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I velivoli ultraleggeri sono rispettosi dell'ambiente, silenziosi ed economici. L'autorizzazione di prodotti innovativi deve essere possibile anche in Svizzera

24.3112 · Mozione · 2024-03-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche per l’autorizzazione e l’esercizio in Svizzera di velivoli ultraleggeri dotati di comandi su tre assi, con motori sia elettrici che a combustione e con un peso massimo al decollo di 600 kg.

Begründung

Il divieto di volo per i velivoli ultraleggeri emanato nel 1984 è stato in parte allentato nel 2014 a seguito dell’autorizzazione dei velivoli della categoria Ecolight, esistente solo in Svizzera, ovvero dei velivoli con un peso massimo al decollo fino a 472,5 kg; per gli aerei ultraleggeri la Svizzera continua tuttavia ad avere il regime più restrittivo d’Europa.

La Svizzera resta indietro e rinuncia alla possibilità di opt-out prevista dal diritto europeo. A differenza degli aeromobili certificati in modo convenzionale, i velivoli ultraleggeri non sono soggetti alle complesse norme di certificazione internazionale, ma sono omologati nel rispetto delle norme nazionali. Il progresso tecnico e i nuovi materiali consentono di costruire aerei considerevolmente più sicuri ed ecologici rispetto a quando è stato introdotto il divieto di volo per velivoli ultraleggeri. Grazie alle nuove tecnologie di propulsione, i velivoli ultraleggeri volano oggi con la normale benzina senza piombo o elettricamente e, nonostante le maggiori velocità di crociera, consumano nettamente meno energia. Inoltre, i velivoli ultraleggeri in esercizio sono più silenziosi rispetto ai velivoli certificati in modo convenzionale (max. 65 decibel invece di 72 decibel). Grazie a questi vantaggi, i velivoli ultraleggeri sono ampiamente utilizzati in Europa e tale tendenza si riflette anche nella legislazione dell’UE. Le ore di volo effettuate con questi velivoli sono interamente conteggiate per l’ottenimento e il rinnovo delle licenze per piloti in tutta l’UE. Dal 2019, i velivoli ultraleggeri con un peso fino a 600 kg sono autorizzati nella maggior parte degli Stati membri dell’UE, motivo per cui l’industria produce quasi esclusivamente velivoli con un peso al decollo di 600 kg. Una restrizione dell’esercizio dei velivoli ultraleggeri ecologici mediante l’introduzione di un limite di peso di 472,5 kg non adeguato alla prassi, che si applica addirittura ai velivoli ultraleggeri elettrici, è insensata e superata. Alla luce del rapporto del Consiglio federale sul traffico aereo neutro in termini di emissioni di CO2, tale restrizione non può essere giustificata.

L’attuale regolamentazione rende inoltre più difficile l’accesso alla professione di pilota e si sta rivelando uno svantaggio per la Svizzera: gli elevati costi di esercizio degli aerei convenzionali rendono più costosa la formazione dei giovani piloti nel nostro Paese. Pertanto, le compagnie aeree locali si ritrovano a dipendere dai piloti stranieri. Inoltre nessuna azienda specializzata nella costruzione di velivoli ultraleggeri ha sede in Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Non esistono norme armonizzate a livello internazionale per gli aeromobili a motore con un peso al decollo fino a 472,5 kg; oltre i 472,5 kg esistono norme di certificazione armonizzate dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea AESA (di cui fa parte anche la Svizzera). Allo stesso tempo, i singoli Stati sono autorizzati a emanare norme di certificazione nazionali per gli aeromobili con peso al decollo fino a 600 kg (la cosiddetta possibilità di opt-out). Dal 2018 i Paesi confinanti con la Svizzera e altri Stati europei si sono avvalsi di questa possibilità di opt-out. Questa opzione permette di applicare prevalentemente il diritto nazionale, che consente di ottenere l’autorizzazione per gli aeromobili ultraleggeri (UL) fino a 600 kg in modo più semplice. La Svizzera ha deciso nel 2019 di rinunciare alla possibilità di opt-out. Per molto tempo nel nostro Paese è stato imposto un divieto assoluto per i velivoli ultraleggeri per motivi ambientali. Nel 2014, il Consiglio federale ha allentato il divieto, in particolare per consentire l’utilizzo di UL con motori elettrici, ma solo per quelli con peso al decollo fino a 472,5 kg. Il Consiglio federale continua a respingere la richiesta generale dell’autore della mozione concernente l’introduzione di una semplice autorizzazione nazionale per la classe di peso compresa tra 472,5 kg e 600 kg. Il problema della penuria di nuovi piloti in formazione non può essere risolto con questa tipologia di velivoli, a causa dell’impossibilità di computare le ore di volo nella formazione di base per la licenza di pilota AESA. Inoltre, stando alla norma richiesta dall’autore della mozione, l’autorizzazione nazionale per questa tipologia di UL sarebbe valida solo in Svizzera, ma non nel resto d’Europa. Se la Camera prioritaria dovesse accogliere la mozione nonostante la richiesta di rigetto del Consiglio federale, quest’ultimo propone per la seconda Camera la seguente modifica: «il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali per l’autorizzazione e l’esercizio di velivoli ultraleggeri (UL) triassiali con motori elettrici con un peso massimo al decollo di 600 kg in Svizzera». Portando il peso massimo al decollo da 472,5 kg a 600 kg sarebbe possibile utilizzare batterie, attualmente ancora pesanti, per la propulsione elettrica. A questi velivoli ultraleggeri fino a 600 kg si applicherebbe il severo limite di rumore di 65 decibel. Le relative prescrizioni di esercizio sono già in vigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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