«Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)». Iniziativa popolare e controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale)
24.026 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-02-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 21 febbraio 2024 concernente l’iniziativa popolare «Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)» e il controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale)
Ausgangslage
Risultato della votazione popolare:
L’8 marzo 2026 il progetto è stato accettato in votazione popolare dal 54,26 per cento dei votanti.
Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.02.2024
Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente l’imposizione individuale
Nella seduta del 21 febbraio 2024, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)» e il controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale). Il passaggio dall’imposizione congiunta dei coniugi all’imposizione individuale permetterebbe di abrogare la cosiddetta penalizzazione del matrimonio e incrementare gli incentivi a esercitare un’attività lucrativa. Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’iniziativa popolare e di esprimersi a favore del controprogetto indiretto.
I parametri della riforma sono stati definiti dal Consiglio federale già nel mese di agosto del 2023 sulla base dei risultati della consultazione. Il controprogetto indiretto prevede che tutte le persone siano tassate individualmente a prescindere dal loro stato civile. A tal fine, i proventi e i valori patrimoniali delle coppie sposate sono ripartiti in funzione dei rapporti di diritto civile, come già avviene per le coppie non sposate. Nell'ambito dell'imposta federale diretta, la deduzione per i figli viene aumentata dagli attuali 6700 a 12 000 franchi ed è ripartita in parti uguali tra i genitori. Inoltre si procede a un adeguamento della tariffa dell'imposta federale diretta: le aliquote d'imposta per i redditi medio-bassi vengono ridotte, la quota esente è aumentata e l'importo che definisce il raggiungimento dell'aliquota massima dell'11,5 per cento viene ridotto. Questi adeguamenti permettono di distribuire in modo più equo l'effetto di sgravio della riforma tra le classi di reddito.
Ripercussioni finanziarie per la Confederazione e i Cantoni
Secondo le stime del Consiglio federale, l'introduzione dell'imposizione individuale determina per l'imposta federale diretta una diminuzione del gettito di circa 1 miliardo di franchi all'anno; queste stime si basano sull'anno fiscale 2024. Di tale importo, circa 800 milioni di franchi ricadono sulla Confederazione e circa 200 milioni di franchi sui Cantoni attraverso la quota cantonale sulle entrate dell'imposta federale diretta.
Dal momento che l'imposizione individuale deve essere attuata a tutti i livelli statali, anche i Cantoni dovranno modificare le proprie leggi. I Cantoni sono liberi di definire le loro tariffe e deduzioni e pertanto il Consiglio federale non può esprimersi in merito alle ripercussioni finanziarie che la riforma avrà a livello cantonale e comunale. Considerata la complessità del cambiamento di sistema, è necessario ipotizzare in ogni caso un lungo periodo per la sua attuazione. Pertanto il progetto non è indicato nella pianificazione finanziaria.
Ripercussioni sul rapporto tra gli oneri nell'ambito dell'imposta federale diretta
Stando alle stime, il controprogetto indiretto ridurrà l'onere fiscale per una netta maggioranza dei contribuenti.
In base al diritto vigente, le persone non coniugate con figli godono di una tariffa privilegiata. Per questo gruppo di persone la modifica comporta nel complesso un aumento dell'onere fiscale, che tuttavia viene fortemente ammortizzato dall'aumento della deduzione per i figli e dagli adeguamenti tariffari e, in caso di redditi medio-bassi, risulta mediamente compensato.
Per i coniugi con un solo reddito o con un secondo reddito esiguo, la riforma può comportare oneri aggiuntivi a causa dell'abolizione della tariffa per coniugi e della ripartizione in parti uguali della deduzione per i figli; ciò riguarda in particolare le coppie con figli nelle classi di reddito medio-alte.
Lo sgravio maggiore risulta per le coppie sposate con una ripartizione dei redditi piuttosto uniforme e riguarda quindi anche numerosi coniugi pensionati. Grazie all'adeguamento della tariffa si ottiene uno sgravio anche per la maggior parte delle persone non coniugate senza figli.
Poiché rispetto all'attuale imposizione dei coniugi l'imposizione individuale riduce l'onere fiscale sul secondo reddito più basso, il cambiamento di sistema dovrebbe creare incentivi occupazionali e quindi migliorare anche lo sfruttamento del potenziale nazionale di manodopera ordinaria e qualificata.
Controprogetto indiretto all'Iniziativa per imposte eque
La legge federale sull'imposizione individuale funge da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)». In questo modo il Consiglio federale adempie il mandato del Parlamento, la cui maggioranza si è espressa a favore dell'imposizione individuale nel quadro del programma di legislatura 2019-2023. L'Esecutivo raccomanda di respingere l'iniziativa popolare, poiché lo stesso obiettivo può essere raggiunto più rapidamente con il controprogetto indiretto.
