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23.4460 · Interpellanza · 2023-12-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Perché i dati sono stati pubblicati soltanto adesso sebbene siano disponibili dal 2021? Come è avvenuto lo scambio di dati con i Cantoni?

2. Per valutare se un sito contaminato deve essere risanato conformemente all'ordinanza sui siti contaminati (OSiti), a un totale di 9 PFAS si applica attualmente un valore di concentrazione (ponderato dal punto di vista tossicologico) di 0,05 µg/l. Quante captazioni di acqua sotterranea dovrebbero considerarsi da risanare sulla base di questo valore?
3. I valori limite per l'acqua potabile di singole PFAS sono, con 0,3/0,5 µg/l, attualmente ben dieci volte superiori al "valore di risanamento" (valore di concentrazione di 0,05 µg/l). Questo significa che siti da risanare continuano a poter essere utilizzati per l'acqua potabile. L'UFAM ha intenzione di porre rimedio a questa situazione procedendo all'attuazione della mozione Maret (22.3929)? Sussiste lo stesso problema per altre sostanze?

4. Il Consiglio federale è d'accordo sul fatto che gli attuali valori limite per l'acqua potabile sono stati ampiamente superati da un punto di vista tossicologico e che dovrebbero essere più bassi? Il Consiglio federale è disposto ad adeguarli?

Begründung

La gestione dei siti contaminati riguarda la regione di Basilea e l'intera Svizzera. A Pratteln, per esempio, sono immessi ogni giorno nel Reno, tramite le acque sotterranee, circa 900 grammi di arsenico. L'area si trova al momento in fase di risanamento, a fronte di costi di circa 179 milioni di franchi.
A destare preoccupazione, al di là dell'arsenico, sono però soprattutto le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), per le quali, diversamente dall'arsenico, non sono fissati valori limite chiari nell'allegato dell'OSiti. Un nuovo studio ribadisce quanto sia urgente intervenire. Nel 2021, nell'ambito dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA, è stato condotto uno studio pilota sulle PFAS: dai prelievi effettuati nella quasi totalità delle stazioni di misurazione NAQUA (550) sono state rilevate complessivamente 26 PFAS diverse. Sebbene i dati risalgano al 2021, l'UFAM ha proceduto alla loro pubblicazione soltanto nell'autunno del 2023, e lo ha fatto optanto per un titolo come "PFAS nelle acque sotterranee: ampia diffusione, ma valori tendenzialmente nella norma", benché sia noto che i valori limite attuali sono stati superati ormai già da parecchio tempo. La somma delle 26 PFAS analizzate è superiore a 0,01 µg/l e a 0,1 µg/l rispettivamente nel 25 per cento circa e nel 2 per cento circa delle stazioni di misurazione. Il valore limite proposto dalla Commissione europea di 0,0044 µg/l per la somma ponderata di 26 PFAS diverse nelle acque sotterranee è stato superato nel 25 per cento circa delle stazioni di misurazione NAQUA.

Stellungnahme des Bundesrates

1) Nel 2021, su mandato dell'UFAM, sono stati prelevati campioni di acqua sotterranea, che sono stati in seguito analizzati da un laboratorio incaricato. Partendo dai primi risultati raccolti e da una verifica dei dati NAQUA da parte dei servizi cantonali competenti, si è proceduto ad accertamenti approfonditi delle analisi condotte volti a confermare i risultati. Nell'autunno del 2023, una volta confermati dalle analisi comparative di diversi laboratori indipendenti, i dati NAQUA sono stati pubblicati. I partner NAQUA dei servizi cantonali competenti sono stati costantemente aggiornati sullo stato dei lavori.
2) La valutazione riguardante la necessità di risanamento di un sito contaminato conformemente all'ordinanza sui siti contaminati (OSiti; RS 814.680) è effettuata al momento in modo separato per ogni sito sulla base di un valore di concentrazione per le PFAS, espresso come somma ponderata dal punto di vista tossicologico di almeno nove PFAS diverse. Tale valore corrisponde a 0,025 µg TEQ/l all'interno del settore di protezione delle acque Au e a 0,1 µg TEQ/l al di fuori di Au.Il valore di concentrazione di 0,025 µg TEQ/l, pari al "valore di risanamento", viene superato in circa l'otto per cento delle stazioni di misurazione delle acque sotterranee dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA. I servizi cantonali competenti stanno indagando le cause e individuando i siti con contaminazione da PFAS nel bacino imbrifero delle stazioni di misurazione NAQUA. La decisione in merito al risanamento di siti aziendali, di incidente o di deposito contaminati spetta ai servizi cantonali competenti. 3) Con il previsto adeguamento dei valori massimi per le PFAS nell'ordinanza del DFI sull'acqua potabile e sulle acque per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD; RS 817.022.11) (v. risposta alla domanda 4), il valore limite per l'acqua potabile si avvicinerà al valore di concentrazione attualmente applicato in singoli casi in conformità con l'OSiti. Nell'ambito dell'attuazione della mozione Maret (22.3929), sarà rivisto, tra le altre cose, il valore di concentrazione da inserire nell'allegato dell'OSiti. Per le altre sostanze inquinanti riportate nell'OSiti, i valori sono identici o nello stesso ordine di grandezza di quelli di cui nell'OPPD. 4) L'allegato 2 OPPD riporta i valori massimi per tre PFAS: 0,3 µg/l per PFOS e PFHxS e 0,5 µg/l per PFOA. A causa dei nuovi requisiti relativi alle PFAS di cui nella direttiva UE sull'acqua potabile, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sta rivedendo i valori massimi per l'acqua potabile. Come nell'UE, tali valori saranno sostituiti con un valore massimo di 0,1 µg/l per la somma di 20 PFAS diverse. Il nuovo valore massimo sarà applicato in Svizzera a partire dal 2026, in linea con quanto attuato nell’UE.