24.3168 · Postulato · 2024-03-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale ha il mandato costituzionale e legale di definire la politica che permette di garantire l’approvvigionamento elettrico necessario al buon funzionamento del Paese, privilegiando le fonti rinnovabili nazionali. L’Esecutivo è incaricato di presentare un breve rapporto sul contributo dei singoli Cantoni al fattivo adempimento del suo mandato. Inoltre è pregato di specificare gli interventi che potrebbe intraprendere nei singoli Cantoni per promuovere l’attuazione della Strategia energetica 2050.
Begründung
L’articolo 89 capoverso 2 della Costituzione federale conferisce alla Confederazione il compito di emanare i principi legislativi nell’ambito dell’utilizzazione delle energie indigene rinnovabili. Con l’adozione della Strategia energetica 2050, la Svizzera si è dotata di una nuova politica energetica. Insieme alla legge federale sull’energia, la Strategia fissa gli obiettivi per l’incremento della produzione di elettricità da fonti rinnovabili. Tuttavia, conformemente al citato articolo costituzionale, la Confederazione dispone soltanto di competenze legislative molto limitate. È nella responsabilità di ogni Cantone adottare le misure necessarie per raggiungere congiuntamente gli obiettivi che il nostro Paese si è posto. A Ginevra, ad esempio, si constata che se nel 1960 la produzione elettrica cantonale copriva il 94 per cento del fabbisogno, nel 2022 la quota era solo del 28,5 per cento (fonte: Ufficio cantonale di statistica di Ginevra OCSTAT GE / valori annui medi). L’autonomia di produzione di energia elettrica è ancora più bassa nel caso della copertura della domanda durante il periodo invernale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente alla Costituzione federale la politica energetica è una responsabilità ripartita tra la Confederazione e i Cantoni. Questi ultimi hanno una grande responsabilità e dispongono di importanti strumenti. I Cantoni provvedono affinché nel piano direttore siano definiti i territori e le sezioni di corsi d’acqua adeguati per l’impiego dell’energia idroelettrica ed eolica e fanno in modo che siano allestiti nuovi piani di utilizzazione o siano adeguati quelli esistenti. Sono inoltre tenuti a prevedere procedure di autorizzazione rapide per la costruzione, l’ampliamento e il rinnovo di impianti per l’impiego di energie rinnovabili. Infine, in quanto proprietari o comproprietari della maggior parte delle aziende di approvvigionamento energetico, i Cantoni hanno una grande responsabilità. Anche l’approvvigionamento energetico è compito del settore dell’energia, nel quale la Confederazione non esercita alcuna funzione di vigilanza sui Cantoni.L’attuazione della Strategia energetica 2050 è costantemente monitorata dall’Ufficio federale dell’energia (UFE), in collaborazione con altri servizi federali. È monitorato in particolare il potenziamento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come pure di energia idroelettrica. Tuttavia il monitoraggio non prevede alcun confronto tra Cantoni, poiché per la sicurezza di approvvigionamento è irrilevante sapere in quale Cantone viene prodotto un chilowattora supplementare. Inoltre le condizioni topografiche, idrologiche e meteorologiche per la produzione energetica variano da un Cantone all’altro. Esistono nondimeno diverse basi di dati che mostrano gli sforzi dei Cantoni, le attuali capacità di produzione di energia elettrica o i progetti di sviluppo. Ne sono un esempio le statistiche dell’UFE degli impianti idroelettrici, la panoramica territoriale degli impianti di produzione di energia elettrica, la pubblicazione annuale sullo stato della politica energetica e climatica nei Cantoni («Stand der Energie- und Klimapolitik in den Kantonen», disponibile anche in francese) dell’UFE, dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e della Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK) o la panoramica dei progetti di sviluppo sul sito web dell’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES).La Confederazione e i Cantoni portano avanti già ora una stretta collaborazione nel settore energetico. In particolare, l’UFE mantiene uno scambio costante con i Cantoni, sia a livello tecnico che con i governi cantonali competenti, discutendo regolarmente anche sulle questioni relative all’approvvigionamento. A sua volta, l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) si avvale della verifica e dell’approvazione dei piani direttori cantonali, in particolare degli adeguamenti nel settore energetico, per sostenere i Cantoni e conferire mandati qualora manchino lavori o contenuti. I Cantoni sono quindi già regolarmente sensibilizzati dalla Confederazione a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo fissati nella Strategia energetica 2050. Al momento attuale, il Consiglio federale non ritiene necessarie ulteriori misure.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.