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23.4529 · Interpellanza · 2023-12-22

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale ritiene soddisfacente la situazione delle persone che difendono il diritto all’aborto, sia a livello nazionale che internazionale?

  2. La Svizzera intende prendere una posizione più forte, sul piano internazionale e nel quadro del suo attuale impegno, sulla questione della loro protezione nel mondo? In caso affermativo, come intende farlo, e altrimenti, perché no?

  3. Il Consiglio federale prevede, al di là dei rapporti periodici delle organizzazioni internazionali di cui la Svizzera fa parte, di impegnarsi più attivamente per garantire il diritto all’aborto (compresa la protezione degli attivisti) in altri Paesi, in particolare sollevando la questione in occasione di incontri ufficiali?

  4. Se le risposte alle domande 1-3 esigessero una certa riserva, quali altri impegni prevede comunque di assumere il Consiglio federale per partecipare in modo proattivo al miglioramento della protezione delle persone che lavorano per il diritto all’aborto a livello internazionale?

Begründung

Nell’ambito dell’esame periodico universale della Polonia da parte del Consiglio dei diritti umani, la Svizzera ha formulato la seguente raccomandazione (n. 114.135): «garantire un accesso effettivo alle cure e ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva in modo tempestivo e non discriminatorio, depenalizzare l’aborto in tutti i casi e garantire un accesso sicuro e legale all’aborto per le donne e le ragazze, conformemente alla Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna».
Eppure le minacce contro chi si batte per il rispetto al diritto all’aborto sono sempre più frequenti. Il personale sanitario e gli esperti legali, attiviste e attivisti nonché parenti delle donne interessate vengono arrestati, detenuti e subiscono pressioni, anche in Paesi che hanno legalizzato l’aborto.
Alla luce di questa raccomandazione, del costante impegno della Svizzera per il rispetto dei diritti delle donne a livello internazionale (si veda la risposta alla domanda 4 dell’interpellanza 21.4385), della disponibilità del Consiglio federale a esaminare la situazione del diritto all’aborto in Svizzera (rapporto previsto in caso di adozione dei postulati 23.3762 e 23.3805, come annunciato nel postulato 23.3823) e della situazione delle persone che difendono il diritto all’aborto nel mondo, poniamo al Consiglio federale le domande di cui sopra.

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2) Il Consiglio federale è consapevole che le persone che difendono il diritto all’aborto sono particolarmente esposte, soprattutto a causa di regolamentazioni eccessive e della criminalizzazione. In alcuni Paesi devono affrontare ambienti ostili, se non addirittura pericolosi. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sostiene diverse organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti umani, compresi i diritti delle donne e la loro salute sessuale e riproduttiva. 3) Il DFAE affronta la situazione dei diritti umani nel contesto di dialoghi politici o incontri ufficiali e mette in primo piano l’importanza di tutti gli aspetti della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti connessi, compresa la pianificazione familiare e la contraccezione, la depenalizzazione dell’aborto e l’accesso sicuro e legale all’interruzione di gravidanza. A livello multilaterale, il DFAE sfrutta per esempio l’esame periodico universale del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite per raccomandare un accesso privo di rischi e legale all’aborto. A tale scopo fa leva sulle norme definite dal Comitato per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne. 4) La cooperazione internazionale (CI) della Svizzera promuove l’accesso alle informazioni e a servizi di qualità che garantiscano la salute sessuale e riproduttiva, compreso l’aborto sicuro e legale. Particolare attenzione è rivolta ai diritti delle donne e delle ragazze e all’uguaglianza di genere, in primo luogo al diritto di disporre del proprio corpo e di beneficiare di un’educazione sessuale completa. La CI si concentra anche sulla salute e sui diritti sessuali e riproduttivi nei contesti umanitari attraverso la pianificazione familiare, l’interruzione di gravidanza legale e senza rischi e la lotta contro la violenza di genere.