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24.3082 · Mozione · 2024-03-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Con la presente mozione chiedo una modifica della LPT in modo da rendere conformi alla zona agricola, senza limitazioni, le abitazioni parte di aziende agricole (1 USM) degli agricoltori e delle loro famiglie. Le dimensioni delle abitazioni dovranno essere calcolate secondo il vecchio sistema delle unità abitative in funzione delle dimensioni dell’azienda agricola e quindi secondo il numero di USM necessario.

Begründung

La conformità alla zona agricola di edifici destinati al fabbisogno abitativo degli agricoltori è regolamentata in dettaglio all’art. 34 cpv. 3 e 4 OPT.

La giurisprudenza del Tribunale federale (sentenza TF 1C_227/2014 ; 1C_167/2007) limita la realizzazione di abitazioni per gli agricoltori solo se non è possibile gestire l’azienda dalla zona edificabile. Nella prassi i Cantoni hanno introdotto diverse direttive. Un’abitazione è pertanto autorizzata per un agricoltore, se ad esempio ha del bestiame e deve rimanere sul posto per accudirlo. Tuttavia, se esiste una zona edificabile a una determinata distanza (a Friburgo 700 metri di distanza), l’agricoltore è obbligato a trovare una sistemazione nella zona edificabile vicina, a prescindere dal fatto che questa sia provvista o meno di abitazioni disponibili... Questa situazione non è soddisfacente. Costringe infatti gli agricoltori a dover cercare abitazioni a volte lontane da dove lavorano, poiché le domande di autorizzazione edilizia per un’abitazione presso la loro fattoria vengono respinte.

Il lavoro in fattoria non consiste solo nell’accudimento degli animali, bensì anche della sorveglianza generale delle strutture, come avviene ad esempio nelle zone artigianali dove sono regolarmente autorizzate delle « abitazioni per custodi ». Le fattorie che non dispongono di personale in loco sono in effetti regolarmente soggette a furti, in particolare nelle zone frontaliere della Svizzera. Infine, se una zona viene in ogni caso urbanizzata mediante la costruzione di edifici agricoli, l’esistenza o meno di un’unità abitativa non comporta alcun disturbo aggiuntivo e insormontabile.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nell’ambito delle deliberazioni sulla seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2), è stata presentata in Consiglio nazionale una mozione che andava nella stessa direzione, ma era limitata alle aziende zootecniche. Il Consiglio nazionale ha respinto questa proposta di minore portata. Se tutte le aziende agricole con una forza lavoro pari o superiore a un’unità standard di manodopera (1 USM) potessero costruire spazi abitativi senza ulteriori restrizioni, il numero di edifici residenziali nella zona agricola aumenterebbe in misura considerevole. Ciò sarebbe in contraddizione con la stabilizzazione del numero di edifici nelle zone non edificabili recentemente decisa dal Parlamento nell’ambito della LPT 2 (art. 1 cpv. 2 lett. bter LPT). La presenza di di spazi abitativi direttamente adiacenti agli edifici dell’azienda agricola offre vantaggi operativi. Ci sono casi in cui è addirittura necessaria la presenza permanente in loco di un addetto, ad esempio nell'allevamento di vacche da latte. In questi casi lo spazio abitativo nella zona agricola è conforme alla destinazione della zona già secondo l'attuale LPT, se la zona residenziale più vicina è lontana. Nell’ambito della LPT 2, mediante le zone non edificabili con utilizzazioni soggette all’obbligo di compensazione (art. 8c e 18bis LPT; cosiddetto approccio territoriale) è stato inoltre creato uno strumento che consente di tenere conto di esigenze particolari con soluzioni pianificatorie. È immaginabile che le richieste di questa mozione possano essere soddisfatte con una concezione complessiva nel quadro dell’aproccio territoriale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.