Il Parlamento ha tempo fino all'8 marzo 2025 per decidere se raccomandare l'accettazione o il rifiuto dell'iniziativa popolare. Il termine può essere prorogato di un anno se una Camera si pronuncia per un controprogetto indiretto.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 16.09.2024
Imposizione individuale, oggi nessuna decisione
Il Consiglio nazionale ha iniziato il dibattito sul passaggio all'imposizione individuale dei coniugi in Svizzera. L'esito delle discussioni è incerto, tanto il Parlamento è diviso: PLR, Verdi liberali e sinistra da una parte, UDC e Centro dall'altra. Le discussioni sono state interrotte poco dopo le 22.00, riprenderanno mercoledì di settimana prossima. Oggi non c'è stata alcuna votazione.
Sul tavolo dei consiglieri nazionali si trovava l'iniziativa popolare "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)" lanciata dalle Donne PLR. La proposta chiede esplicitamente il passaggio alla tassazione individuale, coppie sposate incluse. Attualmente, nella Confederazione la tassazione individuale viene applicata alle persone sole e alle coppie non sposate.
Quelle sposate e quelle dello stesso sesso che vivono in un'unione registrata sono invece tassate congiuntamente. I loro redditi, deplorano gli iniziativisti, vengono dunque sommati e pagano un importo più elevato.
Nel suo messaggio il Consiglio federale chiede al Parlamento di bocciare l'iniziativa, essenzialmente per motivi formali. L'esecutivo è però favorevole al passaggio all'imposizione individuale, tanto che ha trascritto la proposta in una modifica legislativa, anch'essa oggi all'esame del Consiglio nazionale.
Nel messaggio, il Governo afferma di aver voluto procedere con una modifica legislativa per avanzare più velocemente. Nello stesso messaggio l'esecutivo sottolinea inoltre come il passaggio all'imposizione individuale corrisponda anche a una esplicita volontà del Parlamento, iscritta nel quadro del programma di legislatura 2019-2023. La riforma permetterà infine di eliminare la cosiddetta "penalizzazione del matrimonio", dichiarata incostituzionale dal Tribunale federale nel lontano 1984.
Unica soluzione, incentiva l'occupazione
Nel dibattito di entrata in materia la relatrice commissionale Kathrin Bertschy (PVL/BE) ha sostenuto come il passaggio alla tassazione individuale sia un modello moderno di tassazione della famiglia che meglio riflette gli sviluppi socio-economici e l'evoluzione dei valori socio-politici. Quello proposto è inoltre l'unico modello che non solo elimina gli svantaggi fiscali del matrimonio, ma migliora anche gli incentivi all'occupazione, ha aggiunto.
A causa della situazione attuale spesso al secondo coniuge non conviene iniziare una attività lavorativa o aumentare la propria percentuale di lavoro, ha affermato Céline Widmer (PS/ZH). A suo avviso è giunto il momento di eliminare i falsi incentivi fiscali che tengono le donne fuori dal mercato del lavoro. "È una benedizione in un Paese che ha bisogno di manodopera qualificata", ha aggiunto l'altro relatore, Samuel Bendahan (PS/VD).
"Non possiamo più permetterci di non sfruttare al massimo l'attuale potenziale di manodopera qualificata", ha aggiunto Beat Walti (PLR/ZH). La riforma permetterà di occupare tra le 40 e le 60 mila persone in più rispetto alla situazione attuale, ha aggiunto.
Quanto alla burocrazia supplementare che la novità comporterà, per Raphaël Mahaim (Verdi/VD) ciò non rappresenta un problema: "ogni riforma comporta inevitabilmente una certa quantità di lavoro supplementare e di procedure amministrative aggiuntive, ma il più delle volte i benefici sociali a lungo termine superano di gran lunga i sacrifici aggiuntivi che devono essere fatti inizialmente".
Per Simone de Montmollin (PLR/GE) il progetto "rafforza la famiglia": permette uno sviluppo su basi eque per entrambi i coniugi, senza penalizzare uno dei suoi membri e senza gravarli dei costi ingiustificati e iniqui che attualmente sostengono.
Inutile e costosa
Leo Müller (Centro/LU) ha invece contestato la necessità di una riforma giudicandola non necessaria: "i problemi vanno risolti dove esistono", ha affermato sostenendo che i Cantoni hanno già risolto il problema della penalizzazione fiscale del matrimonio nel loro diritto fiscale. Se c'è un problema a livello federale non occorre modificare le leggi di tutti i Cantoni, ha aggiunto.
