24.1041 · Interrogazione · 2024-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Alla mia interpellanza numero 23.4368 il Consiglio federale ha risposto che il rischio di contaminazione da PFAS sui cantieri può essere ridotto «chiedendo a produttori e fornitori una dichiarazione in merito all’assenza di PFAS nei propri prodotti». L'UFT avrebbe fatto tale richiesta per la prima volta per i lavori di risanamento del tunnel ovest Faido-Bodio della galleria ferroviaria di base del San Gottardo, recentemente conclusi dopo l'incidente dell'agosto dello scorso anno. Inoltre, così ancora il Consiglio federale nella sua risposta, «in futuro l’analisi delle acque reflue dei cantieri, del materiale di scavo e di altri rifiuti dovrà interessare la presenza di PFAS», rispettivamente «per i progetti i committenti devono fare in modo che, laddove possibile, si passi all’uso di prodotti privi di PFAS e che esso sia richiesto nelle gare d'appalto». Ciò, con l’obiettivo, in base al «principio di precauzione», di «limitare in futuro l'uso dei PFAS ad applicazioni indispensabili (“essential use”)».
Sulla base di questa premessa, si chiede quindi al Consiglio federale:
Le dichiarazioni da domandare a produttori e fornitori sono richieste in modo standardizzato, sotto la supervisione dell’UFT, per tutti i cantieri dove potrebbero essere utilizzati PFAS?
Queste dichiarazioni vengono richieste anche per altri progetti autorizzati, supervisionati o sostenuti dalla Confederazione?
Nello specifico, come intende quindi il Consiglio federale assicurare che i committenti, pubblici o privati, garantiscano un utilizzo di prodotti il meno possibile contaminati da PFAS?
Come definisce il Consiglio federale le «applicazioni indispensabili (“essential use”)»?
Come intende il Consiglio federale limitare quindi l’utilizzo di PFAS nei cantieri propri o altrui, in particolare di grandi progetti, come ad esempio quello attualmente in corso dello scavo del secondo tunnel autostradale del San Gottardo? A partire da quando?
Stellungnahme des Bundesrates
1) e 2) L’utilizzo delle PFAS riguarda i progetti di costruzione di vari Uffici federali, per cui è necessario un approccio coordinato. I relativi lavori e coordinamenti sono attualmente in corso. Gli Uffici federali interessati, tra cui l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) e l’Ufficio federale delle strade (USTRA), definiscono i requisiti per i produttori e i fornitori tenendo conto delle relative situazioni affinché nei cantieri vengano utilizzati il più possibile prodotti da costruzione privi di PFAS. 3) e 5) Anche nei progetti di costruzione della Confederazione va rispettato il principio di precauzione. Attualmente, la riduzione al minimo delle PFAS nei prodotti da costruzione avviene in particolare attraverso i requisiti per i fabbricanti e i fornitori nel contesto degli appalti pubblici. Questo viene attuato attraverso criteri di idoneità e di aggiudicazione. Le FFS hanno già integrato in modo standard la riduzione al minimo delle PFAS nei prodotti per l’edilizia all'interno delle proprie condizioni di appalto. Per i progetti di costruzione attuali e futuri sulla rete delle strade nazionali, si raccomanda l’utilizzo di prodotti da costruzione privi di PFAS (come calcestruzzo, calcestruzzo proiettato, ecc.) entro la metà del 2025. Inoltre, come misura immediata, l’USTRA ha ampliato il monitoraggio delle acque di scarico dei cantieri per la seconda galleria del Gottardo e per altri grandi progetti selezionati includendo i test sulle PFAS, anche se finora non sono state individuate anomalie. Anche le FFS stanno esaminando i progetti in corso ed elaborando piani di campionamento. In aggiunta eseguono prime analisi, indipendenti dal progetto, riguardanti gli esistenti sistemi di gallerie e binari. Oltre alle PFAS già regolamentate nell’UE e in Svizzera, nell’UE sono in corso lavori volti a limitare ampiamente tutte le PFAS in tutti i settori di applicazione. Sono previste eccezioni per i medicinali per uso umano e veterinario. Si considerano anche periodi di transizione più lunghi per applicazioni essenziali, ossia quelle indispensabili per la società e per cui attualmente manca ancora un’alternativa senza PFAS. La Svizzera esaminerà l’eventualità di adottare i regolamenti. Tutti i progetti di costruzione pubblici e privati sarebbero interessati da un tale prescrizione. 4) La Svizzera basa la sua definizione di «uso indispensabile» sul corrispondente concetto dell’UE di «essential use». Affinché un utilizzo sia considerato indispensabile, devono essere soddisfatte due condizioni: (1) l’utilizzo è necessario per la salute o la sicurezza o indispensabile per il funzionamento della società; (2) non esistono alternative valide.