23.4455 · Interpellanza · 2023-12-21
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: Quanti diamanti ha importato la Svizzera direttamente e indirettamente dalla Russia negli anni 2020, 2021, 2022 e 2023? Le aziende svizzere dispongono di sufficienti strumenti amministrativi e legali per garantire l’origine dei diamanti che utilizzano?Il Consiglio federale è favorevole a una maggiore tracciabilità in questo settore?La Svizzera adotterà il 12° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che entrerà in vigore nel 2024? In caso di risposta affermativa alla domanda 4, quali soluzioni e alternative di tracciamento saranno proposte alle aziende svizzere, in particolare all’industria orologiera?La Svizzera adotterà le misure di tracciamento annunciate dal G7, che entreranno in vigore nel 2024?
Begründung
Lunedì 18 dicembre 2023 l’Unione europea (UE) ha adottato il 12° pacchetto di sanzioni contro la Russia in risposta al suo tentativo di invasione dell’Ucraina. Tra le misure adottate vi è in particolare il divieto di importare diamanti russi nell’UE. Questo divieto riguarderà i diamanti naturali o sintetici e i gioielli già da gennaio, mentre da settembre 2024 toccherà i diamanti russi tagliati in altri Paesi. In Svizzera, e in particolare nell’industria orologiera, si utilizzano molti diamanti di piccole dimensioni. Globalmente, si stima che la Russia rappresenti un terzo della produzione mondiale, ma per quelli di piccole dimensioni raggiunge il 60–70%. L’industria orologiera sarebbe quindi fortemente dipendente dalle pietre preziose russe.Attualmente nessuna analisi scientifica è in grado di determinare l’origine geografica di un diamante. Il G7 ha appena annunciato che all’inizio del 2024 sarà operativo uno strumento per identificare e mettere al bando le gemme russe dai mercati occidentali. Eticamente ed ecologicamente molto discutibili, i diamanti sono da tempo una pietra preziosa che suscita numerosi interrogativi. Ormai sembra che stiano finanziando – con diversi miliardi di dollari all’anno – la guerra di invasione in Ucraina.Adesso la Svizzera deve prendere posizione sul nuovo pacchetto di sanzioni dell’UE, che include le importazioni di diamanti russi, e cercare alternative durature e applicabili sul lungo termine per le nostre aziende svizzere, in particolare per l’industria orologiera.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2023 non ci sono state importazioni dirette di diamanti dalla Russia in Svizzera. Negli anni precedenti sono state registrate le seguenti importazioni dirette dalla Russia:2020: 171 380 cts per un valore di 10 190 676 franchi2021: 643 475 cts per un valore di 47 343 097 franchi2022: 1 692 730 cts per un valore di 9 632 632franchi(1 ct = 0,2 grammi) 2. Dal 2022 diverse aziende svizzere hanno già introdotto audit specifici per escludere i diamanti russi dalle loro catene di fornitura. Dal 1° febbraio 2024 le aziende devono fornire prove adeguate (p. es. fatture, documenti doganali del Paese esportatore, corrispondenza commerciale) per dimostrare l’origine non russa dei diamanti e dei prodotti contenenti diamanti.Le modalità dell’obbligo di fornire prove in relazione ai divieti che entreranno in vigore il 1° marzo e il 1° settembre 2024, che si applicano anche ai diamanti lavorati in Paesi terzi, sono attualmente in fase di elaborazione. 3. Attraverso la cooperazione internazionale la Confederazione si impegna per una maggiore trasparenza nelle catene di approvvigionamento, ad esempio nell’ambito del Processo di Kimberley (diamanti grezzi) o dell’OCSE (minerali provenienti da aree di conflitto), nonché attraverso progetti in vari settori (p. es. oro, cacao). Il settore dei diamanti non è attualmente uno dei punti focali dei lavori della Svizzera sulla trasparenza nelle catene di approvvigionamento. 4-6. Il 31 gennaio 2024 il Consiglio federale ha adottato altre sanzioni contro la Russia, come reazione al protrarsi dell’aggressione militare contro l’Ucraina. In tal modo si è unito all’Unione europea (UE), che in dicembre ha emanato il suo dodicesimo pacchetto. Tra le altre cose, le nuove misure vietano gradualmente l’acquisto e l’importazione di diamanti russi. La Svizzera adotta così le misure concordate dai Paesi del G7 al vertice del 6 dicembre 2023 per privare la Russia di questa importante fonte di reddito.I servizi preposti all’attuazione delle misure in Svizzera collaboreranno con i settori interessati per garantire l’armonizzazione a livello internazionale e l’attuazione efficiente delle nuove disposizioni.