Per Müller, inoltre, la proposta creerebbe nuove disparità per le 600'000 coppie che dispongono di un solo reddito. Benjamin Roduit (Centro/VS) ha poi sottolineato un altro aspetto problematico dell'iniziativa: "è un tentativo di indebolire la famiglia come entità economica e, allo stesso modo, il modello stesso familiare come pilastro della società".
Paolo Pamini (UDC/TI) ha da parte sua denunciato l'enorme costo burocratico che il passaggio all'imposizione individuale causerebbe. Il numero di dichiarazioni d'imposta compilate aumenterebbe infatti notevolmente (si parla di 1,8 milioni di dichiarazioni in più), e per esaminarle servirà personale supplementare. Nel solo canton Ticino, l'Ufficio tassazione dovrebbe assumere dalle 50 alle 80 persone, ha spiegato. A livello svizzero i costi sarebbero tra i 100 e i 240 milioni di franchi.
Pamini ha anche rimesso in discussione l'effetto sull'occupazione che sarebbe assai limitato. Ciò lo porta a definire il progetto "la più grande presa in giro della legislatura".
Per diversi oratori del Centro la soluzione passa per la loro iniziativa popolare "Per imposte eque. Basta con gli abusi nella concorrenza fiscale (Iniziativa per imposte eque)" - che vuole fare in modo che le coppie sposate non siano discriminate a livello fiscale rispetto a quelle non sposate. Il testo "rispetta la libertà di ogni coppia di organizzare la propria vita come meglio crede, mette le persone davanti all'economia e rispondendo nel contempo alle attese dei cittadini, ha dichiarato Roduit.
I contenuti del controprogetto
La principale novità del controprogetto del Governo - l'iniziativa è formulata in modo generico e non contiene dettagli, spetterebbe al Parlamento elaborarli in caso di "sì" alle urne - è il passaggio all'imposizione individuale, che sarà effettivo a tutti e tre i livelli statali (federale, cantonale e comunale). Di conseguenza, se il progetto andrà a buon fine, i coniugi saranno tassati separatamente come le coppie non sposate. Dovranno quindi compilare due dichiarazioni d'imposta distinte.
Nell'ambito dell'imposta federale diretta (IFD), la deduzione per i figli verrà aumentata dagli attuali 6'700 a 12'000 franchi e sarà ripartita in parti uguali tra i genitori. La riforma comporterà anche adeguamenti alla tariffa fiscale.
A livello di casse pubbliche, il passaggio al nuovo sistema comporterà minori entrate dall'IFD pari a circa a 1 miliardo di franchi, 800 milioni dei quali a carico della Confederazione e 200 milioni dei Cantoni.
Le ripercussioni a livello di imposte cantonali è invece difficile da stimare, essendo i Cantoni liberi di definire le loro tariffe e deduzioni.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 25.09.2024
Approvata imposizione individuale dei coniugi
È giunta l'ora di passare all'imposizione individuale dei coniugi in Svizzera, ponendo così fine alla discriminazione fiscale delle coppie sposate, denunciata dal Tribunale federale quarant'anni fa. Lo pensa la maggioranza - PLR, Verdi liberali e sinistra - del Consiglio nazionale, che ha approvato un progetto in materia. Contrari UDC e Alleanza del Centro.
Concretamente, con 98 voti contro 93 (una astensione) la Camera del popolo ha approvato il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)" delle Donne PLR. Le discussioni su questo tema erano iniziate lunedì di settimana scorsa, quando avevano preso la parola circa un terzo dei consiglieri nazionali. Non c'era però stata nessuna votazione.
I parlamentari che si sono espressi oggi hanno sostanzialmente ripreso gli argomenti avanzati dieci giorni fa: per PLR, PVL, PS e Verdi quello proposto è l'unico modello che non solo elimina gli svantaggi fiscali del matrimonio, ma migliora anche gli incentivi all'occupazione, in particolare delle donne. Per UDC e Centro la proposta, oltre ad essere un mostro burocratico - 1,8 milioni sono le dichiarazioni d'imposta supplementari che si dovrà esaminare -, creerebbe nuove disparità per le coppie che dispongono di un solo reddito.
I contenuti
La proposta di modifica costituzionale chiede esplicitamente il passaggio alla tassazione individuale, coppie sposate incluse. Attualmente, nella Confederazione la tassazione individuale viene applicata alle persone sole e alle coppie non sposate.
Quelle sposate e quelle dello stesso sesso che vivono in un'unione registrata sono invece tassate congiuntamente. I loro redditi, deplorano gli iniziativisti, vengono dunque sommati e pagano un importo più elevato.
