24.1021 · Interrogazione · 2024-05-27
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
L'incidente ferroviario registrato il 10 agosto del 2023 nel tunnel ferroviario di base di Alp Transit ha condizionato per mesi il traffico passeggeri e il traffico merci. I lavori di ripristino sono iniziati da subito e le FFS hanno sinora confermato la data di riapertura integrale di Alp Transit.
La capacità di reagire a un simile disastro del nostro paese è stata notevole, pur lasciando sul campo una serie di problematiche che hanno e stanno fortemente penalizzando il Sud delle Alpi, il Ticino in particolare.
Preso atto che i lavori di ripristino sono in corso d'opera e che si spera i termini indicati per la riapertura possano essere confermati, semmai anticipati, le cifre relative al danno di questo incidente sono mutate nel tempo.
Inizialmente si è ipotizzata la cifra di 80 milioni, recentemente i media hanno riportato la cifra aggiornata di 150 milioni.
Chiedo al Consiglio federale:
1. È possibile stabilire l'importo definitivo dei danni relativi all'incidente ferroviario in questione?
2. Se sì, a quanto ammonta?
3. Chi dovrà assumersi il costo dei danni?
4. Il danno è coperto da assicurazione?
5. In che misura?
6. Essendo il carro che ha causato il danno estero, la compagnia che lo detiene sarà chiamata a sostenere parte dei danni?
7. Se no, perché?
8. Quali misure tecniche verranno implementate alla riapertura del tunnel per limitare il rischio che si ripeta un incidente simile?
Stellungnahme des Bundesrates
1. / 2. Non è ancora possibile stabilire l’importo definitivo dei danni. Allo stato attuale delle conoscenze le FFS ritengono che, comprese le perdite di guadagno, si attesti a circa 150 milioni di franchi (precisione delle stime +/- 20 %, al 22.03.24).3. / 4. / 5. Sarà principalmente FFS Cargo a doversi fare carico dei danni. Non è chiaro se esiste un diritto di regresso nei confronti del detentore del carro che ha causato il danno e se può essere applicato dal punto di vista finanziario. Secondo una prima stima approssimativa delle FFS, l’assicurazione coprirà circa 137 milioni di franchi (precisione delle stime +/- 20 %, al 22.03.24, ipotizzando l’apertura della galleria di base del San Gottardo nel settembre 2024). 6. / 7. Il Consiglio federale non è in grado di valutare se l'impresa di trasporto ferroviario riuscirà a far valere diritti di regresso nei confronti del detentore. 8. Il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) è l’organo indipendente incaricato di svolgere l’inchiesta sull’incidente avvenuto nella galleria di base del San Gottardo. L’UFT ha attuato le due raccomandazioni di sicurezza in conformità con il rapporto intermedio del SISI del 10 agosto 2023 nell'obiettivo di prevenire ulteriori rotture di ruote. Considerato che i carri merci interessati sono impiegati su scala internazionale, s’impone un coordinamento delle misure a livello europeo. Tali misure saranno definite nell’ambito della procedura JNS in corso, indetta dall’UFT, sotto la direzione dell’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie ERA. L’inchiesta svolta attualmente dal SISI determinerà se a causare l’incidente abbiano contribuito anche eventuali elementi infrastrutturali della galleria di base.