23.4470 · Mozione · 2023-12-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni legali affinché l’assunzione di familiari curanti da parte delle organizzazioni Spitex non generi costi supplementari per gli assicuratori e per i Cantoni (costi residui).
Begründung
Oggigiorno è possibile assumere persone private (conformemente al CO o a regolamenti interni) per fornire prestazioni di cura. La pianificazione, la responsabilità e la sorveglianza competono all’azienda che le assume. Come datore di lavoro può entrare in linea di conto qualsiasi organizzazione Spitex (privata e pubblica). Le prestazioni di cura più complesse dovranno anche in futuro essere erogate da personale appositamente formato. La giurisprudenza del Tribunale federale ha così spianato la strada a un modello aziendale che grava sui familiari curanti o, in altre parole, a un aumento del volume delle prestazioni a favore di scaltri imprenditori.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene essenziale che le prestazioni di cura siano rimunerate in modo appropriato e fornite con la necessaria qualità, indipendentemente dal fatto che siano erogate da familiari assunti da un’organizzazione o da un professionista. Di norma, l’assunzione di familiari curanti comporta spese supplementari per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), per i Cantoni e per i Comuni soltanto se in precedenza le cure sono state fornite da familiari non retribuiti invece che da persone appositamente impiegate. Nel caso di cure erogate da familiari, possono essere fatturate soltanto le cure di base di comprovata necessità prescritte da un medico. È inoltre possibile un controllo da parte del medico di fiducia (cfr. risposta del Consiglio federale all’interpellanza Hess Lorenz 23.3403). Nella misura in cui i familiari curanti forniscono prestazioni con la necessaria qualità e soddisfano gli stessi requisiti delle altre persone impiegate che forniscono cure, il Consiglio federale non ritiene opportuno proibire la rimunerazione delle prestazioni di cura soltanto sulla base del rapporto personale esistente. La differenza tra la rimunerazione prevista dalla legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e i salari versati ai familiari curanti non corrisponde di per sé al profitto dell’organizzazione di cure e d’aiuto a domicilio da cui sono assunti. Oltre allo stipendio, vengono infatti sostenuti altri costi, come le spese amministrative e i costi del personale infermieristico diplomato che supervisiona e accompagna i familiari curanti. I Cantoni possono prevedere un finanziamento residuo differenziato se la rimunerazione è sistematicamente superiore al prezzo di costo (cfr. risposta del Consiglio federale all’interpellanza Germann 23.3426). In tal caso, la concorrenza tra le varie organizzazioni dovrebbe anche garantire che non realizzino profitti eccessivi e che i familiari curanti da esse assunti siano remunerati in modo appropriato. L’adeguata remunerazione e la necessaria qualità delle prestazioni di cura fornite dai familiari assunti dalle organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio sono garantite da pertinenti basi legali. È necessario che i Cantoni adempiano il loro ruolo nell’autorizzare e vigilare sui fornitori di prestazioni. Pertanto, anche in questo caso, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia necessario intervenire. Tuttavia, come ha recentemente affermato nel suo parere in risposta alla mozione Rechsteiner 23.4281, è opportuno attendere il rapporto menzionato nella risposta all’interpellanza Roduit 23.3191 per poter decidere se siano necessari ulteriori disciplinamenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.