La principale novità del controprogetto approvato oggi - l'iniziativa è formulata in modo generico e non contiene dettagli, spetterebbe al Parlamento elaborarli in caso di "sì" alle urne - è, come accennato, il passaggio all'imposizione individuale, che sarà effettivo a tutti e tre i livelli statali (federale, cantonale e comunale). Di conseguenza, se il progetto andrà a buon fine, gli Stati devono ancora esprimersi, i coniugi saranno tassati separatamente come le coppie non sposate. Dovranno quindi compilare due dichiarazioni d'imposta distinte.
Nell'ambito dell'imposta federale diretta (IFD), la deduzione per i figli verrà aumentata dagli attuali 6'700 a 12'000 franchi e sarà ripartita in parti uguali tra i genitori. La riforma comporterà anche adeguamenti alla tariffa fiscale.
A livello di casse pubbliche, il passaggio al nuovo sistema comporterà minori entrate dall'IFD pari a circa a 1 miliardo di franchi, 800 milioni dei quali a carico della Confederazione e 200 milioni dei Cantoni.
Le ripercussioni a livello di imposte cantonali è invece difficile da stimare, essendo i Cantoni liberi di definire le loro tariffe e deduzioni.
Oggi durante le discussioni sono stata presentate alcune varianti. I Verdi liberali hanno ad esempio proposto un emendamento per ridurre le perdite a 500 milioni, aumentando l'aliquota fiscale. È stata respinta con 122 voti contro 70.
Non hanno avuto miglior fortuna i modelli che proponevano il modello dello splitting difesi dal Centro e dell'UDC. "Non corrispondono ai contenuti dell'iniziativa", ha sottolineato la consigliera federale Karin Keller-Sutter.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.03.2025
Imposizione individuale, approvata entrata in materia
Timido passo avanti in vista dell'introduzione dell'imposizione individuale dei coniugi in Svizzera: il Consiglio degli Stati è entrato oggi in materia di strettissima misura - 23 voti contro 22 - su un progetto che vuole porre fine alla discriminazione fiscale delle coppie sposate, denunciata dal Tribunale federale quarant'anni fa.
Concretamente, oggi i "senatori" sono chiamati a esprimersi sul controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)" delle Donne PLR.
Gli oratori che si sono espressi oggi hanno sostanzialmente ripreso gli argomenti avanzati in settembre al Consiglio nazionale: per il PLR, il PVL e la sinistra quello proposto è l'unico modello che non solo elimina gli svantaggi fiscali del matrimonio, ma migliora anche gli incentivi all'occupazione, in particolare delle donne.
"Nulla giustifica il fatto che coppie con gli stessi redditi e le stesse spese vengano tassate in modo diverso, solo perché sposate o no", ha sostenuto Carlo Sommaruga (PS/GE). "Il sistema attuale non rispecchia più le scelte di vita della maggioranza delle famiglie svizzere", ha aggiunto Johanna Gapany (PLR/FR). Il lavoro di alcune categorie di lavoratori viene attualmente scoraggiato, proprio mentre si sta vivendo una situazione di carenza di manodopera, ha proseguito la friburghese, secondo cui è ora di "compiere un nuovo passo sulla strada dell'uguaglianza uomo-donna".
Per UDC e Centro la proposta, oltre ad essere un mostro burocratico - 1,8 milioni sono le dichiarazioni d'imposta supplementari che si dovrà esaminare, ndr. -, creerebbe invece nuove disparità per le coppie che dispongono di un solo reddito.
La proposta comporterebbe elevati costi amministrativi per i cantoni. Nel solo canton Ticino, l'Ufficio tassazione dovrebbe assumere 80 persone, ha sostenuto Werner Salzmann (UDC/BE). Per il bernese la riforma introdurrebbe nuove ingiustizie nel sistema fiscale, oltre ad essere un'ingerenza nella scelta del modello famigliare. Per Peter Hegglin (Centro/ZG) esistono soluzioni migliori, come l'iniziativa popolare in materia lanciata dal suo partito.
I contenuti del controprogetto
Il testo delle Donne PLR chiede esplicitamente il passaggio alla tassazione individuale, coppie sposate incluse. Attualmente, nella Confederazione la tassazione individuale viene applicata alle persone sole e alle coppie non sposate.
Quelle sposate e quelle dello stesso sesso che vivono in un'unione registrata sono invece tassate congiuntamente. I loro redditi, deplorano le iniziativiste, vengono dunque sommati e pagano un importo più elevato.
