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24.039 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-05-01

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 1 maggio 2024 concernente l’approvazione di un Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e la Serbia per evitare le doppie imposizioni

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 01.05.2024

Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la modifica della CDI con la Serbia

Nella seduta del 1° maggio 2024 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente il Protocollo firmato con la Serbia che modifica la Convenzione tra Svizzera e Serbia e Montenegro per evitare le doppie imposizioni (CDI). Il Protocollo attua gli standard minimi in materia di CDI derivanti dal progetto Base Erosion and Profit Shifting (BEPS).

Il Protocollo di modifica contiene in particolare una clausola antiabuso, fondata sullo scopo principale di un accordo, strumento o transazione e intesa a prevenire un abuso della CDI. Include altresì una disposizione sull’assistenza amministrativa conforme allo standard internazionale per lo scambio di informazioni su domanda.

La CDI è stata conclusa quando Serbia e Montenegro formavano ancora un unico Stato. Nel frattempo la federazione è stata sciolta e la Serbia e il Montenegro formano due Stati distinti. Le disposizioni del presente Protocollo di modifica si applicano soltanto alla Serbia, ma non al Montenegro, al quale continua ad applicarsi la Convenzione esistente.

I Cantoni e gli ambienti economici interessati hanno accolto favorevolmente la conclusione del Protocollo di modifica. Per poter entrare in vigore, il Protocollo deve essere approvato dagli organi legislativi di entrambi gli Stati.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 25.09.2024

Il Consiglio nazionale ha adottato per 125 a 18 (29 astensioni) il decreto federale che approva un Protocollo per modificare la Convenzione tra la Svizzera e la Serbia per evitare le doppie imposizioni. Esso contiene in particolare una clausola antiabuso.

Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.12.2024

Adesione