24.3042 · Postulato · 2024-02-28
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare l’introduzione di un prestito per la difesa nazionale allo scopo di finanziare gli investimenti necessari nel settore dell’esercito, di illustrare in particolare vantaggi e svantaggi delle varie possibilità di finanziamento e di redigere un pertinente rapporto.
Begründung
Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, il Parlamento si è reso conto che è necessario ripristinare al più presto la capacità difensiva del nostro esercito. Molti sistemi d’arma, in particolare delle forze terrestri, sono molto vecchi e devono essere sostituiti al più presto se non vogliamo rischiare ulteriori lacune di capacità o addirittura un blocco delle attività dell’esercito. La situazione finanziaria della Confederazione è molto tesa. Pertanto, nell’interesse della sicurezza del nostro Paese, occorre individuare soluzioni di finanziamento alternative. Per questo motivo chiedo che il Consiglio federale esamini la possibilità di introdurre un cosiddetto prestito per la difesa nazionale, analogo a quello del 1936, quale modello di finanziamento alternativo per l’esercito e presenti un pertinente rapporto al Consiglio degli Stati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nell’estate del 2022 il Parlamento ha deciso di aumentare gradualmente le uscite per l’esercito in modo da raggiungere l’1 per cento del prodotto interno lordo entro il 2030. Alla luce della situazione tesa in cui versano le finanze federali, al momento della correzione del preventivo 2024 il Consiglio federale ha disposto di estendere il termine per il raggiungimento di tale obiettivo al 2035. Il Parlamento ha adottato questa decisione nell’ambito del dibattito sul preventivo 2024 con PICF 2025–2027. Anche viste le premesse, le uscite per l’esercito vengono aumentate in misura significativa (dagli attuali ca. 5,5 mia. a 10,5 mia. all’anno) e graveranno quindi fortemente sul bilancio della Confederazione. L’autore del postulato propone di finanziare le maggiori uscite per l’esercito mediante l’emissione di un prestito per la difesa nazionale, quindi per mezzo di nuovi debiti. L’impiego dei mezzi finanziari acquisiti dovrebbe però essere preventivato, poiché il freno all’indebitamento, sancito dalla Costituzione, esige che le uscite siano finanziate per il tramite delle entrate e non mediante un ulteriore indebitamento. Un prestito per la difesa nazionale non migliorerebbe quindi la situazione di bilancio. Inoltre, la situazione tesa in cui versano le finanze federali non è da ricondurre a problemi nell’acquisizione di fondi sul mercato dei capitali, bensì al fatto che le uscite previste crescono in misura maggiore rispetto alle entrate. L’emissione di un prestito per la difesa nazionale volto a finanziare uscite supplementari per l’esercito non presenta quindi alcun valore aggiunto e non risulta pertanto necessaria.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.