24.1051 · Interrogazione · 2024-12-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Oggi sono quasi due milioni i gatti domestici che vivono nelle nostre case. Di questi, centinaia di migliaia sono considerati inselvatichiti e quasi altrettanti gravemente trascurati. Tutto ciò ha conseguenze sul clima, sulla biodiversità e, non da ultimo, sulla salute e sulle condizioni di vita dei gatti stessi.Mentre i Paesi limitrofi Germania e Austria hanno leggi più ampie sulla regolamentazione preventiva della popolazione felina, il Consiglio federale si è finora limitato ad appellarsi alla responsabilità dei Cantoni e ha elaborato, in collaborazione con organizzazioni esterne, un sito web (lunaundfilou.ch), nel frattempo divenuto obsoleto. Gli sforzi delle autorità competenti hanno prodotto ad oggi scarsi risultati e la popolazione felina cresce praticamente senza controllo. 1. Come valuta il Consiglio federale i problemi summenzionati associati all’aumento della popolazione felina in Svizzera? 2. Quali Cantoni hanno finora emanato disposizioni di legge più severe sulla detenzione di gatti o per regolamentare la popolazione felina? 3. Considerato che la popolazione di gatti è cresciuta considerevolmente, sarebbe pensabile per il Consiglio federale una nuova campagna informativa? 4. Che cosa pensa il Consiglio federale di un obbligo di informare i proprietari prima di prendere un nuovo gatto? 5. Qual è la sua posizione in merito a un obbligo di registrare i gatti o di munirli di microchip? 6. Qual è la sua posizione in merito a un obbligo di castrare i gatti in semilibertà? 7. Quali altre misure sta prendendo in considerazione per tenere sotto controllo la popolazione felina e migliorarne le condizioni di salute e di vita?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 5.–7. Si stima che in Svizzera vivano circa due milioni di gatti, di cui circa il 30–40 per cento è stato registrato volontariamente. Uno studio condotto nel 2024 dal Veterinary Public Health Institute (Estimation of the Uncontrolled Cat Population within the Framework of Neutering Campaigns in Switzerland; www.usav.admin.ch > Animali > Protezione degli animali > Detenzione di animali da compagnia e animali selvatici > Gatti) stima che in Svizzera vi siano 225 000 gatti inselvatichiti. Il Consiglio federale ritiene che la salute e le condizioni di vita dei gatti siano molto importanti e vede quindi una necessità di intervento. Una base di dati precisa che fornisca una panoramica del numero effettivo, della densità della popolazione, della distribuzione delle razze e della provenienza dei gatti contribuirebbe a migliorare il benessere degli animali. Questa banca dati potrebbe essere utilizzata anche per analizzare più dettagliatamente l’impatto dei gatti sulla biodiversità. Il Consiglio federale propone pertanto l’adozione della mozione Schneider Meret 24.4671 «Obbligo nazionale di registrare i gatti domestici». L’obbligo di identificazione e registrazione potrebbe già portare a un miglioramento della situazione. Poiché il microchip deve essere applicato da un veterinario, i detentori potrebbero inoltre essere maggiormente sensibilizzati ai problemi di salute (ad es. vaccinazioni, sverminazione e castrazione). D’altra parte, l’obbligo del microchip e di registrazione costituirebbe la base per la castrazione tempestiva e il collocamento dei gatti non registrati e non dotati di microchip. Il Consiglio federale respinge l’obbligo di castrazione per i gatti in semilibertà (cfr. parere in risposta alla mozione 24.4672 Schneider Meret «Fermare la proliferazione eccessiva dei gatti randagi!»). Al momento non sta vagliando altre misure. 2. Finora nessun Cantone ha emanato disposizioni di legge sulla registrazione e sulla castrazione dei gatti. Tuttavia, in diversi Cantoni sono promossi interventi politici in tal senso. La questione dovrebbe quindi essere regolamentata a livello federale (v. punti 1. e 5.–7.) per garantire una regolamentazione uniforme in tutta la Svizzera. 3. Le campagne di informazione sono importanti e contribuiscono ad accrescere la consapevolezza. Attualmente è all’esame la possibilità di prevederne una in relazione all’adozione di eventuali misure normative (v. punti 1. e 5.–7.). 4. Vi è già un obbligo d’informazione: chiunque vende a titolo professionale animali da compagnia o animali selvatici è tenuto a dare per scritto informazioni sulle esigenze dell’animale, sull’accudimento e sulla detenzione adeguata per la specie animale, nonché sulle basi giuridiche corrispondenti (art. 111 cpv. 1 dell’ordinanza sulla protezione degli animali; RS 455.1). In ultima analisi, sono tuttavia i detentori a dovere provvedere al benessere dei loro animali.