24.313 · Iniziativa cantonale · 2024-06-07
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.) e sull’articolo 115 della legge sul Parlamento, il Cantone di San Gallo presenta la seguente iniziativa:
Il Gran Consiglio del Cantone di San Gallo invita l’Assemblea federale a sopprimere al più presto lo statuto di protezione S per i richiedenti l’asilo provenienti dall’Ucraina e a sostituirlo con una procedura accelerata secondo la legislazione vigente in materia d’asilo.
Begründung
Come riportato recentemente dai media, i rom rappresentano ormai il 50 per cento di tutte le persone con lo statuto di protezione S assegnate al Cantone di San Gallo dal novembre 2023. Molti di loro non parlano né ucraino né russo e non hanno vissuto stabilmente in Ucraina. Sembra anche che vi siano diversi casi di famiglie rom che entrano ed escono più volte dal nostro Paese, in parte beneficiando dell’aiuto al ritorno. Anche sulla base di evidenti elementi distintivi nei documenti d’identità, cresce il sospetto che il generoso statuto di protezione S sia sfruttato da un numero crescente di rom.
Persino il Governo cantonale, nella sua risposta all’interrogazione ordinaria 61.24 06 «Wird das Asylwesen systematisch missbraucht Schutzstatus S - quo vadis?» (Abusi sistematici nel settore dell’asilo. Statuto di protezione S – quo vadis?), ammette che il numero di famiglie numerose è in aumento e che in molti casi la lingua parlata da queste persone lascia presumere che siano di etnia rom. Eppure per la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) la lotta ai casi evidenti di abuso sembra non essere una priorità. Ancora alla fine del 2023, l’allora capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) negava la falsificazione sistematica dei documenti d’identità.
Lo statuto di protezione S si presta ad abusi, come dimostra la controversia attorno ai rom che pretendono di provenire dall’Ucraina. Lo statuto S concesso ai cittadini ucraini può inoltre configurare sempre più una violazione della parità di diritti nei confronti dei richiedenti l’asilo provenienti da altri Paesi. L’automatismo previsto dall’attuale statuto di protezione S dovrebbe essere sostituito da un obbligo di presentare una domanda, che potrebbe tuttavia essere semplificata in ragione di situazioni specifiche - come quella che caratterizza oggi l’Ucraina - in base alla legislazione sull’asilo vigente.
Il Cantone di San Gallo ritiene che la Confederazione debba agire immediatamente per porre fine agli abusi nell’ambito dello statuto di protezione S.