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23.465 · Iniziativa parlamentare · 2023-09-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.) e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa sotto forma di proposta generica:

Si devono creare le basi legali necessarie per garantire ai Comuni, a determinate condizioni, un diritto di prelazione facoltativo al fine di promuovere la costruzione di abitazioni di utilità pubblica.

Le norme sul diritto di prelazione potrebbero essere inserite nella legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA), in un'altra legge esistente o in un nuovo atto normativo speciale concernente il diritto di prelazione.

Begründung

La disponibilità di alloggi a prezzi accessibili è sempre più scarsa, soprattutto nelle città e negli agglomerati. Le famiglie e gli anziani, in particolare, hanno difficoltà a trovare alloggi a prezzi convenienti, nonostante la Costituzione federale obblighi la Confederazione, a complemento della responsabilità e dell’iniziativa private, ad adoperarsi affinché ognuno possa trovare, per sé stesso e per la sua famiglia, un’abitazione adeguata e a condizioni sopportabili.

La promozione della costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica è sancita dall’articolo 108 Cost. Tuttavia, la quota di mercato delle abitazioni di utilità pubblica sul totale del parco immobiliare è ferma da anni a poco meno del 5 per cento. I committenti di questo genere di abitazioni – cooperative d’abitazione, fondazioni, società anonime e associazioni di utilità pubblica – sono orientati al principio della pigione commisurata ai costi e operano senza fini di lucro. Poiché secondo il principio della pigione commisurata ai costi vengono addebitati solo i costi effettivi (manutenzione, ammortamento, interessi, amministrazione), a lungo termine le loro abitazioni risultano fino al 20 per cento più convenienti rispetto a quelle orientate al reddito: nei centri più grandi come Zurigo o Ginevra tale quota raggiunge addirittura il 50 per cento (cfr. al riguardo la rilevazione degli affitti della città di Zurigo a novembre 2022). Inoltre, molti committenti di abitazioni di utilità pubblica offrono ai loro inquilini vari servizi di assistenza oltre all’alloggio, sgravando così l'ente pubblico.

Già nel 2014 l'Ufficio federale delle abitazioni, insieme all'Ufficio federale di giustizia, aveva proceduto ad accertamenti riguardo a un diritto di prelazione per i Comuni. Nel rapporto presentato al Consiglio federale tali Uffici concludevano che un diritto di prelazione per i Comuni – facoltativo, senza limiti di prezzo e con diverse restrizioni – avrebbe favorito l'attuazione dei compiti sanciti dall'articolo 108 Cost. (promozione della costruzione di abitazioni e dell'accesso alla proprietà) e sarebbe stato legittimato dall'interesse pubblico.

I Comuni dovrebbero quindi avere la facoltà di introdurre un diritto di prelazione sui fondi al fine di promuovere la costruzione di abitazioni di utilità pubblica. In questo modo potrebbero assicurarsi terreni da mettere a disposizione dei committenti di abitazioni di utilità pubblica. I Comuni non possono però introdurre autonomamente un diritto di prelazione per sé stessi: per farlo, necessitano di una base legale a livello cantonale o nazionale. Un diritto di prelazione legale dei Comuni, come quello che dovrebbe essere introdotto a livello federale, riguarda un contesto in cui non esiste una competenza legislativa cantonale esclusiva.

Un diritto di prelazione costituisce un’ingerenza nel mercato e pertanto va definito in modo restrittivo. Per questo motivo è necessario che sia limitato nel tempo, a prezzi illimitati e circoscritto a terreni di una certa superficie minima, tralasciando i terreni oggetto di successione.