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23.461 · Iniziativa parlamentare · 2023-09-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Wortlaut

L’Assemblea federale è invitata a stabilire per legge:

  • 1. le prestazioni che le imprese della Confederazione possono fornire in regime di concorrenza con privati;

  • 2. le condizioni quadro (in particolare le norme sulla condotta, la trasparenza e il controllo) che garantiscano una concorrenza leale tra le imprese della Confederazione e i privati.

Begründung

L'8 marzo 2022 il Parlamento ha accolto le mozioni di uguale tenore 20.3531 e 20.3532 Concorrenza leale nei confronti delle imprese statali, con le quali incarica il Consiglio federale di proporgli le dovute modifiche di legge per porre fine alle distorsioni della concorrenza da parte di imprese statali.

Tuttavia, a un anno e mezzo di distanza, il Consiglio federale si appresta semplicemente a discutere alcuni principi guida sul governo d’impresa non strettamente vincolanti dal punto di vista giuridico (cfr. comunicato stampa del 15 settembre 2023). Alla luce di ciò, sta al Parlamento intraprendere i necessari lavori legislativi (cfr. art. 110 cpv. 2 lett. b LParl).

La Confederazione è proprietaria di imprese che sono assoggettate a un mandato di prestazioni stabilito dalla legge e che, parallelamente, operano in condizioni di libera concorrenza. Nell'ambito delle attività in regime di concorrenza, le imprese della Confederazione hanno carta bianca e, grazie alla loro posizione, beneficiano di numerosi vantaggi rispetto agli attori privati.

Lo studio dell'Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW) del 2022 «Der Staat als Teilnehmer am Wettbewerb» (Lo Stato come competitore sul libero mercato) ha dimostrato che sono necessarie condizioni giuridiche chiare quando lo Stato o le sue imprese operano in regime di concorrenza (cfr. anche il rapporto del Consiglio federale del 2017 in adempimento del postulato 12.4172). È essenziale che l’attività delle imprese federali o parastatali non indeboliscano la competitività e la capacità d'innovazione dell’economia svizzera. Da un lato, la legge deve chiarire quali prestazioni le imprese della Confederazione sono autorizzate a fornire in regime di concorrenza. Dall’altro, le condizioni quadro devono essere tali che queste prestazioni siano fornite senza distorcere la concorrenza. Tra queste condizioni rientrano, in particolare, norme in materia di condotta per compensare i vantaggi statali, di trasparenza (in particolare per quanto riguarda le partecipazioni, la contabilità separata ecc.) e di controllo (soprattutto da parte del Consiglio federale in qualità di proprietario, ma anche attraverso un'adeguata vigilanza istituzionale o la tutela giurisdizionale).

Verhandlungen

Comunicato stampa della commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 13.02.2024

Con 20 voti contro 5, la Commissione ha dato seguito all’iniziativa parlamentare 23.462 presentata dal consigliere nazionale Jürg Grossen. La CET-N riconosce l'evidente necessità di creare condizioni quadro più chiare per la concorrenza tra le aziende della Confederazione e i privati. Proprio l'esempio costituito dalla Posta pone in rilievo la seguente questione: fino a che punto e con quali prestazioni di servizi le aziende o gli istituti pubblici devono operare sul mercato? Per la Commissione, la situazione di concorrenza venutasi a creare con le imprese private si inasprirà non da ultimo a causa delle privatizzazioni parziali. In particolare, la CET-N vuole elaborare un disciplinamento che impedisca la distorsione della concorrenza provocata da sovvenzionamenti trasversali provenienti dal settore dei monopoli. L’iniziativa parlamentare sarà ora trattata dall’omologa commissione del Consiglio degli Stati, unitamente ad altre due iniziative pendenti presso la stessa (23.461 e 23.469) di analogo tenore.

Comunicato stampa della commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 26.03.2024

Con 11 voti contro 1 la Commissione ha deciso di dare seguito a tre iniziative parlamentari di uguale tenore (23.462, 23.461 e 23.469), che chiedono normative chiare per una concorrenza leale tra imprese della Confederazione e privati.

Secondo la CET-S, il fatto che le imprese statali operino al di là del proprio mandato di base è spesso giustificato più storicamente che non economicamente. Alla luce degli sviluppi tecnologici, ma anche di varie controversie su distorsioni della concorrenza causate da attività nel settore privato, ad esempio della Posta o di Swisscom, i tempi sono maturi per una decisione di principio sui campi di attività delle imprese statali. L’iniziativa parlamentare 23.462 entra così nella seconda fase: la CET-N è incaricata di elaborare un progetto e, nella sua configurazione concreta, dovrà discutere, tra l’altro, fino a dove debba estendersi la gamma di compiti di imprese della Confederazione.

Informazioni

Katrin Marti, segretaria della commissione,

058 322 94 72,

wak.cer@parl.admin.ch

Commissione dell’economia e dei tributi (CET)

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