23.453 · Iniziativa parlamentare · 2023-09-28
Liquidato
Wortlaut
Con la seguente iniziativa parlamentare si chiede di modificare la Legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC) stralciando la sezione 5 relativa alla restituzione delle prestazioni percepite legalmente (articoli 16a e 16b).
Begründung
Dal primo gennaio 2021, con la messa in vigore della riforma sulle PC, è entrato in vigore anche l’obbligo di restituzione ai sensi degli articoli 16a e 16b LPC.
In base alla nuova regola, le prestazioni complementari versate dopo il 1° gennaio 2021 devono essere restituite dopo il decesso del beneficiario, attingendo alla sua eredità. L’obbligo di restituzione riguarda le prestazioni riscosse nei dieci anni precedenti il decesso. Per le coppie sposate l’obbligo di restituzione sussiste dopo il decesso dell’altro coniuge. È prevista una franchigia di 40’000 franchi sulla massa ereditaria. Se la sostanza lasciata in eredità è inferiore a questo importo, l’obbligo di restituzione decade.
Beneficiari di PC che lasciano un’eredità superiore ai 40’000 franchi rappresentano l’eccezione. Ad essere colpiti dal nuovo obbligo di restituzione sono in prima linea i proprietari di un’abitazione che ricevono una piccola rendita PC, o una PC “sporca” (ovvero senza rendita monetaria): in quest’ultimo caso si pone oltretutto il tema della quantificazione dell’importo da restituire.
L’esperienza finora fatta con la nuova regola mostra che essa ha un notevole effetto deterrente, anche a causa della poca chiarezza e conoscenza delle conseguenze concrete per gli eredi.
Di conseguenza, non solo i titolari di una modesta sostanza immobiliare rinunciano a chiedere una rendita PC (magari solo “sporca”) alla quale avrebbero diritto, e questo per non mettere in difficoltà i figli dopo il proprio decesso, ma anche anziani che non lasceranno eredità superiori ai 40'000 franchi, nel dubbio, potrebbero rinunciare alla richiesta.
La preoccupazione per gli anziani (o invalidi) che non chiedono una rendita PC – o perché non ne conoscono l’esistenza, o per vergogna - e vivono di conseguenza sotto la soglia di povertà esisteva già con la regolamentazione precedente. Secondo l'Istituto per la diversità e l'integrazione sociale della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) si tratterebbe di molte persone. Il nuovo obbligo di restituzione aggrava questa situazione.