La principale novità del controprogetto - l'iniziativa popolare è formulata in modo generico e non contiene dettagli, spetterebbe al Parlamento elaborarli in caso di "sì" alle urne - è, come accennato, il passaggio all'imposizione individuale, che sarà effettivo a tutti e tre i livelli statali (federale, cantonale e comunale). Di conseguenza, se il progetto andrà a buon fine, i coniugi saranno tassati separatamente come le coppie non sposate. Dovranno quindi compilare due dichiarazioni d'imposta distinte.
Dalle ceneri dell'iniziativa PPD
Il tema affrontato oggi non è nuovo nella Confederazione: già in passato le richieste di frenare le disparità in materia fiscale hanno acceso il dibattito pubblico. Nel 2016, il popolo ha respinto di misura (con il 50,8% di "no") l'iniziativa popolare dell'allora PPD (ora il Centro) "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate". Tuttavia, a causa di un errore del governo nella pubblicazione delle cifre, il Tribunale federale ha deciso che il voto andava ripetuto.
Più tardi, il comitato d'iniziativa aveva però deciso di ritirare l'iniziativa, mentre il presidente del partito, Gerhard Pfister, aveva annunciato il lancio di una nuova iniziativa più inclusiva: il nuovo testo, a differenza di quello presentato anni fa, non contiene la definizione - molto contestata all'epoca - che il matrimonio rappresentava l'unione tra un uomo e una donna.
Sullo stesso tema si è mosso anche un comitato interpartitico - composto tra gli altri dall'ex consigliera federale Ruth Metzler (Centro), dalla consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR/VD), dal consigliere agli Stati Daniel Jositsch (PS/ZH), dall'ex presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori Valentin Vogt e da Adrian Wüthrich, presidente dell'organizzazione sindacale Travail.Suisse - che ha lanciato l'iniziativa "per imposte eque", il cui controprogetto è stato appunto discusso oggi dagli Stati.
I dibattiti, anche vista la posta in gioco - diversi parlamentari hanno definito la riforma la più importante da sempre -, non sono però terminati. Il dossier sarà ripreso lunedì prossimo, ha precisato il presidente degli Stati Andrea Caroni (PLR/AR).
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.03.2025
Approvata imposizione individuale
Nuovo passo avanti in vista dell'introduzione dell'imposizione individuale dei coniugi in Svizzera: dopo il Nazionale lo scorso settembre, oggi anche il Consiglio degli Stati ha approvato - con 23 voti contro 21 - un progetto che vuole porre fine alla discriminazione fiscale delle coppie sposate, denunciata dal Tribunale federale quarant'anni fa.
Concretamente, oggi i "senatori" erano chiamati a discutere articolo per articolo il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)" delle Donne PLR, dopo che la settimana scorsa ne avevano approvato l'entrata in materia (seppur con un solo voto di scarto).
I dibattiti odierni si sono incentrati prevalentemente sulle conseguenze finanziarie del passaggio all'imposizione individuale. "La riforma sarà costosa, nessuno lo nega. Per questo motivo è previsto un periodo di 10 anni per attutire lo shock", ha affermato la consigliera federale Karin Keller-Sutter.
Sul tavolo c'erano diverse proposte per limitare le perdite fiscali stimate in un miliardo di franchi all'anno. L'obiettivo è trovare lo scenario che penalizzi il minor numero possibile di persone. Diverse le possibilità studiate dai "senatori". Alla fine a spuntarla è stata la proposta di Eva Herzog (PS/BS), che prevede perdite fiscali inferiori.
L'iniziativa PLR
L'iniziativa delle Donne PLR chiede esplicitamente il passaggio alla tassazione individuale, coppie sposate incluse. Attualmente, nella Confederazione la tassazione individuale viene applicata alle persone sole e alle coppie non sposate.
Quelle sposate e quelle dello stesso sesso che vivono in un'unione registrata sono invece tassate congiuntamente. I loro redditi, deplorano le iniziativiste, vengono dunque sommati e pagano un importo più elevato.
La principale novità del controprogetto - l'iniziativa è formulata in modo generico e non contiene dettagli, spetterebbe al Parlamento elaborarli in caso di "sì" alle urne - è, come accennato, il passaggio all'imposizione individuale, che sarà effettivo a tutti e tre i livelli statali (federale, cantonale e comunale). Di conseguenza, se il progetto andrà a buon fine, i coniugi saranno tassati separatamente come le coppie non sposate. Dovranno quindi compilare due dichiarazioni d'imposta distinte.
Il dossier torna ora al Consiglio nazionale per l'esame delle divergenze. Una di queste concerne la deduzione per i figli a carico: gli Stati l'hanno fissata a 10'700, il Nazionale a 12'000.
