24.3065 · Interpellanza · 2024-02-29
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Alcuni marchi del Gruppo Nestlé hanno installato filtri a carbone per rimuovere i residui di pesticidi dalle acque minerali da loro commercializzate. In Svizzera è coinvolto il marchio Henniez. Questa pratica è vietata dall’ordinanza del DFI sulle bevande (art. 4 e segg. / RS 817.022.12) e sono molti i consumatori a essere stati ingannati. Altri marchi in Francia hanno ritirato le acque minerali dal mercato a causa della presenza, in quantità eccessive, di metaboliti del clorotalonil. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli episodi di piogge intense e siccità legati al riscaldamento globale e allo stesso tempo si sono intensificate le allerte su suoli e falde freatiche impregnati di residui di pesticidi. Alla luce di questa situazione, è lecito domandarsi se i requisiti legali per l’acqua minerale possano ancora essere soddisfatti dai produttori. I consumatori pagano oggi un prezzo molto elevato per un’acqua minerale che si suppone sia di qualità ineccepibile. I recenti avvenimenti mostrano la necessità di trasparenza da parte delle autorità e di un rafforzamento della certezza del diritto, in particolare in materia di uniformità delle pratiche accettate. 1. Dal momento che casi del genere sono destinati a ripetersi, come intende assicurare il Consiglio federale la qualità dell’acqua minerale in Svizzera in futuro? 2. Ha intenzione di rivedere le disposizioni dell’ordinanza sulle bevande relative all’acqua minerale per tenere conto degli sviluppi nel settore? 3. Intende fissare valori massimi delle sostanze di origine antropica nella legislazione sulle bevande per garantire la certezza del diritto? 4. La denominazione specifica «acqua minerale naturale» ha ancora ragione d’essere? 5. In caso affermativo, come si giustifica per i consumatori una tale differenza di prezzo con l’acqua del rubinetto? 6. Il Consiglio federale può indicare quali altri produttori di acque minerali in Svizzera sono interessati da questo problema?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo la legge sulle derrate alimentari (RS 817.0), i produttori di acqua minerale devono provvedere, nell’ambito del controllo autonomo, affinché siano rispettate le condizioni legali. Le autorità cantonali di esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari verificano il controllo autonomo tramite ispezioni a cadenza regolare. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) le ha sensibilizzate in merito ai requisiti legali dell’«acqua minerale naturale» esortandole ad adottare, laddove necessario, le misure indispensabili per ripristinare la conformità alla legge. 2. Il Consiglio federale intende monitorare gli sviluppi nel settore, in particolare per capire se nella fattispecie si tratti di un caso isolato oppure se ve ne siano altri. Secondo l’ordinanza del DFI sulle bevande (RS 817.022.12), l’acqua minerale deve distinguersi per la sua purezza originale e per la speciale provenienza geologica. Pertanto, per la sua produzione, non possono essere utilizzati procedimenti che influenzino tali qualità. 3. L’acqua minerale naturale è definita dalla sua purezza originale. Per definizione, non deve contenere tracce di sostanze prodotte dall’essere umano (ossia di origine antropica). In riferimento a questo problema, nell’aprile del 2022 l’USAV ha pubblicato una lettera informativa all’attenzione delle autorità cantonali di esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari, definendovi i valori di riferimento per specifiche classi di sostanze sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione europea. Il rispetto di questi valori fornisce indicazioni sulla purezza dell’acqua minerale naturale. 4. Il Consiglio federale è dell’avviso che, sebbene sia soggetta a severi requisiti, la produzione di acqua minerale naturale sia ancora possibile in Svizzera. Pertanto ritiene che la denominazione specifica «acqua minerale naturale» abbia ancora la sua ragione d’essere. 5. La determinazione dei prezzi è compito dei produttori di acqua minerale o del commercio. 6. L’esecuzione spetta alle autorità cantonali di esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari. Il Consiglio federale non è attualmente a conoscenza di altri produttori di acqua minerale in Svizzera interessati da questo problema.