23.4490 · Postulato · 2023-12-22
Dipartimento di giustizia e polizia
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto in cui analizza le possibilità di trasferire all’estero (in particolare in Paesi terzi) le procedure d’asilo e l’esecuzione degli allontanamenti. Le opzioni vagliate dovranno rispettare le norme svizzere in materia d’asilo.
Begründung
Sempre più Paesi (soprattutto europei) nonché l’Unione europea lavorano a riforme con l’obiettivo di svolgere le procedure d’asilo più vicino ai Paesi di origine dei richiedenti l’asilo, che sia alle frontiere esterne dell’UE oppure in Stati terzi. Si sta pure riflettendo su come i richiedenti l’asilo respinti che non possono essere rinviati nei loro Paesi d’origine potrebbero essere trasferiti in Stati terzi sicuri.
Questi lavori sono interessanti, poiché potrebbero sfociare in nuove soluzioni per rendere più efficaci le procedure d’asilo per tutte le parti coinvolte (le persone in cerca di protezione, le autorità e la popolazione dei Paesi di accoglienza) e per migliorare la gestione dei richiedenti l’asilo respinti.
Il presente postulato chiede di vagliare le differenti alternative geografiche che permetterebbero di migliorare lo svolgimento delle procedure d’asilo, da un lato, e l’esecuzione degli allontanamenti, dall’altro.
Il rapporto dovrà includere gli elementi seguenti:
Procedure d’asilo all’estero: analisi di condizioni generali, possibilità nonché vantaggi e svantaggi (cfr. p. es. i progetti dell’UE alle frontiere esterne, la cooperazione dell’Italia con l’Albania nonché le riflessioni simili condotte in Germania, nel Regno Unito e in altri Paesi europei o terzi).
Esecuzione degli allontanamenti in Paesi terzi: analisi di condizioni generali, possibilità nonché vantaggi e svantaggi (cfr. p. es. il progetto pilota proposto dalla mozione Müller 23.3176 per l’Eritrea).
Andrà garantito in particolare il rispetto delle norme materiali e procedurali svizzere (ed europee) in materia d’asilo anche all’estero. Occorrerà considerare pure il coordinamento a livello europeo.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo ultimo rapporto sulla questione, presentato nel 2017 in adempimento del postulato 15.3242 Pfister Gerhard «Ridefinizione di Schengen-Dublino, coordinamento europeo e ripartizione degli oneri», il Consiglio federale giungeva sostanzialmente alla conclusione che una delocalizzazione delle procedure non era attuabile per motivi sia giuridici sia pratici. Da allora, il Parlamento ha confermato a più riprese la posizione del Consiglio federale (in particolare respingendo le mozioni 21.3785 Quadri, 21.3992 Gruppo UDC, 23.3950 Chiesa e da ultimo 23.3176 Müller Damian). Tuttavia, essendo la tematica discussa intensamente in diversi Paesi, il Consiglio federale ritiene opportuno procedere a un’analisi attuale delle iniziative e discussioni condotte a livello europeo ed esaminarne la compatibilità con il diritto svizzero e gli impegni internazionali della Svizzera.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.