Dalle ceneri dell'iniziativa PPD
Il tema affrontato oggi non è nuovo nella Confederazione: già in passato le richieste di frenare le disparità in materia fiscale hanno acceso il dibattito pubblico. Nel 2016, il popolo ha respinto di misura (con il 50,8% di "no") l'iniziativa popolare dell'allora PPD (ora il Centro) "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate". Tuttavia, a causa di un errore del governo nella pubblicazione delle cifre, il Tribunale federale ha deciso che il voto andava ripetuto.
Più tardi, il comitato d'iniziativa aveva però deciso di ritirare l'iniziativa, mentre il presidente del partito, Gerhard Pfister, aveva annunciato il lancio di una nuova iniziativa più inclusiva: il nuovo testo, a differenza di quello presentato anni fa, non contiene la definizione - molto contestata all'epoca - che il matrimonio rappresentava l'unione tra un uomo e una donna. Proprio venerdì scorso il Consiglio federale ha trasmesso il messaggio al Parlamento, raccomandando la bocciatura dell'iniziativa.
Sullo stesso tema si è mosso anche un comitato interpartitico - composto tra gli altri dall'ex consigliera federale Ruth Metzler (Centro), dalla consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR/VD), dal consigliere agli Stati Daniel Jositsch (PS/ZH), dall'ex presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori Valentin Vogt e da Adrian Wüthrich, presidente dell'organizzazione sindacale Travail.Suisse - che ha lanciato l'iniziativa "per imposte eque", il cui controprogetto è stato appunto approvato oggi dagli Stati.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 07.05.2025
Imposizione individuale; ancora divergenze, "sì" a iniziativa
Rimangono ancora divergenze dopo il secondo passaggio al Consiglio nazionale del progetto volto a introdurre l'imposizione individuale dei coniugi in Svizzera. La Camera ha però fatto un importante passo avanti raccomandando, seppur di misura (98 voti a 96), il "sì" all'iniziativa popolare in materia delle Donne PLR.
Il testo, denominato "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)", chiede esplicitamente il passaggio alla tassazione individuale, coppie sposate incluse. Attualmente, nella Confederazione la tassazione individuale viene applicata alle persone sole e alle coppie non sposate. Quelle sposate e quelle dello stesso sesso che vivono in un'unione registrata sono invece tassate congiuntamente. I loro redditi, deplorano le iniziativiste, vengono dunque sommati e pagano un importo più elevato.
Argomenti già espressi
Nel dibattito tenutosi oggi, i consiglieri nazionali hanno ripetuto argomentazioni già note, espresse più volte in passato in questo e altri dibattiti simili. La visione è assai ideologica, con l'UDC e il Centro a difendere la famiglia tradizionale. Per quest'ultima formazione politica, la penalizzazione fiscale del matrimonio, denunciata dal Tribunale federale nel 1984, va risolta con la sua iniziativa popolare (che prevede esplicitamente il cumulo dei redditi dei coniugi nella dichiarazione d'imposta, e che non è quindi compatibile con quella delle Donne PLR).
"Perché obbligare i cantoni a modificare il loro sistema cantonale quando questi hanno già risolto il problema della penalizzazione del matrimonio?", si è chiesto Leo Müller (Centro/LU), ricordando come la stragrande maggioranza di essi sia contraria alla riforma. La proposta è un mostro burocratico: gli stimoli all'occupazione del passaggio all'imposizione individuale generati non basteranno neppure per compensare il numero maggiore di tassatori necessari per esaminare il forte aumento del numero di dichiarazioni d'imposta da esaminare, ha sostenuto il lucernese.
Questo argomento è stato rispedito al mittente dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter: all'inizio degli anni Duemila si è passati da una dichiarazione a scadenza biennale a una annuale, senza che ciò abbia causato problemi di sorta. Ci sarà inevitabilmente maggior lavoro all'inizio, ma nel medio termine potrà essere senza problemi gestito con la standardizzazione informatica e l'intelligenza artificiale, ha aggiunto Beat Walti (PLR/ZH).
Il passaggio all'imposizione individuale ha anche importanti stimoli all'occupazione in un contesto di penuria di manodopera, hanno sottolineato diversi oratori. Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG) ha anche lodato il fatto che la proposta permetterà di imporre le coppie indipendentemente dallo stato civile. "Il sistema fiscale non deve più privilegiare un solo tipo di famiglia", ha sostenuto.
