23.4512 · Interpellanza · 2023-12-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Con la Convenzione sulla diversità biologica (CBD), la Svizzera si è impegnata a eliminare, smantellare o rivedere entro il 2020 le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità. Lo scorso dicembre, nell'ambito dell'obiettivo 18 della CBD della COP15, ha rinnovato il proprio impegno a individuare entro il 2025, in maniera proporzionata, corretta, equa, efficace e adeguata, le sovvenzioni e gli incentivi che danneggiano la biodiversità e a smantellarli o rivederli entro il 2030.
In seguito alla pubblicazione del rapporto sulle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità «Biodiversitätsschädigende Subventionen in der Schweiz» (WSL/SCNAT 2020), sia l'Amministrazione federale che alcuni Cantoni si sono attivati in questo senso. Per esempio, a febbraio 2023 il Parlamento del Cantone di Zurigo ha incaricato il proprio Consiglio di Stato di individuare le sovvenzioni cantonali che danneggiano la biodiversità, di quantificarne l'entità economica, di illustrare i conflitti con altri obiettivi politici e in che modo queste sovvenzioni possono essere ridotte, smantellate o riviste.
Il Consiglio di Stato del Cantone di Zurigo ha due anni di tempo per elaborare un rapporto. Anche altri Cantoni si stanno muovendo nella stessa direzione.
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Quali sono i Cantoni che attualmente stanno elaborando un'analisi degli incentivi e delle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità?
2. In che modo il Consiglio federale può fungere da supporto e da guida? Cosa sta facendo concretamente?
3. Gli organi intercantonali vengono coinvolti nell'attuazione dell'obiettivo 18?
4. A livello nazionale esiste un gruppo di lavoro interdipartimentale sulla cultura della costruzione; il Consiglio federale intende istituire un gruppo simile anche per le sovvenzioni che danneggiano la biodiversità? Se sì, entro quando? In caso contrario, perché no?
Stellungnahme des Bundesrates
1) In questo ambito, la Confederazione non è tenuta all'obbligo di vigilanza sui Cantoni né dispone di informazioni esaustive sulle attività cantonali. Tuttavia, è a conoscenza di attività svolte in vari Cantoni: per esempio, oltre al Parlamento del Cantone di Zurigo, anche quelli dei Cantoni di Neuchâtel, Basilea Città e Lucerna hanno incaricato i propri Governi di effettuare analisi su questo tema. Un intervento parlamentare simile è stato depositato anche nel Cantone del Giura, mentre in quelli di Ginevra, Vaud e Friburgo sono previsti lavori nel quadro di strategie cantonali. Nei Cantoni di Berna, Argovia e Zugo, i Governi hanno valutato il tema nel quadro della risposta agli interventi parlamentari, mentre nel Cantone di Argovia un intervento è stato ritirato in un secondo momento. I Parlamenti dei Cantoni di Turgovia, del Vallese e di Basilea Campagna hanno respinto gli interventi su questa tematica. 2) e 3) L'Amministrazione federale mantiene i contatti con i Cantoni per quanto riguarda l'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera e, pertanto, anche della CBD soprattutto in occasione delle conferenze cantonali competenti in materia. Inoltre, rimane sempre a disposizione dei Cantoni per uno scambio sulle esperienze fatte. 4) Dove già messa in atto, la collaborazione nel quadro delle strutture esistenti si è rivelata di successo. La creazione di nuove strutture non apporterebbe alcun valore aggiunto in grado di compensarne i costi. Attualmente non è prevista neanche l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale sul tema degli effetti delle sovvenzioni che danneggiano la biodiversità.