24.3163 · Interpellanza · 2024-03-13
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Secondo il Bilancio 2022 del Servizio specializzato per l’estremismo in seno all’esercito l’80 per cento delle richieste di consulenza e degli indizi ha riguardato l’estremismo di destra. In considerazione della tendenza a un aumento dell’estremismo di destra urge adottare misure atte a prevenire e a combattere l’estremismo nell’esercito. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Quali direttive e misure ha introdotto il DDPS per identificare, impedire, e combattere l’estremismo all’interno dell’esercito?
La strategia della tolleranza zero dell’esercito viene verificata? Esiste una verifica scientifica esterna?
Quali misure di istruzione e sensibilizzazione sono offerte ai militari affinché possano riconoscere e segnalare ideologie estremiste?
La collaborazione con altre autorità preposte alla sicurezza viene coordinata in modo da controllare le attività estremiste in seno all’esercito e reagire di conseguenza?
Quali strategie persegue il DDPS per garantire che gruppi o individui estremisti non abbiano alcun accesso all’esercito e non possano assumere posizioni nell’esercito?
Esiste una valutazione o analisi attuale riguardo alla portata dell’estremismo nell’Esercito svizzero? Quali sono le conoscenze esistenti e quali misure ne risultano?
Stellungnahme des Bundesrates
Il modo in cui l’esercito gestisce le situazioni che vedono coinvolti militari e persone soggette all’obbligo di leva che manifestano orientamenti estremisti si conforma ai principi dello Stato di diritto. Come nell’ambito civile, opinioni di carattere sociale, anche quelle antidemocratiche o estremiste, sono coperte dal diritto alla libertà di opinione. Per il Consiglio federale all’interno dell’Esercito svizzero non deve esserci spazio per estremisti o atteggiamenti estremisti e favorevoli alla violenza, cosa che trova conferma anche nella strategia della tolleranza zero dell’esercito. Secondo quest’ultima i militari sono tenuti a rispettare i diritti umani e la dignità degli esseri umani nella loro varietà e senza discriminazioni. La strategia della tolleranza zero è contenuta in diverse direttive d’azione e in diversi regolamenti, come ad esempio il Regolamento di servizio dell’esercito (RS 510.107.0). L’esercito attua in modo sistematico le misure previste dalla legge. In presenza di reati o di cosiddetti seri segni, l’esercito adotta misure preventive. Sono considerati seri segni ad esempio la promozione di atti di violenza a sfondo estremista o l’utilizzo potenzialmente abusivo dell’arma personale. A titolo di esempio, sono misure preventive la rinuncia al reclutamento (art. 21 LM, RS 510.10), nessuna ulteriore chiamata in servizio (art. 33 OOPSM, RS 512.21), l’esclusione dall’esercito (art. 22 LM) o il ritiro dell’arma personale (art. 113 LM). Al fine di promuovere la prevenzione dell’estremismo, nel 2002 il DDPS ha istituito il Servizio specializzato per l’estremismo in seno all’esercito come organo di segnalazione e di consulenza. Quest’ultimo fornisce supporto al personale di milizia e di professione e ogni anno forma centinaia di quadri e dirigenti per quanto riguarda la gestione dell’estremismo all’interno dell’esercito.La strategia della tolleranza zero viene trasmessa dall’alto verso il basso. I quadri sono responsabili dell’applicazione e della verifica della strategia della tolleranza zero al rispettivo livello e conoscono possibili misure da adottare. Finora la strategia della tolleranza zero non è stata sottoposta a nessuna verifica esterna.Sequenze formative e di sensibilizzazione vengono svolte ad esempio nelle scuole ufficiali. Fanno parte inoltre dell’istruzione degli ufficiali di professione nonché di numerose altre funzioni che possono trovarsi a fare i conti con casi di estremismo. Sotto il profilo dei contenuti, le formazioni sono concepite in modo adeguato per livello con moduli di teoria ed esercizi pratici. Le formazioni sono concepite dal Servizio specializzato per l’estremismo in seno all’esercito e vengono svolte in gran parte dallo stesso servizio. In questo modo gran parte dei militari viene a conoscenza del fatto che il Servizio specializzato è anche un organo di segnalazione e di consulenza.Il coordinamento necessario con le autorità cantonali di giustizia e di perseguimento penale avviene in ampia misura tramite il sistema d’informazione sul casellario giudiziale (VOSTRA). Per quanto concerne l’estremismo nell’esercito, la situazione viene monitorata nel quadro dell’organo specialistico Situazione della sicurezza sul piano militare diretto dal Servizio di protezione preventiva dell’esercito.Il Consiglio federale punta sull’attuazione coerente delle disposizioni legislative che prevedono l’adozione di misure in presenza di reati e di seri segni. Per darvi attuazione, l’esercito applica le misure descritte nei punti 1 e 3.Non è disponibile un’analisi intesa come un rapporto capillare della situazione. Uno dei motivi consiste nel fatto che l’orientamento politico oppure opinioni religiose non possono essere rilevati. Per quanto riguarda l’entità occorre rilevare che negli ultimi dieci anni non si sono manifestati segni chiari di una diffusione di tendenze estremiste all’interno dell’esercito. Rispetto al numero di militari incorporati, il numero delle segnalazioni e delle richieste pervenute è molto esiguo (circa 40 segnalazioni/richieste all’anno a fronte di circa 140 000 militari).