24.016 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-03-01
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 1 marzo 2024 relativo alla legge federale concernente le misure di sgravio finanziario e amministrativo applicabili dal 2025 (revisione parziale della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione e della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione)
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 01.03.2024
Il Consiglio federale licenzia il messaggio relativo alla legge federale concernente le misure di sgravio finanziario e amministrativo applicabili dal 2025
Nella sua seduta del 1° marzo 2024 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente una modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) e della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA). L’adeguamento della LADI consentirà, nei prossimi anni, uno sgravio complessivo del bilancio della Confederazione pari a 1,25 miliardi.
Le finanze federali sono confrontate con uno squilibrio strutturale: le uscite aumentano in misura maggiore rispetto alle entrate. In questo contesto, nella primavera del 2023 e del 2024 il Consiglio federale ha deciso di adottare una serie di misure volte a correggere i deficit strutturali che comportano modifiche legislative. Il 28 giugno 2023 l’Esecutivo ha pertanto posto in consultazione un pacchetto di misure di sgravio 2025 (cfr. comunicato stampa del 28.6.2023). Inizialmente erano previste due misure: la riduzione della quota cantonale sulle entrate dell’imposta federale diretta e una diminuzione temporanea del contributo federale all’assicurazione contro la disoccupazione (AD).
La riduzione della quota cantonale all’imposta federale diretta è stata accantonata. Questo provvedimento era inteso a compensare gli oneri supplementari della Confederazione derivanti dall’iniziativa parlamentare concernente la custodia di bambini complementare alla famiglia. Nel frattempo la competente commissione del Consiglio degli Stati ha deciso di porre in consultazione un progetto alternativo che comporterebbe costi nettamente inferiori per la Confederazione. Di conseguenza, il Consiglio federale non ritiene più opportuno proporre una riduzione della quota cantonale in un progetto separato. Ribadisce comunque che un eventuale progetto concernente la custodia di bambini complementare alla famiglia deve essere finanziato principalmente dai Cantoni e/o dal settore economico.
Il messaggio verte sulla diminuzione del contributo federale all’AD di 1,25 miliardi nel periodo 2025–2029. La riduzione può essere attuata senza adeguamenti delle prestazioni, dato che l’AD dispone di sufficiente capitale proprio. La buona situazione finanziaria dell’assicurazione è dovuta ai contributi straordinari per un totale di 16 miliardi che la Confederazione ha erogato durante la pandemia di COVID-19. Di conseguenza, malgrado la sensibile estensione dell’indennità per lavoro ridotto, l’AD non ha dovuto contrarre debiti ed è riuscita a evitare un aumento delle aliquote di contribuzione. Se le condizioni sul mercato del lavoro resteranno favorevoli, nei prossimi anni il capitale proprio del fondo AD continuerà a crescere nonostante la riduzione dei contributi federali. Anche qualora la situazione dovesse peggiorare sensibilmente, la clausola di salvaguardia preserverà l’assicurazione da difficoltà finanziarie. La maggioranza dei partiti e Cantoni che hanno preso parte alla consultazione è favorevole alla misura. La variante proposta è più flessibile rispetto alla versione posta in consultazione: il Consiglio federale e il Parlamento devono poter ripartire liberamente la riduzione di 1,25 miliardi sul periodo 2025–2029. Per il preventivo 2025 il Consiglio federale prevede una riduzione integrale del contributo federale all’AD. In tal modo, nel 2025 il bilancio della Confederazione sarà sgravato di circa 600 milioni.
Quale misura di sgravio amministrativo per l’Amministrazione federale è inoltre prevista una modifica della LOGA. In futuro la strutturazione e il contenuto delle convenzioni sulle prestazioni, che costituiscono la base per il colloquio gestionale tra il capodipartimento e la direzione dell’ufficio, dovranno poter essere definiti liberamente. Questa modifica della LOGA non era inclusa nel progetto posto in consultazione. Tuttavia, nel 2021, nel quadro della valutazione del nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale, il Consiglio federale aveva già deciso di rinunciare alle prescrizioni concernenti la strutturazione e il contenuto, in quanto apportavano un valore aggiunto trascurabile.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 04.06.2024
Finanze federali, 1,25 mia in meno per disoccupazione
L'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) dovrà fare i conti con una riduzione del contributo federale di 1,25 miliardi di franchi per il periodo 2025 - 2029. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale quale misura per far fronte alla difficile situazione nella quale versano le finanze federali.
