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24.309 · Iniziativa cantonale · 2024-05-07

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,

visto l’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999;

visto l’articolo 115 della legge del 13 dicembre 2002 sul Parlamento;

visto l’articolo 156 della legge del 13 dicembre 1985 concernente il regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra,

considerando

- la drammatica crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza;

- la missione affidata dall’ONU all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA: United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East) al fine di soddisfare i bisogni fondamentali dei rifugiati palestinesi in termini di salute, istruzione, aiuti umanitari e servizi sociali;

- la forte dipendenza della popolazione di Gaza dagli aiuti dell’UNRWA, accentuatasi dall’inizio della guerra;

- il fatto che l’Unione europea e molti Paesi, tra cui Francia, Giappone, Germania, Canada, Svezia, Australia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Finlandia e Spagna hanno ripristinato i finanziamenti all’UNRWA già da diversi mesi;

- la tradizione umanitaria della Svizzera e di Ginevra, sede europea delle Nazioni Unite;

- i testi recentemente votati dal nostro Gran Consiglio: PL 13382 "Per un contributo di emergenza alle organizzazioni umanitarie che operano nella Striscia di Gaza" e R 1026 "Cessate il fuoco! Per la protezione dei civili e il rispetto del diritto umanitario in Israele e nei Territori palestinesi occupati",

chiede all’Assemblea federale e al Consiglio federale

che la Svizzera versi senza indugio il suo contributo all’UNRWA.

Begründung

L’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA) svolge un ruolo centrale in Medio Oriente da 75 anni. L’agenzia è stata istituita per aiutare i 700 000 rifugiati palestinesi costretti all’esilio nel 1948, in attesa di una soluzione politica.

Oggi questa agenzia aiuta una popolazione di 5 900 000 persone (in tutta la regione, compresa la Striscia di Gaza) cercando di soddisfare le loro esigenze in tre settori principali: istruzione, sanità e servizi sociali.

Alla fine di gennaio sono state avanzate accuse secondo cui 12 dipendenti dell’UNRWA avrebbero in qualche modo partecipato al mortale attentato di Hamas che ha causato quasi 1200 morti in Israele. Tali accuse non sono nel frattempo state suffragate da alcuna prova. Nonostante ciò l’agenzia aveva deciso di rescindere con effetto immediato i contratti dei 12 dipendenti in questione, tra i circa 30 000 che l’organizzazione conta nella regione. È stata avviata un’inchiesta interna, seguita da un’altra indagine commissionata a tre istituti scandinavi indipendenti. Tuttavia, il contraccolpo è stato immediato per l’UNRWA: nel giro di pochi giorni, 16 Paesi hanno deciso di sospendere il loro sostegno finanziario all’agenzia, che dipende essenzialmente da questi contributi.

La maggior parte dei 16 donatori che aveva temporaneamente sospeso i propri contributi finanziari all’UNRWA è tornata sulla propria decisione e li ha sbloccati in tutto o in parte (alcuni li hanno addirittura aumentati). Tra tali donatori vi sono l’Unione Europea, la Francia, il Giappone, la Germania, il Canada, la Svezia, l’Australia, la Norvegia, la Danimarca, l’Islanda, la Finlandia e la Spagna. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, inoltre, ha recentemente ribadito il suo pieno sostegno al lavoro svolto dall’agenzia.

Con più della metà della popolazione della Striscia di Gaza settentrionale in una situazione alimentare e di approvvigionamento catastrofiche, l’UNRWA è un attore chiave nel fornire assistenza. Al fine di evitare quello che secondo la Corte internazionale di giustizia potrebbe costituire un rischio imminente di genocidio, la consegna di cibo è un’emergenza assoluta. La maggior parte dei 2,2 milioni di persone che sopravvivono nella Striscia di Gaza è attualmente ospitata nelle scuole e nei rifugi di emergenza dell’UNRWA. L’agenzia è l’unica a disporre delle strutture, del personale e delle competenze necessari per garantire la consegna e la distribuzione di quantità sufficienti di aiuti vitali. Qualsiasi indebolimento dell’UNRWA equivale quindi ad affamare gli abitanti della Striscia di Gaza e può essere qualificato come complicità in genocidio.

Un indebolimento dell’UNRWA comporterebbe anche gravi disagi per l’intera regione e per i Paesi che ospitano quasi sei milioni di palestinesi.

In un articolo pubblicato il 21 marzo 2024, la RTS ha riportato l’appello di diverse associazioni affinché la Svizzera ripristini gli aiuti all’UNRWA. Nonostante l’importante lavoro svolto sul campo dal direttore svizzero dell’agenzia Philippe Lazzarini per rassicurare i Paesi donatori, finora il DFAE è rimasto insensibile alle urgenti necessità di finanziamento dell’UNRWA. La Svizzera è uno dei maggiori finanziatori dell’UNRWA al mondo e, data l’urgenza della situazione umanitaria, è fondamentale che ripristini i suoi finanziamenti il prima possibile.

In questo senso è importante che il Gran Consiglio ginevrino, il Parlamento del Cantone che ospita una delle sedi delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa, invii un segnale alle autorità federali.