Controllo delle finanze delle casse malati e delle retrocessioni ottenute dai diversi attori del settore sanitario
24.3060 · Mozione · 2024-02-28
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
L’autore della mozione chiede al Consiglio federale di intervenire presso le casse malati affinché queste:
- indichino ai parlamentari o ai membri della commissione pertinente in materia gli importi complessivi che ricevono annualmente per ogni categoria professionale e convenzione sottoscritta nell’ambito dell’assicurazione di base;
- forniscano ai parlamentari o ai membri della commissione pertinente in materia tutti gli elementi necessari per poter accertare che i fondi siano correttamente destinati all’unica opzione legale prevista, ovvero la riduzione dei premi degli assicurati.
Begründung
Partiamo dalle due premesse seguenti:L’articolo 21 LAMal conferisce al Consiglio federale la competenza di effettuare il controllo delle finanze delle casse malati. Questi controlli assumono le seguenti forme: a) le casse malati presentano i loro conti all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) il 31 luglio di ogni anno, al fine di determinare i contributi per l’anno successivo; b) i controlli sono effettuati da specialisti dell’UFSP che si recano presso le sedi degli assicuratori-malattie. Tra un controllo e l’altro della stessa cassa malati possono passare diversi anni. Le casse malati o gli assicuratori-malattie sono organizzazioni che esercitano l’assicurazione obbligatoria. Non hanno scopo di lucro e devono essere riconosciute dall’UFSP. Possono inoltre offrire assicurazioni complementari.Le casse malati sottoscrivono convenzioni e ricevono retrocessioni o partecipazioni da parte degli attori del settore sanitario, per esempio:la convenzione per la rimunerazione basata sulle prestazioni dei farmacisti (RBP IV/1): questa prevede che, per poter fatturare alle casse malati anziché direttamente ai loro clienti, i farmacisti versino alle assicurazioni una percentuale del loro fatturato. Poiché questo importo è pari a circa 60 milioni di franchi all’anno, sulla durata della convenzione (20 anni) ciò rappresenta un fatturato totale di 1 miliardo e 200 milioni di franchi;l’accordo con l’industria farmaceutica, la quale versa alle casse malati una percentuale del prezzo rimborsato dei medicamenti: questo accordo permette all’industria di mantenere prezzi «di vetrina» che gonfiano i prezzi all’esportazione. Possiamo soltanto ipotizzare che tali importi superino di gran lunga quelli descritti al punto 1.Questi due esempi non sono da considerarsi esaustivi, ma meramente rappresentativi della pratica in atto.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale concorda con l’autore della mozione sul fatto che gli sconti di qualsiasi genere debbano servire a ridurre i premi. Come ha già sottolineato in precedenza (cfr. la risposta all’interpellanza 23.3973), non dispone di cifre esatte al riguardo. Inoltre, non ha indizi che gli assicuratori utilizzino sconti e rimborsi per altri scopi. Ciononostante, è disposto a condurre una rilevazione tra gli assicuratori e a redigere un documento riepilogativo.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.