Lexipedia

23.4489 · Interpellanza · 2023-12-22

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Preoccupata per il futuro dei traduttori e per il fenomeno del dumping salariale, praticato anche dalla Confederazione in questo settore, nel 2019 la consigliera nazionale Silva Semadeni ha depositato l’interpellanza 19.3607 riguardante i servizi di traduzione della Confederazione e la ripartizione dei mandati di traduzione tra la Svizzera e l’estero.

All’epoca, i mandati esterni assegnati all’estero erano pari al 17 per cento, contro l’83 per cento di quelli assegnati in Svizzera.

L’assegnazione di mandati all’estero da parte dei dipartimenti e della Cancelleria rappresenta manifestamente una forma di dumping salariale in cui i traduttori che lavorano in Svizzera alle tariffe usuali del mercato interno si trovano a concorrere con traduttori che applicano tariffe molto più basse.

Poiché sono passati più di quattro anni dal deposito dell’interpellanza e dalla risposta del Consiglio federale, è utile capire se la Confederazione sia riuscita a evitare il dumping salariale o se vi abbia invece contribuito in misura maggiore.

Dal 2019, inoltre, il volume tradotto mediante le piattaforme d’intelligenza artificiale, utilizzabili sia dall’utente medio che dai professionisti, è aumentato in maniera straordinaria sia tra i privati che nelle aziende. Anche l’Amministrazione federale fa un uso sempre più esteso degli strumenti di traduzione disponibili online.

In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Qual è l’attuale ripartizione dei mandati di traduzione della Confederazione tra Svizzera ed estero, in particolare dopo l’abolizione delle tariffe minime nel 2018?

  2. Le traduzioni assegnate ad agenzie con sede o filiale in Svizzera, ma che a loro volta si rivolgono a traduttori all’estero, sono considerate traduzioni realizzate in Svizzera?

  3. La Confederazione vieta il subappalto all’estero delle traduzioni che assegna alle persone o alle aziende con sede in Svizzera?

  4. Quale parte del lavoro di traduzione dei testi ufficiali è svolta ricorrendo a sistemi basati sull’intelligenza artificiale come Google e DeepL?

  5. I testi tradotti dall’intelligenza artificiale sono rivisti e corretti in Svizzera? Se sì, in che percentuale?

  6. In linea generale, quali misure intende prendere il Consiglio federale per prevenire sia il dumping salariale nel settore sia la scomparsa di questa professione in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Tra il 2019 e il 2023 la ripartizione tra Svizzera ed estero dei mandati di traduzione dell’Amministrazione federale è rimasta complessivamente invariata. Nel 2019 i mandati assegnati all’estero sono stati pari al 18,9 per cento, contro l’81,1 per cento di quelli assegnati in Svizzera; nel 2020 questo rapporto è stato del 19,8 per cento contro l’80,2 per cento; nel 2021 del 14,7 per cento contro l’85,3 per cento; nel 2022 del 16,8 per cento contro l’83,2 per cento; e nel 2023 del 18,2 per cento contro l’81,8 per cento.2. Le traduzioni che l’Amministrazione federale ha assegnato ad agenzie con sede o filiale in Svizzera sono considerate traduzioni realizzate in Svizzera. I traduttori a cui queste agenzie si rivolgono sono noti e i loro nomi figurano nei vari contratti stipulati con le agenzie. La scelta di traduttori diversi da quelli concordati contrattualmente e verificati dai servizi linguistici dell’Amministrazione federale è possibile soltanto previa autorizzazione di questi ultimi. 3. I contratti stipulati dai dipartimenti e dalla Cancelleria federale con i liberi professionisti o le agenzie vietano il subappalto.4. Non esistono statistiche in merito. Tutti i documenti destinati a essere pubblicati, diffusi o utilizzati in contesti ufficiali sono di norma tradotti dai servizi linguistici dell’Amministrazione federale (art. 10 cpv. 1 OSLing; RS 172.081), i quali sono liberi di utilizzare gli strumenti che ritengono più adeguati. Dunque, la percentuale di documenti tradotti con l’intelligenza artificiale senza revisione da parte di un traduttore è, in linea di principio, pari a zero.5. Secondo l’articolo 11 capoverso 2 OSLing, l’unità cui compete la prestazione linguistica richiesta o affidata per suo tramite a traduttori o altri specialisti esterni ha la responsabilità qualitativa per queste prestazioni. Di conseguenza, i servizi linguistici dell’Amministrazione federale rivedono i testi che potrebbero essere stati pretradotti utilizzando strumenti di aiuto alla traduzione, di traduzione automatica o di intelligenza artificiale. Fanno eccezione i testi tradotti dai collaboratori dell'Amministrazione federale a scopo di comprensione e a fini personali.6. Le prestazioni linguistiche dell’Amministrazione federale sono soggette alla legge federale sugli appalti pubblici, che garantisce il trattamento paritario e non discriminatorio degli offerenti. Non è pertanto possibile escludere i fornitori di servizi esteri dai bandi di concorso dell’Amministrazione federale né imporre loro una tariffa minima al fine di tutelare il mercato interno. La tariffa minima, in vigore fino al 2017, è stata abolita in risposta alla mozione Steinemann 16.3870 Abolire le tariffe minime nell’aggiudicazione di mandati dell’Amministrazione federale.