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23.4514 · Interpellanza · 2023-12-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Da anni i produttori infrangono le norme vigenti in materia di avvertenze di cui all’articolo 12 capoverso 6 dell’ordinanza sul tabacco (OTab; RS 817.06) per le bustine di tabacco (comunemente note come snus) confezionate in contenitori rotondi. I Cantoni sono tenuti ad attuare e applicare il diritto vigente. Le infrazioni sono evidenti e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e i Cantoni ne sono a conoscenza dall’agosto del 2021. Non c’è margine per interpretazioni giuridiche.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Perché questi prodotti non conformi continuano a circolare (inverno 2023/2024)?

2. Perché ad oggi (inverno 2023/2024) i Cantoni non hanno multato i produttori, gli importatori e i distributori?

3. Perché gli importatori non sono stati immediatamente obbligati ad apporre avvertenze conformi al diritto sulle confezioni di snus? Questa sarebbe una misura appropriata per ristabilire il rispetto delle prescrizioni legali.

4. Adotterà misure per proibire questi prodotti non conformi in tutta la Svizzera?

La legge sui prodotti del tabacco (LPTab) entrerà in vigore a metà del 2024 e comporterà un maggior numero di obblighi, più precisi e severi rispetto a quelli dell’OTab. Ai Cantoni competerà l’applicazione anche della futura legge.

5. In che modo intende garantire in futuro l’applicazione immediata ed efficace delle norme e degli obblighi imposti ai produttori, agli importatori e ai commercianti? Il vuoto di diritto in materia di prodotti a base di snus (e tutti gli altri prodotti a base di tabacco e nicotina) e una moratoria per i produttori o gli importatori che infrangono la legge non sono più tollerabili.

Eppure, già nell’agosto del 2021 l’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo aveva informato per scritto l’UFSP delle infrazioni riscontrate.

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3. I prodotti del tabacco per uso orale, come lo snus, devono soddisfare i requisiti legali previsti dall’ordinanza sul tabacco (OTab; RS 817.06). Le avvertenze richieste garantiscono che i consumatori siano informati sui possibili rischi per la salute e sul potenziale di dipendenza. Nel caso in questione, sul mercato svizzero l’avvertenza è al momento apposta impropriamente sul retro anziché sul fronte delle confezioni. Ciò significa che perde parte del suo effetto dissuasivo nel punto vendita e che quindi la protezione dei minori non è garantita in modo ottimale.Dopo essere stato informato dall’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo dell’errata apposizione dell’avvertenza, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ne ha a sua volta informato i Cantoni invitandoli ad adottare le misure necessarie per garantire che i prodotti interessati siano immessi in commercio conformemente al diritto. Diversi Cantoni si sono quindi attivati per riesaminare la situazione. Dal canto suo, l’UFSP intrattiene uno stretto dialogo con i Cantoni.Nell’ottobre del 2021, il Parlamento ha approvato la nuova legge sui prodotti del tabacco (LPTab, FF 2021 2327), che continua a prevedere avvertenze specifiche per lo snus e altri prodotti del tabacco per uso orale, sia pure di tenore leggermente diverso rispetto al diritto vigente. L’entrata in vigore della LPTab è prevista per la metà del 2024. Le confezioni devono essere adattate entro un anno dall’entrata in vigore della LPTab. Spetta ai Cantoni in cui hanno sede i produttori o gli importatori di snus adottare misure appropriate in base a un’analisi dei rischi e della proporzionalità. 4. - 5. Data questa situazione transitoria, il Consiglio federale non ritiene urgente emettere un’apposita direttiva dell’UFSP ai Cantoni, che sono già stati informati del problema e stanno avviando i necessari lavori. Da parte sua, l’UFSP includerà la questione dell’etichettatura dello snus nel materiale esplicativo sull’entrata in vigore della LPTab (incluse le regole secondo il principio «Cassis de Dijon»). Una volta entrata in vigore la legge e dopo la fine del periodo transitorio (metà del 2025), interverrà con una direttiva se i Cantoni non applicheranno in modo uniforme le prescrizioni concernenti l’etichettatura.