Imposizione individuale sì, ma senza iniziativa
Anche la consigliera federale Keller-Sutter si è espressa a favore del passaggio all'imposizione individuale, ma non con lo strumento dell'iniziativa. "Non è necessario avere una disposizione costituzionale, basta una revisione di legge", ha sostenuto alludendo al controprogetto indiretto alla proposta delle Donne PLR.
Tale controprogetto è stato anch'esso discusso oggi dal Consiglio nazionale. Il principio del passaggio all'imposizione individuale è già stato approvato da entrambe le camere. Il dossier si trova oggi alla fase di appianamento delle divergenze.
Divergenze che però sono state mantenute: la Camera del popolo ha così respinto la possibilità, introdotta dagli Stati, di trasferire le deduzioni per figli. "No" anche a disposizioni procedurali concernenti il diritto reciproco dei coniugi di esaminare gli atti e di fare ricorso. La Camera del popolo ha infine adottato una tariffa d'imposta che si situa tra quella accolta dai "senatori" e quella originariamente proposta dal governo.
Trasferimento delle deduzioni
Per Paolo Pamini (UDC/TI) la necessità di concedere la possibilità del trasferimento della deduzione per i figli è necessario nei casi in cui un genitore non possa farla valere poiché ha un reddito insufficiente o nullo. "La situazione sarebbe altrimenti ingiusta", ha sostenuto.
Anche la possibilità di esaminare la dichiarazione dell'altro coniuge è importante, ha aggiunto il ticinese. Ci sono infatti molte situazioni in cui la tassazione di uno ha impatto su quella dell'altro, basti pensare alla divisione della sostanza o del reddito locativo, ha spiegato Pamini.
Diversi parlamentari - come Kathrin Bertschy (PVL/BE), che si è espressa a nome della commissione - hanno però sostenuto come la proposta renderebbe solo il sistema più complicato e andrebbe a beneficio solo delle coppie sposate. Ciò sarebbe in totale contraddizione col principio stesso di imposizione individuale, anche perché creerebbe interdipendenza tra le dichiarazioni fiscali dei coniugi.
Con 130 voti contro 66 la Camera del popolo ha così seguito la maggioranza e bocciato la possibilità di trasferire le deduzioni. "No" con un risultato identico anche al diritto reciproco dei coniugi di esaminare gli atti, ritenuto da più parti superfluo vista l'assenza del trasferimento delle deduzioni.
Tariffa d'imposta
La terza divergenza tra Consiglio nazionale e degli Stati riguarda il coefficiente d'imposta. In prima lettura la Camera del popolo aveva approvato la proposta del Consiglio federale, che avrebbe causato minuti introiti per circa un miliardo di franchi all'anno (poi ricalcolati in 800 milioni per tenere conto della cosiddetta "progressione a freddo").
Gli Stati, un po' a sorpresa, avevano da parte loro adottato una soluzione che prevedeva una progressione più rapida dell'aliquota d'imposta, per diminuire le perdite fiscali. Queste sarebbero ammontate a 500 milioni.
A mo' di compromesso, la Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale ha proposto un nuovo calcolo, che limita le minori entrate in circa 600 milioni di franchi. "Si tratta di un compromesso accettabile, ma che non deve spingersi oltre", ha sostenuto Walti, che ha giudicato la soluzione avanzata dai "senatori" troppo pesante per la classe media.
Oggi, comunque, nessuno ha difeso la proposta adottata alla Camera dei cantoni: la sinistra si è allineata al compromesso commissionale, adottato con 101 voti contro 95. UDC e Centro avrebbero voluto rimanere alla soluzione adottata in prima lettura. "La maggioranza vuole salvare il progetto riducendo le perdite fiscali, ma ciò implicherà un aumento delle imposte per alcune categorie di cittadini", ha sostenuto Müller alludendo alle famiglie della classe media con una ripartizione tradizionale dei ruoli.
In qualsiasi soluzione che verrà scelta ci sarà chi ci guadagna e chi ci perde, ciò succederebbe anche con l'iniziativa popolare del Centro, ha però tenuto a far sapere Keller-Sutter.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2025
Rivoluzione fiscale in vista, approvata tassazione individuale
Una svolta epocale si profila per il sistema fiscale svizzero. Il Consiglio degli Stati ha raccomandato oggi al Popolo di approvare l'iniziativa popolare promossa dalle Donne PLR, che propone il passaggio alla tassazione individuale per tutti i contribuenti. In parallelo, i "senatori" hanno concluso l'esame del controprogetto indiretto, che ne traduce i contenuti in legge.
