Lexipedia

Convenzione fiscale dell'ONU. In che modo la Svizzera si adopera per l'equità fiscale globale?

24.3166 · Interpellanza · 2024-03-13

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nel dicembre 2023, l’Assemblea generale dell’ONU ha deciso di introdurre una convenzione quadro sulla cooperazione fiscale internazionale. A febbraio 2024, per la prima volta nella storia dell’ONU, hanno avuto luogo a New York negoziati intergovernativi in materia di politica fiscale. Si tratta di un grande successo in particolare per il gruppo degli Stati dell’Africa che si è fortemente adoperato per l’istituzione di una simile convenzione. Entro agosto gli Stati determineranno la base di elaborazione della convenzione. Nel quadro dei negoziati, il gruppo degli Stati dell’Africa ha fissato i seguenti obiettivi formali e sostanziali da perseguire con la convenzione: garanzia di un potere decisionale equo per i Paesi in sviluppo; istituzione di regole globali rigide in materia di lotta contro i flussi finanziari illeciti; un’equa imposizione orientata all’attività economica effettiva e al valore aggiunto dei gruppi e delle imprese multinazionali in un determinato Paese; rafforzamento della trasparenza fiscale e dei sistemi di scambio delle informazioni fiscali; ampliamento della collaborazione tecnica e della costruzione delle capacità («capacity building») con i Paesi in sviluppo al fine di permettere una partecipazione effettiva nella collaborazione multilaterale in ambito fiscale. Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:

  1. Fino alla decisione dell’Assemblea generale dell’ONU nello scorso dicembre la Svizzera era contraria a una convenzione fiscale dell’ONU (cfr. 23.3315). Qual è ora la posizione di principio della Svizzera nei negoziati in corso?

  2. Qual è l’opinione del nostro Paese in merito agli obiettivi negoziali del gruppo degli Stati dell’Africa?

  3. Gli Stati membri europei e nordamericani dell’OCSE in particolare esprimono ripetutamente il loro timore che una convenzione fiscale dell’ONU possa condurre a parallelismi con i progetti dell’OCSE in ambito fiscale. Secondo il Consiglio federale, di quali parallelismi potrebbe trattarsi?

  4. A quali elementi formali e sostanziali di una futura convenzione fiscale dell’ONU punta la Svizzera e quali sono, invece, fuori discussione?

  5. Cosa ne pensa la Svizzera della richiesta di molti Paesi del Sud globale di definire già nell’attuale fase iniziale determinati campi d’azione sostanziali della convenzione («early protocols»)?

  6. Il Consiglio federale come si immagina la futura relazione tra il ruolo politico-fiscale dell’OCSE e quello dell’ONU dal punto di vista formale e sostanziale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’Assemblea generale dell’ONU ha conferito il mandato per l’elaborazione di una convenzione quadro nel mese di dicembre del 2023 a seguito di negoziati ai quali ha partecipato attivamente anche la Svizzera. In quell’occasione, la Svizzera e determinati Paesi affini (ad es. l’Unione europea, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Corea del Sud, il Giappone, il Canada) si sono tuttavia opposti alla creazione di strutture parallele e alla decisione presa dall’Assemblea generale (cfr. anche la risposta del Consiglio federale all’Ip. 23.3315). La Svizzera continuerà a rappresentare i propri interessi in modo fattivo e costruttivo (v. anche le risposte più sotto) nel quadro dei dibattiti in corso. Questo modo di procedere riflette la politica orientata al consenso della Svizzera quale Stato membro dell’ONU attivo e partecipe. 2. e 3. Il Consiglio federale condivide in parte gli obiettivi menzionati dall’autore dell’interpellanza. Infatti, per quanto riguarda lo sviluppo delle capacità e la collaborazione tecnica in ambito fiscale, la Svizzera è uno dei maggiori Paesi donatori. Secondo l'Esecutivo, i progetti dell’ONU non dovrebbero comunque condurre a parallelismi con altri organi esistenti. In materia di trasparenza, sulla base dei lavori svolti dall’OCSE/G20 si è affermato un sistema funzionante per lo scambio internazionale di informazioni, che viene sottoposto periodicamente a verifica e, se necessario, ad adeguamenti o ampliamenti. Anche l’imposizione internazionale delle imprese è oggetto dei lavori che si stanno svolgendo in seno all’OCSE/G20. Al proposito, il Consiglio federale sottolinea inoltre che, tenuto conto dell’ampia adesione, gli organi incaricati dall’OCSE/G20 (Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali con 171 Stati membri e «Inclusive Framework on BEPS» con 145 Stati membri) sono da ritenere inclusivi. 4. Dal punto di vista formale, l’Esecutivo precisa che le modalità delle decisioni si basano sul consenso. Soltanto così è possibile garantire un’ampia accettazione, che diventa essenziale per la futura convenzione quadro. Dal punto di vista sostanziale, si tratta di evitare parallelismi (v. risposta alla domanda 3). Secondo il Consiglio federale, i lavori per sfruttare meglio le risorse fiscali interne o quelli per aumentare la certezza del diritto, anche attraverso la procedura arbitrale, potrebbero quindi fungere da possibili contenuti di una convenzione quadro. La Svizzera ha presentato una presa di posizione scritta in tal senso al comitato ad hoc responsabile per l’elaborazione di una base di convenzione quadro. 5. Il Consiglio federale non è contrario a individuare altri potenziali campi d’intervento già in sede di elaborazione della convenzione quadro. Sotto il profilo della sistematica, ritiene però che le risorse debbano innanzitutto essere destinate all’elaborazione dei principi guida della convenzione. 6. Sia l’ONU che l’OCSE dispongono di competenze e punti di forza che, secondo il Consiglio federale, sono perfettamente complementari. Propone dunque che, anche in futuro, le due organizzazioni collaborino completandosi a vicenda. Ravvisa tuttavia un potenziale di miglioramento nel coordinamento delle rispettive attività, che andrebbe rafforzato. Al riguardo l’OCSE dovrebbe, come ora, fungere da centro di competenza tecnico nell’ambito dell’assetto fiscale internazionale.