Il taglio è la misura principale contenuta nella Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025, approvata oggi con 129 voti contro 62. Stando al relatore commissionale Peter Schilliger (PLR/LU), tale riduzione è possibile senza intaccare le prestazioni, tenuto conto della buona situazione finanziaria di questa assicurazione.
Ciò si spiega con i contributi straordinari - 16 miliardi di franchi - che la Confederazione ha erogato durante la pandemia di coronavirus: nonostante la sensibile estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'AD non ha infatti dovuto contrarre debiti ed è riuscita a evitare un aumento delle aliquote di contribuzione, ha aggiunto Schilliger.
Se le condizioni sul mercato del lavoro resteranno favorevoli, nei prossimi anni il capitale proprio del fondo AD continuerà a crescere malgrado il taglio dei contributi federali. Se invece la situazione dovesse peggiorare, una clausola di salvaguardia preserverà l'AD da difficoltà finanziarie, ha proseguito Schilliger.
I risparmi dell'AD, ha sostenuto l'altro relatore commissionale Jacques Nicolet (UDC/VD), sono necessari visti gli importanti deficit strutturali previsti per i prossimi anni nel bilancio della Confederazione che rischiano di compromettere le finanze federali e il freno all'indebitamento. Altre misure saranno del resto inevitabili, ha aggiunto la consigliera federale Karin Keller-Sutter.
Durante il dibattito, il plenum ha respinto le proposte della sinistra di agire anche sul fronte delle entrate e non unicamente tagliando le uscite. Cédric Wermuth (PS/AG) voleva in particolare riscuotere un "contributo di solidarietà" sugli altri salari. La sua proposta è stata bocciata con 129 voti contro 62.
Così com'è formulata, la proposta causerebbe un indebolimento dell'AD, ha sostenuto Wermuth. Tamara Funiciello (PS/BE) ha sottolineato come le riserve dell'Assicurazione contro la disoccupazione appartengano agli assicurati. La proposta ritarderà la riduzione dei prelievi salariali per i dipendenti e i datori di lavoro, ha aggiunto, invano.
Da notare che quale ulteriore misura di risparmio è inoltre prevista una modifica della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA). In futuro, la strutturazione e il contenuto delle convenzioni sulle prestazioni, che costituiscono la base per il colloquio gestionale tra il capo del dipartimento e la direzione dell'ufficio, dovranno poter essere definiti liberamente.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.09.2024
CSt: finanze federali, 1,25 mia in meno per disoccupazione
L'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) dovrà fare i conti con una riduzione del contributo federale di 1,25 miliardi di franchi per il periodo 2025 - 2029.
Dopo il Consiglio nazionale in giugno, oggi gli Stati hanno approvato - 42 voti a 2 - questa misura per far fronte alla difficile situazione nella quale versano le finanze federali. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Il taglio è la misura principale contenuta nella Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025. Stando al relatore commissionale, Jakob Stark (UDC/TG), tale riduzione è possibile senza intaccare le prestazioni, tenuto conto della buona situazione finanziaria di questa assicurazione. Il capitale proprio, ha spiegato Stark, dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di franchi entro fine 2025.
Ciò si spiega con i contributi straordinari - 16 miliardi di franchi - che la Confederazione ha erogato durante la pandemia di coronavirus: nonostante la sensibile estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'AD non ha infatti dovuto contrarre debiti ed è riuscita a evitare un aumento delle aliquote di contribuzione, ha aggiunto Stark.
Se le condizioni sul mercato del lavoro resteranno favorevoli, nei prossimi anni il capitale proprio del fondo AD continuerà a crescere malgrado il taglio dei contributi federali, ha sottolineato il "senatore" turigoviese. Se invece la situazione dovesse peggiorare, una clausola di salvaguardia preserverà l'AD da difficoltà finanziarie, ha proseguito.
Da notare che quale ulteriore misura di risparmio è inoltre prevista una modifica della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA). In futuro, la strutturazione e il contenuto delle convenzioni sulle prestazioni, che costituiscono la base per il colloquio gestionale tra il capo del dipartimento e la direzione dell'ufficio, dovranno poter essere definiti liberamente.