Il voto odierno - 23 favorevoli contro 22 contrari - fa seguito a quello del Consiglio nazionale dello scorso maggio. Entrambi i dossier, iniziativa e controprogetto, sono ora pronti per le votazioni finali. Ma l'esito non è affatto scontato: le divisioni emerse nei dibattiti sono profonde. Basti pensare che tutte le quattro votazioni odierne si sono decise grazie al voto determinante del presidente del Consiglio degli Stati, Andrea Caroni (PLR/AR).
Una frattura ideologica
Nel corso del dibattito sono riemerse posizioni note, già espresse in precedenti discussioni. Lo scontro resta profondamente ideologico: l'UDC e il Centro continuano a difendere la visione della famiglia tradizionale. Per quest'ultima formazione politica, la penalizzazione fiscale del matrimonio - già denunciata dal Tribunale federale nel 1984 - dovrebbe essere risolta tramite la propria iniziativa popolare, che prevede esplicitamente il cumulo dei redditi nella dichiarazione d'imposta. Un'impostazione, questa, incompatibile con la proposta delle Donne PLR.
"Perché costringere i Cantoni a cambiare il proprio sistema fiscale, quando molti hanno già eliminato la penalizzazione del matrimonio?", ha domandato Pirmin Bischoff (Centro/SO), ricordando che 21 Cantoni su 26 si sono espressi contro il cambiamento in sede di consultazione.
Una società che cambia
"La società è cambiata: nella maggior parte delle famiglie entrambi i genitori lavorano, e ciò comporta una penalizzazione fiscale", ha osservato Hans Wicki (PLR/NW), intervenendo a nome della commissione. La tassazione individuale corregge questa distorsione e, a suo avviso, incentiverà anche le donne - che mediamente guadagnano meno - a incrementare la propria attività lavorativa.
Anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha espresso il proprio sostegno al principio della tassazione individuale, pur preferendo la via legislativa all'iniziativa popolare. "Non serve una modifica costituzionale; basta una revisione della legge", ha dichiarato, riferendosi al controprogetto indiretto.
Il controprogetto prende forma
Tale controprogetto è stato anch'esso discusso oggi dal Consiglio degli Stati. Il principio del passaggio all'imposizione individuale era già stato approvato da entrambe le Camere nelle scorse sedute; oggi, i "senatori" hanno eliminato tutte le divergenze ancora in sospeso
Tre erano ancora i punti controversi: il primo riguardava la possibilità, introdotta dagli stessi "senatori" in prima lettura ma osteggiata dal Nazionale, di trasferire le deduzioni per figli, che ammonteranno a 12'000 franchi. Pascal Broulis (PLR/VD) ha sottolineato come tale opzione contraddica il principio stesso della tassazione individuale, reintroducendo un legame tra le dichiarazioni fiscali dei coniugi.
Un comprometto sulle aliquote
Anche per quel che concerne il coefficiente d'imposta, i "senatori" si sono allineati al Nazionale. In prima lettura la Camera del popolo aveva approvato la proposta del Consiglio federale, che avrebbe causato minori introiti per circa un miliardo di franchi all'anno (poi ricalcolati in 800 milioni per tenere conto della cosiddetta "progressione a freddo").
Gli Stati, un po' a sorpresa, avevano invece inizialmente optato per una progressione più rapida dell'aliquota, al fine di contenere le perdite entro i 500 milioni. In maggio il Nazionale, a mo' di compromesso, ha proposto un nuovo calcolo, che limita le minori entrate in circa 600 milioni di franchi. Oggi anche gli Stati hanno fatto propria questa soluzione di compromesso.
Diritti procedurali armonizzati
Il terzo punto di disaccordo riguardava le disposizioni procedurali concernenti il diritto reciproco dei coniugi di esaminare gli atti e di presentare ricorso.
Anche su questo aspetto, gli Stati si sono infine allineati alla posizione del Nazionale.
Verso le votazioni finali
Iniziativa popolare e controprogetto sono ora, come detto, pronti per le votazioni finali dell'ultimo giorno di sessione. Qualora dovessero superare questo scoglio, la prima verrà sottoposta a referendum obbligatorio e la seconda a quello facoltativo.
Tuttavia, dato che le Donne PLR si sono dette soddisfatte della nuova Legge federale sulla tassazione individuale, è possibile che la votazione sull'iniziativa non abbia luogo. Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG), membro del comitato d'iniziativa, ha dichiarato che il testo verrà ritirato se il controprogetto entrerà in vigore.
Penalizzazione matrimonio resta tema aperto
In ogni caso, la cosiddetta penalizzazione del matrimonio - tanto nel sistema fiscale quanto nell'AVS - rimarrà all'ordine del giorno.
I dibattiti parlamentari sulle iniziative popolari lanciate dal Centro non si infatti ancora tenuti.