24.1019 · Interrogazione · 2024-04-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Nicoletta Della Valle, direttrice dell’Ufficio federale di polizia (FedPol), mette in luce la vasta presenza di criminalità organizzata e la carenza di risorse per combattere il fenomeno. In Svizzera, sono state avviate circa sessanta indagini a seguito della decodifica dell’applicazione criptata Sky ECC nel 2021. Queste indagini coprono un ampio spettro di attività illecite, tra cui traffico di cocaina, cannabis, droghe sintetiche e armi, con quindici casi direttamente collegati a Fedpol, come evidenziato da Della Valle in un’intervista rilasciata alla NZZ.
Nonostante ciò, solo il 20% dell’enorme quantità di dati è stato esaminato, a causa della mancanza di risorse e tempo. Della Valle sottolinea che i dati perdono valore con il passare del tempo e che le indagini confermano l’insediamento profondo delle mafie in Svizzera. Le organizzazioni criminali, che includono la mafia balcanica, quella italiana e altre, non solo si spartiscono le attività illecite, ma collaborano sempre più frequentemente.
La direttrice di FedPol fa notare che anche in Svizzera si produce droga. Immagini ottenute tramite Sky ECC hanno mostrato come la canapa, coltivata legalmente in laboratorio, venga trattata con cannabinoidi sintetici e successivamente esportata in grandi quantità come cannabis contenente THC.
Della Valle esprime preoccupazione per l’insufficienza delle risorse di polizia attuali, incapaci di contrastare efficacemente la criminalità organizzata.
Il quadro descritto è allarmante ed evidenzia una sorta di resa del paese di fronte all’avanzata delle organizzazioni criminali. Un paese come il nostro, caratterizzato da stabilità e istituzioni solide e affidabili, non può accettare una tale situazione, deve reagire.
Chiedo pertanto al Consiglio federale:
1. Come valuta la lettura del fenomeno indicata dalla direttrice di FedPol?
2. Ritiene che il nostro paese sia al passo con i tempi nel combattere il fenomeno?
3. Ci sono Cantoni più colpiti da questi fenomeni di altri? Se si, quali?
4. Gli spunti forniti dalla Direttrice di FedPol sono già noti al Consiglio federale?
5. Come valuta il grado di collaborazione tra FedPol e i vari Cantoni?
6. Intende proporre un rafforzamento della struttura di FedPol? Entro quando?
7. Quali altre azioni concrete intende adottare per combattere il fenomeno? Entro quando?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è al corrente della situazione in materia di criminalità in Svizzera e anche del fenomeno della criminalità organizzata. Quest’ultima agisce spesso nell’ombra e a livello transfrontaliero. Grazie alle nuove tecnologie e possibilità offerte dal mondo odierno digitalizzato, le organizzazioni criminali sono talvolta un passo avanti alla polizia e alle autorità di perseguimento penale.
In Svizzera le autorità di perseguimento penale sono strutturate a livello territoriale e la competenza in materia di perseguimento penale della criminalità organizzata è condivisa. Il lavoro congiunto tra Confederazione e Cantoni nella lotta alla criminalità offre vantaggi: le polizie cantonali possiedono ad esempio buone conoscenze sul campo, mentre fedpol dispone di competenze in materia di analisi e di una rete di contatti internazionale. Questa condivisione delle competenze comporta tuttavia anche sfide. L’individuazione e l’investigazione in casi transfrontalieri complessi con una dimensione nazionale e internazionale coinvolgono infatti diverse autorità federali, cantonali ed estere in materia di perseguimento penale e richiedono pertanto un intenso coordinamento. fedpol, grazie al suo ruolo di coordinamento e a uno scambio efficace delle informazioni con i suoi partner nazionali e internazionali, può contribuire in questo senso significativamente ad allestire un quadro più chiaro della situazione in materia di criminalità. Allo stesso modo, lo smantellamento nel marzo 2021 della piattaforma di messaggistica crittografata SkyECC da parte delle polizie europee ha fornito informazioni importanti per comprendere meglio le strutture criminali in Svizzera e per contrastarle.
Maggiori informazioni e un quadro più chiaro della situazione significano tuttavia anche un maggior carico di lavoro per le autorità di perseguimento penale della Confederazione e dei Cantoni. La valutazione di dati come quelli di SkyECC richiede non solo strumenti tecnici specifici, ma anche un gran numero di esperti specializzati a livello tematico e linguistico. Da tali analisi scaturiscono, a loro volta, misure di prevenzione, cooperazione e repressione, che vanno classificate secondo l’ordine di priorità e che richiedono ugualmente risorse specializzate in termini di personale e di tecnica, in alcuni singoli casi complessi anche per diversi anni. Questo lavoro di individuazione e investigazione da parte di tutte le autorità di perseguimento penale necessita inoltre di un elevato grado di cooperazione e coordinamento a livello nazionale e internazionale.
Nel 2022 fedpol ha fatto il punto della situazione sugli strumenti a disposizione delle autorità nella lotta alla criminalità organizzata in Svizzera. Questo rapporto, pubblicato a novembre 2023, intende illustrare le lacune e le necessità in tale ambito. A tal fine è stato condotto un sondaggio online presso le autorità di perseguimento penale e le autorità civili (ossia sprovviste di competenze in materia di perseguimento penale) della Confederazione e dei Cantoni per rilevarne lo stato delle conoscenze e gli strumenti a loro disposizione nella lotta alla criminalità organizzata. Insieme a un team di esperti esterni, fedpol ha analizzato i riscontri pervenuti e ha esposto le pertinenti informazioni in un rapporto. (https://www.fedpol.admin.ch/fedpol/it/home/publiservice/publikationen/berichte/weitere_berichte.html).
Secondo i risultati del sondaggio, gran parte delle persone interpellate ritiene che la Svizzera sia mediamente o fortemente interessata dalla criminalità organizzata. I riscontri pervenuti hanno inoltre evidenziato la necessità d’intervento a livello di mezzi per contrastare il fenomeno. Oltre ad analizzare le necessità e le lacune, questo rapporto contiene 20 raccomandazioni formulate da esperti esterni e destinate al DFGP. Le raccomandazioni mirano a migliorare gli strumenti per la lotta alla criminalità organizzata sul piano della cooperazione, della prevenzione e della repressione. Il DFGP esaminerà l’attuabilità di queste raccomandazioni e ne definirà la priorità.