24.3077 · Mozione · 2024-03-04
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre, unitamente al Preventivo 2025, un piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) che includa un aumento delle uscite dell’esercito affinché raggiungano gradualmente almeno l’1 per cento del PIL entro il 2030. A tal fine, sfrutterà tutte le possibilità offerte dall’articolo 126 Cost.
Begründung
Nel 2029 l’esercito avrà perso ogni capacità di difesa a seguito delle misure di austerità adottate per facilitare l’adozione del Preventivo 2024 della Confederazione. La sostituzione dei sistemi di artiglieria e di difesa aerea a corta e media gittata è una necessità. Siccome l’Europa si sta riarmando, dobbiamo approfittarne prendendo esempio dalle commesse dei nostri vicini. Qualsiasi differimento dei finanziamenti farà della Svizzera un acquirente di secondo piano, poiché i Paesi produttori daranno la priorità all’equipaggiamento dei propri eserciti e di quelli dei loro alleati. L’ammodernamento del carro armato Leopard è stato previsto per la metà degli anni 2030, ma l’esperienza tratta dai conflitti in corso dimostra che è necessario anticipare alcuni aggiornamenti. Molti dei nostri vicini si uniscono per partecipare a programmi comuni. Senza crediti rapidamente disponibili, il nostro Paese dovrà aspettare un decennio. Tutti i Paesi europei hanno fatto il punto della situazione e della minaccia strategica e mirano a investire almeno il 2 per cento del loro PIL nella difesa, di cui il 20 per cento è destinato al rinnovamento o all’ammodernamento dei materiali. Infine, vari eserciti prevedono un aumento del 150 per cento dei loro effettivi. Per tenere conto del nuovo quadro di bilancio, l’Esercito svizzero prevede di rinnovare solo un terzo dei suoi materiali (piano AGILO). Di conseguenza, due terzi delle unità dovranno accontentarsi di un materiale obsoleto o addirittura pericoloso per altri 10-20 anni. Questo piano crea un esercito a due velocità: alcune unità riceverebbero un materiale moderno, mentre altre verrebbero trascurate. La necessità di mantenere due livelli d’istruzione e di manutenzione paralleli annullerà tutti i risparmi previsti. Peggio ancora, l’acquisto a tappe dei mezzi necessari comporta costi unitari elevati, mentre commesse di grande entità, effettuate in collaborazione con i programmi di sviluppo e di acquisizione esteri, potrebbero ridurre drasticamente i costi e consentire all’industria svizzera di produrre componenti per diversi materiali utilizzati dai nostri vicini.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La situazione in cui versa il bilancio della Confederazione è complessa. Nel 2024 verrà svolta una verifica delle uscite e dei sussidi che avrà lo scopo di individuare potenziali di risparmio pari ad almeno 4 miliardi a partire dal 2027 e ad almeno 5 miliardi a partire dal 2030 (compreso 1 mia. per finanziare la 13a rendita AVS) al fine di rispettare quanto previsto dal freno all’indebitamento. Il Consiglio federale è dell’opinione che sotto il profilo della politica di sicurezza occorra ripristinare in tempi brevi la capacità di difesa dell’esercito. Di conseguenza il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso di aumentare le uscite per l’esercito all’1 per cento del PIL entro il 2035. Il Consiglio federale ritiene che aumentare le spese per l’esercito in maniera più rapida di modo che raggiungano l’1 per cento entro il 2030 non sia possibile rispettando quanto previsto dal freno all’indebitamento. Anche per quanto riguarda la questione del finanziamento straordinario il Consiglio federale si è già espresso a più riprese (mozione 23.3843 Salzmann e mozione CdF-N 23.4350). In tale contesto ha stabilito che i requisiti sanciti dall’articolo 15 LFC per uscite straordinarie (in particolare «eventi eccezionali che sfuggono al controllo della Confederazione») non sono soddisfatti né per l’aumento delle uscite per l’esercito né per il contributo della Confederazione per la ricostruzione dell’Ucraina. L’ammontare dei contributi può essere controllato, ragione per cui queste uscite non possono essere contabilizzate come straordinarie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.