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24.3157 · Postulato · 2024-03-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Secondo Eurostat, circa il 30 per cento dei prezzi in Svizzera viene fissato dallo Stato, il che ha un impatto enorme sul potere d’acquisto nel nostro Paese. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di presentare un rapporto che contenga:

  1. un inventario, da aggiornare regolarmente, dei prezzi che vengono amministrati in Svizzera sia direttamente che indirettamente. Il concetto di «prezzi amministrati» va inoltre definito per esteso e non deve limitarsi alla definizione ristretta attualmente usata dall’Ufficio federale di statistica (UST) in relazione all’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC).

  2. L’inventario deve contenere la motivazione/gli obiettivi dell’amministrazione dei prezzi, mostrarne la validità e le alternative con cui si potrebbero raggiungere gli stessi obiettivi.

  3. Il rapporto deve mostrare i beni per i quali le dinamiche di mercato non sono garantite nonché i beni e servizi per i quali sarebbe possibile una maggiore concorrenza, e quindi prezzi più bassi.

  4. Il rapporto deve indicare con quali misure e per quali beni e servizi sarebbe possibile ottenere una maggiore concorrenza, cosa che ridurrebbe i prezzi e aumenterebbe il potere d’acquisto dei cittadini.

Begründung

In Svizzera la quota dei prezzi amministrati è molto elevata. Tra le principali voci di spesa con prezzi amministrati, che gravano sul budget delle famiglie, figurano i farmaci, l’elettricità, il teleriscaldamento, i trasporti pubblici e i premi delle casse malati. Ciò significa che lo Stato controlla – direttamente o indirettamente – i prezzi di circa un quarto delle spese delle economie domestiche, e questo a scapito delle dinamiche di mercato. Ci sono diverse stime della quota dei prezzi amministrati, molte delle quali anche obsolete. L’UST rileva i prezzi amministrati dal 2016. All’interno dell’IPC questa categoria raggiunge circa il 25 per cento. Eurostat ha reso questi dati comparabili per tutti i Paesi europei utilizzando l’indice dei prezzi al consumo armonizzato. Con un valore armonizzato del 28 per cento, la Svizzera è largamente in testa alla classifica. La media europea, infatti, è del 13 per cento. Bisogna quindi effettuare un’analisi a tutto campo, basata su una definizione di prezzi amministrati per quanto possibile ampia, e proporre misure in grado di far scendere i prezzi e alleggerire così il ceto medio.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui, nei limiti del possibile, l’elevata percentuale di prezzi amministrati in Svizzera debba essere ridotta. A differenza di tutti gli altri Paesi dell’UE, tuttavia, la Svizzera dispone di un meccanismo di controllo dei prezzi amministrati per prevenire eventuali abusi. Il Sorvegliante dei prezzi, infatti, va consultato ogni volta che un’autorità politica – legislativa o esecutiva della Confederazione, dei Comuni o dei Cantoni – intende fissare o modificare un determinato prezzo (art. 14 LSPr). L’unità di misura adottata dal Sorvegliante dei prezzi è sempre la stessa: il prezzo che verrebbe a crearsi in condizioni di perfetta concorrenza.In uno studio del 2006 («Administrierte Preise: Rechtssituation, Ökonomie und Inventarisierung») il Sorvegliante dei prezzi aveva già allestito un inventario dei prezzi amministrati in Svizzera – intesi in senso ampio – all’attenzione dell’allora Dipartimento federale dell’economia. In un’ottica generale, il Consiglio federale ritiene opportuno aggiornare questo inventario aggiungendovi i requisiti formulati dall’autore del postulato (motivazione/obiettivi, dinamiche di mercato mancanti/potenziale per una maggiore concorrenza).Ritiene tuttavia irrealistico effettuare un’analisi come descritto nella motivazione del postulato, in particolare perché analizzare tutti i prezzi amministrati a livello comunale comporterebbe ingenti oneri e perché tanti di questi prezzi sono comunque di competenza dei Cantoni o dei Comuni.Infine, il Consiglio federale ritiene inopportuno aggiornare regolarmente l’inventario proposto perché ciò richiederebbe un onere amministrativo molto elevato e produrrebbe un valore aggiunto alquanto esiguo.Per questi motivi il Consiglio federale propone di respingere il postulato in questa forma.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.