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24.3107 · Interpellanza · 2024-03-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La pianificazione e costruzione di un deposito in strati geologici profondi in cui immagazzinare le scorie radioattive riguarda anche le acque sotterranee profonde presenti nell’ambiente circostante e importanti da un punto di vista strategico. In diverse aree della Svizzera, le acque sotterranee profonde soddisfano i requisiti di potabilità e non sono soggette a pressioni antropiche come pesticidi, concimi artificiali, antibiotici o residui chimici. Trattandosi di riserve idriche incontaminate, le acque sotterranee profonde acquisiscono un’importanza strategica, poiché rappresentano riserve di acqua potabile che meritano il massimo riguardo.

Conformemente all’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), l’apporto o il prelievo di calore non deve provocare una variazione della temperatura delle acque sotterranee di più di 3 °C rispetto allo stato naturale. Nella domanda 158 sulla sicurezza e protezione a lungo termine delle acque sotterranee profonde («Langzeitsicherheit und -Schutz des Tiefengrundwassers»), formulata nel contesto del Forum tecnico Sicurezza diretto dall’IFSN, si parte dall’assunto che le acque sotterranee profonde adiacenti a depositi finali in cui sono immagazzinate le scorie radioattive sono esposti a significativi aumenti di temperatura e a contaminazione in caso di falla.

Mentre l’impatto dei depositi in strati geologici profondi sull’ambiente in superficie e la questione di come garantire le condizioni necessarie a una sicurezza a lungo termine sono stati e continuano a essere oggetto di studi accurati, manca una solida conoscenza degli effetti che tali depositi hanno sulle acque sotterranee profonde. Tanto è vero che le dichiarazioni in merito da parte delle autorità responsabili dei depositi risultano spesso in contraddizione tra loro. Tra gli elementi di incertezza si può annoverare la mancanza di una definzione precisa di «acque sotterranee profonde» e della loro distinzione da «acque sotterranee»; resta inoltre da chiarire se le disposizioni previste dall’OPAc sono applicabili alle acque sotterranee profonde e in caso di malfunzionamento di un deposito in strati geologici profondi.

Alla luce di quanto summenzionato, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  • Alle riserve strategiche di acque sotterranee si applicano disposizioni speciali?

  • Cosa s’intende precisamente per «acque sotterranee»? Queste ultime comprendono tutte le acque sotterranee ai sensi dell’articolo 2 della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) oppure vi è un limite legato alla profondità in cui sono situate le acque?

  • In caso affermativo, esiste una distinzione fra acque sotterranee e acque sotterranee profonde per quanto riguarda la loro salvaguardia? Se sì, perché?

  • Le condizioni applicate in caso di variazioni di temperatura delle acque di origine antropica sono universali? Se no, per quale motivo? Per quale utilizzo tecnico del sottosuolo può essere rilevante procedere a una tale distinzione?

  • Quando e come saranno approfondite le conoscenze in merito all’impatto dei depositi di scorie radioattive sulle acque sotterranee profonde? Quale ruolo gioca la vicinanza della Città di Zurigo sulle riserve strategiche di acqua potabile?

Stellungnahme des Bundesrates

1) La legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20) e l'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) non distinguono tra riserve strategiche e non strategiche di acque sotterranee. 2) e 3) Le acque sotterranee comprendono la falda freatica, la formazione acquifera, il sostrato impermeabile e lo strato di copertura (art. 4 lett. b LPAc). La LPAc e l'OPAc non definiscono il concetto di falda freatica. Secondo le Istruzioni pratiche per la protezione delle acque sotterranee (UFAFP, 2004) la falda freatica comprende tutte le acque che riempiono in modo continuo i vuoti del sottosuolo e che scorrono secondo le leggi di gravità. Il diritto sulla protezione delle acque non prevede una limitazione della profondità per le acque sotterranee o la falda freatica e pertanto non distingue tra protezione delle acque sotterranee profonde e quelle prossime alla superficie. 4) Per tutti i prelievi o gli apporti di calore si applicano gli stessi requisiti: non devono provocare una variazione della temperatura delle acque sotterranee di più di 3 °C rispetto allo stato più prossimo a quello naturale (all. 2 n. 21 cpv. 3 OPAc). Fa eccezione un settore di al massimo 100 metri intorno al luogo dell'apporto o del prelievo di calore, dove sono ammesse variazioni di più di 3 °C (UFAFP, Istruzioni sulla protezione delle acque sotterranee, 2004). Il requisito della temperatura previsto dall'OPAc limita in particolare l'entità dell'utilizzo termico del sottosuolo. Ciò vale soprattutto per l'accumulo stagionale di calore, che può dare un contributo importante alla decarbonizzazione dell'approvvigionamento energetico in Svizzera. Inoltre, la legge federale sull'energia nucleare prescrive lo smaltimento delle scorie radioattive in strati geologici profondi (cfr. art. 31 cpv. 1 e 2 LENu; RS 732.1). Il rilascio di calore nell'ambiente è la conseguenza imprescindibile del deposito in strati geologici profondi.Accogliendo la mozione 22.3702 Jauslin «Futuro energetico attraverso un utilizzo sicuro delle possibilità di stoccaggio del sottosuolo», le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di modificare le prescrizioni in modo da a) consentire un utilizzo termico ottimale del sottosuolo e b) escludere il sottosuolo profondo dal requisito dei 3 °C. Occorrerà altresì evitare di pregiudicare le acque sotterranee idonee per lo sfruttamento dell'acqua potabile e gli spazi vitali che dipendono dalle acque sotterranee. Attualmente l'Amministrazione federale sta elaborando una proposta in tal senso volta a modificare il diritto sulla protezione delle acque. 5) È compito del richiedente (la Nagra, nel caso del deposito in strati geologici profondi) fornire la prova, nel quadro dell'esame dell'impatto sull'ambiente, che il deposito in strati geologici profondi soddisfa tutti i requisiti di protezione delle acque. Detta prova riguarda sia la protezione dell'acqua di falda sfruttabile prossima alla superficie che delle acque superficiali e della falda freatica profonda, e ciò a prescindere dalla distanza del deposito negli strati geologici profondi dalle risorse di acque sotterranee sfruttate dalla città di Zurigo o previste a tale scopo oppure definite come strategiche dal Cantone. Infine, la legislazione sull'energia nucleare obbliga il gestore di un deposito negli strati geologici profondi a garantire in ogni momento la protezione dell'uomo e dell'ambiente dalla radioattività.