenti, e che quindi non possono più contribuire al finanziamento dell’Archivio, come per esempio la Schweizerischer Genossenschaftsbund, la Gesellschaft Schweizerischer Landwirte, la Jungbauernbewegung, la Schweizerischen bäuerlichen Dienstbotenverband oppure la Fédération des sociétés d'agriculture de la Suisse romande. Per poter continuare a garantire la protezione delle fonti a rischio e la trasmissione del sapere, nel 2023 l’Archivio ha presentato domanda alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) per un sussidio a strutture di ricerca d’importanza nazionale secondo l’articolo 15 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI), facendo valere una necessità di finanziamento di 1,8 milioni di franchi per il periodo 2025–2028. La Confederazione finanzierebbe al massimo la metà di tale importo. La domanda è attualmente al vaglio della SEFRI. Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui l’Archivio di storia rurale fornisce un importante contributo alla ricerca di base per la scienza e il pubblico?
Il Consiglio federale è pronto a sostenere l’Archivio di storia rurale in quanto struttura di ricerca d’importanza nazionale e dunque a garantire il mantenimento della struttura?
In caso contrario, il Consiglio federale vede un’altra possibilità di sostenere l’Archivio e quindi la memoria dell’economia agroalimentare svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
Come riportato dall’autore dell’interpellanza, il 30 giugno 2023 l’Archivio di storia rurale ha presentato alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) una domanda di sussidio per infrastrutture di ricerca d’importanza nazionale in virtù dell’articolo 15 della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI, RS 420.1) per il periodo ERI 2025-2028. Attualmente le domande vengono esaminate in base alla procedura prevista (art. 15 LPRI; art. 20 – 23 dell’ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione [O-LPRI, RS 420.11]; art. 12 – 14 dell’ordinanza del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca [DEFR] concernente l’ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione [O-LPRI-DEFR, RS 420.111]), che comprende altresì la valutazione da parte del Consiglio svizzero della scienza (CSS). Ad 1, 2 e 3 :Sulla base di questa procedura e tenuto conto delle priorità definite nel messaggio ERI 2025–2028 e dei limiti di spesa stabiliti dal Parlamento per questi sussidi, a fine 2024 il capo del DEFR renderà note le decisioni riguardanti tutte le richieste di sussidio in virtù dell’articolo 15 LPRI per il periodo 2025–2028. Al momento, proprio perché i lavori sono ancora in corso, il Consiglio federale non può pronunciarsi su un eventuale sussidio all’Archivio di storia rurale. Da notare comunque che nel quadro del sostegno ai progetti promosso dal Fondo nazionale svizzero (a tema libero e seguendo il principio bottom-up), i ricercatori elvetici possono presentare in qualsiasi momento una domanda di sussidio per i progetti di ricerca sulla storia rurale e del settore agroalimentare svizzeri.