Per un'imposizione fiscale più equa. Eliminare gli effetti negativi della progressione "a caldo" in materia d'imposta federale diretta
23.457 · Iniziativa parlamentare · 2023-09-28
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Occorre creare le necessarie basi legali affinché le tabelle di calcolo non solo vengano adeguate ogni anno all’indice dei prezzi al consumo, ma siano anche allineate all’indice dei salari nominali. Nell’ottica dei contribuenti, questo permetterebbe di prevenire gli effetti negativi della progressione «a caldo» per quanto riguarda l’imposta federale diretta.
Begründung
Secondo Avenir Suisse, l’incremento dei salari reali dell’8,43 per cento in Svizzera nel periodo compreso tra il 2010 e il 2020 si è tradotto, per quanto riguarda l’imposta federale diretta, in un aumento dell’onere fiscale delle persone fisiche pari al 16,14 per cento. Tra le persone coniugate, il generale incremento dei salari reali dell’ultimo decennio ha fatto sì che nel 2019 il 5 per cento dei nuclei familiari con il reddito più alto abbia contribuito «soltanto» per il 60,6 per cento al gettito fiscale a livello federale, rispetto al 63,3 per cento di dieci anni prima. In termini relativi, quindi, l’onere fiscale del ceto medio è aumentato di più rispetto all’aumento riscontrato nel 20 per cento dei nuclei familiari più ricchi. Questo dato risulta ancora più preoccupante se si considera che la gran parte dell’effetto progressivo dell’imposta federale diretta non si esplica sui redditi molto elevati, bensì con la fascia medio-alta. Adeguando le tabelle di calcolo all’indice dei salari nominali si eviterebbe che il gettito fiscale aumenti in modo sproporzionato rispetto alla crescita del reddito. Avenir Suisse ritiene che, se si fosse proceduto in questo modo, nel 2020 i contribuenti avrebbero risparmiato 800 mio. di franchi di imposta federale diretta e questi introiti non sarebbero stati ridistribuiti alle casse dello Stato. La Svizzera dovrebbe seguire l’esempio di Paesi come la Svezia, la Norvegia e la Danimarca, che hanno già affrontato gli effetti negativi della progressione a «caldo».
Verhandlungen
Comunicato stampa della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 14.10.2025
Dopo che sia la CET-N (cfr. comunicato stampa del 13 feb. 2024) sia la CET-S (cfr. comunicato stampa del 25 feb. 2025) hanno dato seguito all’iniziativa parlamentare Burgherr 23.457 (Per un’imposizione fiscale più equa. Eliminare gli effetti negativi della progressione «a caldo» in materia d’imposta federale diretta), la Commissione ha ora discusso il progetto preliminare elaborato nel frattempo per l’attuazione dell’iniziativa. Secondo tale progetto, non verrebbe più compensata soltanto la progressione fiscale a freddo, come finora, ma anche quella reale. Con 13 voti contro 12, la Commissione ha tuttavia deciso di non entrare in materia sul progetto preliminare e di proporre alla propria Camera di stralciare l’iniziativa parlamentare. Teme che la riforma avvantaggi soprattutto i redditi più elevati e che il ceto medio non ne approfitti in misura sufficiente, e non vuole che questo accada. Inoltre, la riforma comporterebbe una diminuzione delle entrate fiscali, ciò che sarebbe insostenibile viste le prospettate perdite di gettito a seguito del cambiamento del sistema di imposizione del valore locativo e all’abolizione della penalizzazione del matrimonio. Un’ampia minoranza della commissione chiede di adottare il progetto e di procedere alla relativa consultazione. Non è comprensibile che un aumento della produttività comporti un aumento delle aliquote fiscali.
Informazioni
Segreteria della Commissione dell'economia e dei tributi (CET)
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